Coronavirus in Friuli Venezia Giulia, ecco chi sono le vittime in provincia di Udine e di Pordenone

Sono 7 i decessi in più rispetto alla comunicazione di venerdì, che portano a 442 il numero complessivo di morti da Covid-19. Abbiamo raccolto qui le storie di chi ha perso la vita nelle ultime ore in Friuli

UDINE. In Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 872 nuovi contagi (8.629 tamponi eseguiti) e 7 decessi da Covid-19.

Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 14.224, di cui: 4.434 a Trieste, 5.525 a Udine, 2.594 a Pordenone e 1.501 a Gorizia, alle quali si aggiungono 170 persone da fuori regione.

I decessi complessivamente ammontano a 442, con la seguente suddivisione territoriale: 223 a Trieste, 108 a Udine, 100 a Pordenone e 11 a Gorizia.

Una lunga catena di dolore, di lacrime e di addii a distanza, senza la possibilità di una parola, una carezza, un cenno di ringraziamento per quello che queste vite sono state e hanno insegnato. Anche sabato,  7 novembre, in provincia di Udine e Pordenone, l'elenco delle vittime si è allungato (Qui il dettaglio del bollettino).

Una vittima a Tolmezzo
Il Covid-19 si è portato via Firmina Cimenti di Caneva di Tolmezzo. Ospite della casa di riposo di Tolmezzo, si era sentita male per altre cause le scorse settimane. Prima del ricovero in ospedale le era stato effettuato il tampone, che poi è risultato positivo. Per questo, il 21 ottobre era stata trasferita in Medicina d’Urgenza a Udine, dove venerdì è spirata a 76 anni.

All’inizio, il virus non le aveva provocato i disturbi che sono caratteristici, ma nei giorni successivi si era mostrato in tutta la sua forza. Qui il ritratto

Una vittima a Carlino
Non ce l’ha fatta Giuliano Gaio, 83 anni di Carlino. Il Covid-19 è stato più forte di lui. È deceduto ieri all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine in cui era stato ricoverato a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Aveva accusato i sintomi del coronavirus e per questo era stato sottoposto al tampone, che aveva dato esito positivo. Giuliano, che era scapolo, apparteneva alla storica e molto conosciuta famiglia carlinese dei Gaio. Tutta la vita aveva esercitato la professione dell’agricoltore, restando sempre una persona semplice, dotata di grande umanità e disponibilità verso il suo prossimo, soprattutto verso la gente della sua comunità alla quale era profondamente legato. Qui il suo ritratto.


Le vittime a Pordenone
Il centesimo decesso legato al Sars-Cov-2 in provincia di Pordenone è stato quello di Walter Rossi, classe 1950. L’uomo era nato a Milano, ma si era trasferito con la famiglia ad Azzano Decimo. Nella vita era stato un tecnico della rete telefonica. Da alcuni anni viveva alla casa albergo Colledani Bullian di Valvasone Arzene per anziani autosufficienti.

Soffriva di altre patologie ed era stato ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di San Vito al Tagliamento. All’ingresso nel nosocomio il tampone aveva dato esito negativo. Nei giorni successivi era stato sottoposto nuovamente a test ed era risultato positivo. Era stato trasferito all’ospedale di Pordenone nel reparto Covid, dove le sue condizioni sono peggiorate negli ultimi giorni fino al decesso. Ieri nel tardo pomeriggio è mancato anche un altro uomo di Pordenone nel reparto Covid, di cui non sono ancora state rese note le generalità.

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