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Cosa succede se non ho il modulo? Quando bisogna averlo durante le feste? Domande e risposte sull'autocertificazione [Scarica il pdf]

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UDINE. Per gli spostamenti nei giorni del Natale, anche per recarsi in visita da congiunti e amici "sfruttando" la deroga prevista dal governo sarà utile protare con sé il modulo con l'autocertificazione. Alcune regole da tenere a mente.

1. Il modulo è diverso da quello che abbiamo utilizzato in primavera?
Il fac simile è sostanzialmente identico (qui quello editabile dal sito del ministero)  a quello con cui avevamo imparato a familiarizzare ai tempi del lockdown e nel periodo immediatamente successivo, a maggio, quando l’allentamento delle misure restrittive aveva permesso ad esempio di ritornare a visitare i parenti (i “congiunti” nel linguaggio burocratico dei Dpcm).



2. E' obbligatorio avere il modulo con sè?
No, non è obbligatorio avere con sé l’autocertificazione, ma certamente portarsi dietro un modello precompilato con i propri dati anagrafici (il format prevede l’indicazione di generalità, data di nascita, luogo di domicilio e residenza, riferimento di un documento d’identità valido e un numero di telefono) consente di facilitare il lavoro delle forze dell’ordine nel caso di un controllo, rendendo più rapido la stessa attività al posto di blocco.

3. Cosa succede se dimentico il modulo?
E se dimentichiamo di portarci dietro il modello? Niente paura: le forze dell’ordine che effettueranno i monitoraggi su strada avranno con loro delle copie che sarà possibile compilare all’atto del controllo.

4. Serve per uscire di casa anche durante il giorno?
Sì, se dobbiamo spostarci fuori dal perimetro del territorio comunale nei quattro giorni di zona arancione. E possiamo farlo, comunque, solo per comprovate esigenze. L’autocertificazione sarà inoltre richiesta per giustificare tutti gli spostamenti nella fascia oraria tra le 22 e le 5.



5. Quali sono i motivi che giustificano gli spostamenti?
Il modello dell’autodichiarazione contempla - proprio come quelli utilizzati nelle settimane del lockdown - tre motivazioni che autorizzano a uscire di casa in quel lasso di tempo. Nei modelli si parla di «comprovate esigenze lavorative», «motivi di salute» e «altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti (citati nella prima parte della dichiarazione, ndr), ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio». La novità riguarda gli spostamenti nelle giornate di festa e la possibilità di raggiungere amici e familiari (massimo due persone in un'abitazione diversa da quella del domicilio).



6. Devo indicare i nomi dei parenti che vado a trovare?
No, non è necessario. Valgono le indicazioni già espresse a maggio dal Viminale: per motivi di privacy, l’orientamento del ministero dell’Interno è quello di non imporre ai cittadini fermati durante i controlli di indicare ad esempio le generalità delle persone che dovranno incontrare, come nel caso in cui si presentasse la necessità di prestare cure o assistenza a un familiare non autosufficiente.

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