Il bollettino: scende il numero dei contagi (+320) con molti meno tamponi processati. Cinque i decessi in Fvg - Gli aggiornamenti ora per ora

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Aggiornamento ore 17.45. Reparto per malati Covid nell'ospedale di Gemona. Un reparto Covid è stato allestito al terzo piano dell'ospedale di Gemona e conta 34 posti letto in 16 stanze di degenza.

I lavori sono stati avviati il 30 ottobre e si sono conclusi il 7 novembre. La riconversione ha visto la messa in atto degli interventi per adeguare il reparto delle necessarie dotazioni impiantistiche (elettriche, idrauliche, gas medicali), nonché la suddivisione dei percorsi in tutto il presidio, compresa la realizzazione di un nuovo punto di accesso per le ambulanze. Qui per approfondire.

Aggiornamento ore 17.20. Decessi per Covid, ecco chi sono le vittime. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia i cinque decessi si riferiscono a tre donne tutte decedute in ospedale (una di 85 anni di Trieste, a una di 73 anni di Buttrio e a una di 44 di Gorizia, già paziente oncologica, giunta in ospedale in condizioni critiche) e a due uomini (uno di 97 anni di Moruzzo e uno di 78 anni di Udine), entrambi deceduti in ospedale. Ecco i particolari.

Aggiornamento ore 17. Parente positivo al Covid, la titolare chiude l'osteria. Davur La Glesie, nota osteria enoteca del centro di Sedegliano, ha chiuso per il momento i battenti in quanto un parente della titolare è risultato positivo al Covid 19.

La chiusura dell’osteria è stata dettata “dal senso di responsabilità” di Sonia Vit in quanto, come lei stessa riferisce,“venerdì scorso siamo venuti a conoscenza dell’esito positivo al virus di un familiare stretto e, in coscienza, a fronte della situazione difficile che stiamo vivendo tutti, ho preso la decisione di chiudere il locale fino a quando non avremo notizie certe sul nostro stato di salute. A questo proposito stiamo attendendo di essere sottoposti a tampone”.Qui per approfondire.

Aggiornamento ore 16. Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 320 nuovi contagi (2.324 tamponi eseguiti) e 5 decessi da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 15.048, di cui: 4.594 a Trieste, 5.984 a Udine, 2.709 a Pordenone e 1.579 a Gorizia, alle quali si aggiungono 182 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 7.929. Salgono a 46 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 319 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 456, con la seguente suddivisione territoriale: 227 a Trieste, 113 a Udine, 104 a Pordenone e 12 a Gorizia.

I totalmente guariti sono 6.663, i clinicamente guariti 97 e le persone in isolamento 7.467.

Aggiornamento ore 15.20. Gava (Lega), amministratori Fvg a Fedriga? Iniziativa rispedita al mittente. "La richiesta degli amministratori locali Fvg al presidente Fedriga? Iniziativa da rispedire al mittente. Sin dalla prima ondata del Covid il governatore e l'intera giunta hanno lavorato giorno e notte per il bene della Regione e dei cittadini, ascoltando tutti i territori e gli enti locali senza mai badare al colore politico dell'amministrazione.

In vista della seconda ondata sono state investite risorse ingenti per creare reparti Covid fondamentali per fronteggiare l'emergenza, per dare contributi alle attività produttive e alle famiglie più penalizzate. In altre parole, grazie al presidente Fedriga e alla giunta Fvg ai quali va tutto il nostro sostegno e incoraggiamento a proseguire in questa direzione, sono state tappate le tante, troppe falle lasciate da questo Governo capace solo di scaricare le proprie responsabilità sulle regioni, prendere decisioni senza concordarle mai, salvo poi comunicarle attraverso organi di stampa". Lo dichiara la deputata friulana della Lega, Vannia Gava.

Aggiornamento ore 14.30. Zanin: "Raccogliere le esperienze dei Consigli regionali nell'emergenza"
«Raccogliere le esperienze operative di tutti i Consigli regionali durante la situazione emergenziale per creare un patrimonio comune che consenta di programmare in maniera uniforme gli indirizzi delle Assemblee legislative. Oltre a un’efficacia concreta, questa operazione potrà agevolare anche una migliore comprensione del nostro lavoro futuro da parte dell’opinione pubblica».  Lo ha suggerito oggi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, durante un collegamento on line con l’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

Aggiornamento ore 14. Le mascherine sono obbligatorie in classe. Per fermare il diffondersi del Covid, mascherina in classe fin dalla prima elementare, anche al banco. Lo stabilisce una circolare del capo dipartimento del ministero dell'Istruzione, Marco Bruschi: «Dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quanto gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro)». Il dettaglio e la circolare.

Aggiornamento ore 13.30. Verso la fase 3 del vaccino anti-Covid. Il vaccino sviluppato da Pfizer e dal partner BioNTech si è dimostrato migliore del previsto nel proteggere le persone da Covid-19 secondo lo studio di fase 3: le aziende hanno infatti comunicato che la sua efficacia supera il 90% nei primi 94 soggetti a cui è stato iniettato. I risultati positivi, anche se ancora incompleti, accelerano l'avanzata del prodotto verso una sua applicazione diffusa. Qui lo studio.

