La nuova circolare del Miur: mascherine anche al banco dai sei anni in su, doppia per chi fa il tempo pieno

Cresce il malcontento di alcuni genitori che scrivono a Fedriga: le scuole sono sicure

ROMA. Per fermare il diffondersi del Covid, mascherina in classe fin dalla prima elementare, anche al banco. Lo stabilisce una circolare del capo dipartimento del ministero dell'Istruzione, Marco Bruschi: «Dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quanto gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro)».

Saranno a questi punto dispensati soltanto «i bambini di età inferiore ai 6 anni, e quelli affetti da patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina».

Naturalmente, precisa la circolare «è possibile abbassare la mascherina per i momenti della mensa e della merenda. Per quanto concerne l'attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è altresì possibile abbassare la mascherina durante l'esecuzione, operando in analogia a quanto previsto dal DPCM 3 novembre 2020 nella scheda tecnica dedicata a ''Produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali»'. Sulla particolare situazione delle attività di educazione fisica interverrà una specifica nota della DG per lo studente.

Per quanto riguarda il tipo di protezione,  «oltre alla mascherina chirurgica fornita alla struttura del Commissario Arcuri – precisa Bruschi –  a scuola possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e al contempo che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate e che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso».

Le proteste dei genitori: "No alla mascherina ai bambini"
L’ultimo decreto firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pur fissando i paletti sulla didattica digitale a distanza lascia una certa autonomia ai dirigenti scolastici soprattutto per quanto riguarda il mantenimento della didattica in presenza per gli studenti privi di un collegamento internet adeguato a casa. Va ribadito, comunque, che il contagio non trova terreno fertile nelle aule dove le misure di sicurezza sono sempre state rispettate.

Tant’è che ora alcune mamme si stanno lamentando perché i bambini delle elementari e delle medie sono costretti a indossare la mascherina anche in aula, da seduti. «Stiamo registrando – conferma la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame – una certa resistenza da parte di alcuni genitori sull’uso della mascherina esteso ai bambini dai sei anni in su». La direttrice non ha dubbi: «Le regole vanno rispettate anche perché l’uso della mascherina in classe non comporta alcun effetto collaterale». Segnalazioni da parte di genitori contrari all’uso delle mascherine sono arrivate anche all’assessore regionale, Alessia Rosolen.

Il caso di Sacile
“Governatore Massimiliano Fedriga, siamo un gruppo di mamme profondamente preoccupate e spaventate per l’obbligo di indossare le mascherine anti Covid-19 nelle scuole primarie: per i nostri bambini chiediamo di toglierle almeno quando sono sui banchi durante le lezioni. I nostri figli tornano a casa con il mal di testa, stanchi e con difficoltà di concentrazione”. Le mamme di Sacile, Cordenons, Ronchi dei Legionari, Udine e Trieste si organizzano e lanciano un appello in una lettera aperta alla Regione. “Siamo “no bimbi mask” per la salute dei nostri figli – dice Gloria Callarelli portavoce del movimento -. Bisogna difendere la loro salute anche lasciandoli respirare: almeno quando sono fermi al banco e nell’ora di lezione educazione fisica, durante le cinque ore medie di lezione quotidiana. Visto che rispettano tutti il distanziamento sociale e le altre norme anti contagio Covid-19”.

L’appello è chiaro. “Governatore Fedriga ci rivolgiamo a lei anche come padre di famiglia – continuano le mamme -. Serve un cambio di rotta rispetto a quanto esplicitato dal Governo Conte nel Dpcm del 3 novembre e serve una presa di posizione chiarificatrice che aiuti queste innocenti creature. Altrimenti le conseguenze psico-fisiche saranno gravissime”. Il movimento “no bimbi mask” reclama il cambiamento nelle scuole friulane. “Serve una scelta coraggiosa: emanare un provvedimento chiaro che risolva l’ambiguità e l’incostituzionalità dei Dpcm”. Le firme sulla lettera-appello sono quelle di Gloria Callarelli, mamma responsabile Associazione SafetyAndLife, Tabata Gardiman, Monica De Piero, Daniela Trevisan, Simonetta Vigno ed Elisabetta Forin.


 

 

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