All’Asp Moro un ospite positivo: test a 21 anziani e 69 operatori

Contagiato un assistito rientrato alla casa di riposo dopo una visita in ospedale. Reparto isolato, i primi tamponi rapidi effettuati sugli utenti sono risultati negativi

CODROIPO. Terzo contagio alla casa di riposo Daniele Moro di Codroipo. Dopo un’operatrice sociosanitaria e una addetta mensa, risultate positive al Covid-19 a seguito dell’ultimo giro di tamponi a cui tutto il personale era stato il 4 novembre (180 i test eseguiti), anche un anziano ospite nella struttura ha contratto il virus. L’uomo, ultraottantenne, si trovava in isolamento dopo essere rientrato da una visita effettuata in un ospedale del territorio e, come da protocollo, era stato sottoposto al test che ha poi dato esito positivo.



Si tratta, dunque, di casi non correlati tra loro quelli registrati all’interno della residenza per anziani de capoluogo del Medio Friuli dal momento che il contagio delle due dipendenti è avvenuto in ambito familiare. Sabato, come fa sapere la direttrice generale Valentina Battiston, «grazie al Distretto sanitario di Codroipo e alla tempestività del personale infermieristico, sono stati eseguiti i test rapidi a tutti gli anziani dello stesso reparto della persona contagiata, in tutto 21, e gli esiti sono risultati negativi».

Il Dipartimento di prevenzione ha già programmato domani i tamponi molecolari a 69 dipendenti che operano in quello stesso reparto – o che comunque vi hanno lavorato – oltre ai colleghi dell’addetta alle mense e, a conferma dei tamponi rapidi, nuovamente a tutti gli anziani.

È immediatamente scattato il piano di emergenza, con l’isolamento completo del reparto e l’adozione dei relativi protocolli sanitari e delle procedure da mettere in campo. Nel frattempo, si sono concluse le operazioni di sanificazione degli spazi all’interno della struttura. L’attenzione, dunque, resta massima all’Asp Moro. La direzione aggiorna costantemente le famiglie sull’evolversi della situazione nella casa di riposo.

Venerdì i risultati dell’ultimo giro di tamponi, a cui regolarmente si sottopone il personale, aveva fatto emergere la positività di una operatrice socio sanitaria e di una addetta mensa. Entrambe non avevano manifestato alcun sintomo.



Subito si è deciso di sospendere le visite “protette” dei parenti, che si svolgevano attraverso i vetri del salone dell’animazione, con cadenza pianificata (due volte al mese). Stop anche alle chiamate su Whatsapp proprio per ridurre al minimo i contatti tra gli ospiti e gli operatori. È stata inoltre attivata una cabina di regia tra Comune e Protezione civile nell’eventualità che ci siano degli ulteriori contagi. La direzione generale aveva disposto da lunedì 26 ottobre un ulteriore rafforzamento delle già rigide misure anti Covid messe in atto.


 

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