Aggiornamento ore 12.30. L'appello di 140 amministratori a Fedriga: "Non lasciate da soli i Comuni". Un appello rivolto al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, per chiedere più equilibrio nella gestione dell'emergenza Covid. Una lettera firmata da 140 amministratori che si rivolgono al governatore affinché "I comuni non siano lasciati da soli".

«Mentre il contagio torna a condizionare le vite di persone e istituzioni, chiediamo al presidente Fedriga di adottare un comportamento più equilibrato e meno condizionato dall'appartenenza partitica». È la richiesta che circa 140 amministratori locali Fvg rivolgono al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, in un documento che gli hanno fatto pervenire nella serata di domenica.L'appello degli amministratori.

Aggiornamento ore 11.15. Riccardi: quasi pronto l'accordo con i medici. "Con il coinvolgimento importante degli Ordini dei medici del Friuli Venezia Giulia, i cui vertici hanno tutti manifestato massima collaborazione e unità d'intenti con la Regione, entro una settimana contiamo nella bozza dell'accordo con cui, oltre a venir recepiti formalmente i contenuti dell'accordo collettivo nazionale firmato dal ministro Speranza con il sindacato Fimmg-Federazione dei medici di medicina generale in merito all'attività di tamponamento, saranno affrontati altri due settori essenziali per consentire di affiancare la preziosa opera dei medici di medicina generale alle strutture ospedaliere e ai Dipartimenti, oggi in grave sofferenza: l'attività di refertazione e l'assistenza ai pazienti in isolamento". Lo ha reso noto, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, al termine della videoconferenza con i presidenti degli Ordini dei medici e i vertici amministrativi e sanitari delle tre Aziende. Il piano della Regione completo

Aggiornamento ore 11. Il grido d'allarme degli infermieri: "Siamo allo stremo". Servono assunzioni di almeno 100 infermieri e altrettanti operatori socio-sanitari. E va garantita una maggiore sicurezza al personale, effettuando tamponi almeno mensili a ogni addetto. Il grido d’allarme lo lancia Gianluca Altavilla, segretario provinciale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. Portavoce di una categoria ormai allo stremo nel Friuli occidentale, come in altre zone d’Italia, il sindacalista non si limita a una critica, ma avanza proposte precise per provare a risolvere la preoccupante situazione a livello sanitario.Ecco cosa succede a Pordenone.

PER APPROFONDIRE: Altre quattro vittime in ospedale e Rsa: quasi cento nuovi contagi in sole 24 ore nel Pordenonese

Aggiornamento ore 10.40. Il direttore dello Spallanzani: "Un test per distinguere il covid dall'influenza". Come si distingue l'influenza dal coronavirus e quando sospettare della Covid-19? Tra difficoltà respiratorie, mal di gola, febbre e tosse, i sintomi principali delle due malattie sono piuttosto simili. Ecco perché nella maggior parte dei casi solo un tampone può dire se si tratta di coronavirus, dando una diagnosi certa. Ora un test potrebbe aiutarci a distinguere le due patologie. Qui lo studio.

Aggiornamento ore 9.30. Oggi la decisione per le nuove regioni rosse. Il Veneto a rischio. Per il Veneto oggi lunedì 9 novembre sarà il giorno della verità. Quello in cui sarà comunicato se potrà conservare il “privilegio” della zona gialla o se diventerà zona arancione come la Puglia e la Sicilia, dove le restrizioni sono nettamente superiori.

Una decisione che potrebbe essere già stata presa ieri, con la riunione della cabina di regia sul Covid e del Comitato tecnico scientifico convocata dal ministro Speranza. Il braccio di ferro sul piano tecnico e anche politico non si placa, perché le regioni rivendicano il diritto alla consultazione con poteri reali.Qui il punto da Padova.

PER APPROFONDIRE: Quali regioni rischiano di diventare arancioni o rosse: in bilico il Veneto, in Alto Adige tutto chiuso

Aggiornamento ore 9. Ricciardi: "Serve il lockdown nelle città". Walter Ricciardi, super consulente del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene alla Cattolica, difende il sistema di misure calibrate sulle fasce di rischio, ma per le grandi città dove l’epidemia è fuori controllo chiede il lockdown. Mentre lancia l’allarme ospedali: «I posti letto sono già saturi, il rinvio di ricoveri e interventi sta già facendo aumentare del 10% la mortalità per malattie oncologiche e cardiovascolari». Per questo, dice, «serve un patto tra istituzioni e cittadini per applicare con rigore le misure già adottate». Perché il collasso degli ospedali «si evita solo raffreddando la crescita della curva epidemica». Qui l'intervista.

Aggiornamento ore 8.45. Contagi a Coseano. Un'insegnante della scuola elementare di Cisterna di Coseano è risultata positiva al Covid. A casa da oggi fino a mercoledì 11 novembre i 31 allievi delle due classi cui la docente rivolge l'attività didattica. «Gli alunni non saranno sottoposti a tampone - riferisce Maurizio Driol dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Sedegliano da cui dipende la primaria di Coseano - in quanto dall'11 saranno trascorsi 14 giorni dall'astensione dal lavoro della docente».

PER APPROFONDIRE

Oggi tornano in classe i 19 allievi della classe quinta sempre della stessa scuola rimasti a casa, in quarantena fiduciaria, per la positività al Covid-19 riscontrata a un compagno. A questi alunni era stato fatto il tampone che è risultato negativo come da comunicazione data al dirigente scolastico Driol ieri sera dal Dipartimento di prevenzione del Friuli Centrale. «Ancora una volta - commenta il dirigente Driol - si può dire che l'infezione non è derivata dalla scuola. Finora degli oltre 80 tamponi effettuati nell'Istituto che conta 1.150 studenti, nessuno di essi ha mai contratto il virus negli 11 plessi scolastici dell'Istituto che con il suo Piano dell'offerta formativa abbraccia cinque Comuni: Coseano, Flaibano. Mereto Di Tomba Sedegliano e Flaibano. Il preside aggiunge: "In questo periodo non facile posso contare sulla grande collaborazione del personale docente e di tutto il personale scolastico per quanto riguarda il rispetto dei protocolli. Un elogio va a tutti gli alunni per il loro comportamento esemplare».

Aggiornamento ore 8.30. Quando raggiungeremo il picco? Inizia a stabilizzarsi il tasso dei positivi. Qualche curva comincia a frenare, ma per altri valori stiamo entrando proprio in questi giorni nel periodo di picco. È il caso dei decessi: questa in Fvg è stata una settimana nera con 53 morti per Covid. Soltanto in aprile era andata peggio: nella settimana che si concluse con domenica 5 persero la vita a causa del coronavirus ben 56 persone. Bisogna tener presente però che allora si era nel pieno del lockdown e che soltanto qualche giorno dopo si cominciarono a raccogliere anche dal punto di visto numerico i primi risultati di quello sforzo a cui tutti fummo costretti. Qui tutte le infografiche.

Aggiornamento ore 8. Il piano della Regione per la fase più delicata. Il virus ha messo parzialmente fuori gioco l’ospedale di San Daniele. Con 30 contagiati al suo interno, una ventina di pazienti e una decina di operatori, il nosocomio non può più accogliere i pazienti “ordinari” quelli non colpiti dal Sars-Cov2. Domenica 8 novembre, infatti, sono stati sospesi tutti i ricoveri, compresi quelli programmati e urgenti, e temporaneamente chiusi i reparti di Medicina, Chirurgia e Ortopedia. Gli interventi ortopedici e le altre attività saranno dirottate negli ospedali di Tolmezzo e Udine. A San Daniele continuano a funzionare il pronto soccorso ma solo per le valutazioni, il punto nascita e la pediatria. Confermata pure l’attività ambulatoriale. L’obiettivo è negativizzare l’ospedale tenendo presente che il contagio continua a salire e che la domanda di posti letto Covid resta alta. Il piano della Regione completo

Aggiornamento ore 7.45. Il mondo del ciclismo piange Gracco Peres. Un’altra vittima del virus in Friuli. Se ne va un pezzo di storia di San Daniele. Gracco Peres aveva 84 anni compiuti lo scorso 12 ottobre, quando aveva festeggiato il compleanno assieme al figlio Corrado. È deceduto domenica 8 novembre all’ospedale di Palmanova, dove era ricoverato. Ecco chi era.

Aggiornamento ore 7.30. Le scuole dove si registrano contagi sono 109. Il virus nelle scuole è entrato con discrezione, spesso portato da professori e studenti dopo averlo incrociato in famiglia. Prima delle misure indicate nell’ultimo Dpcm che ha introdotto la didattica a distanza per tutte le classi delle scuole superiori – il monitoraggio è aggiornato all’1 novembre –, in Friuli Venezia Giulia il coronavirus è stato rilevato in 109 istituti: 34 in provincia di Pordenone, 28 in quella di Udine, 15 nel goriziano e 32 in provincia di Trieste. Tra gli studenti sono emersi 186 casi di positività, 23 tra il personale scolastico. Qui tutti i dati sulle scuole.

Aggiornamento ore 7.15. Sessanta casi a Paularo. Salgono a una sessantina i casi positività al Covid-19 individuati nel comune di Paularo, uno di questi fa capo alla locale casa di riposo. Si tratta di una struttura comunale che ospita 13 anziani, all’interno della quale i test cui è stato sottoposto il personale in servizio hanno evidenziato il primo contagio. Il punto e le parole del sindaco.

Aggiornamento ore 7. Contagio all'Asp Moro di Codroipo. Terzo contagio alla casa di riposo Daniele Moro di Codroipo. Dopo un’operatrice sociosanitaria e una addetta mensa, risultate positive al Covid-19 a seguito dell’ultimo giro di tamponi a cui tutto il personale era stato il 4 novembre (180 i test eseguiti), anche un anziano ospite nella struttura ha contratto il virus. L’uomo, ultraottantenne, si trovava in isolamento dopo essere rientrato da una visita effettuata in un ospedale del territorio e, come da protocollo, era stato sottoposto al test che ha poi dato esito positivo. L'articolo.

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