Il bollettino: contagi in aumento (+838), cresce il tasso dei positivi rispetto ai tamponi

🔴 LA NUOVA ORDINANZA DELLA REGIONE: Quando entra in vigore e cosa cambia adesso in Fvg

Aggiornamento ore 21. Dipendente positivo, chiuso il municipio di Artegna
Un dipendente comunale è risultato positivo al coronavirus e il Municipio di Artegna chiude al pubblico da oggi fino a lunedì compreso. La decisione è stata presa per consentire le necessarie misure di sanificazione dei locali e verificare se il resto del personale è stato contagiato oppure no. Qui la notizia.


Aggiornamento ore 20. Attività motoria "preferibilmente" in aree rurali e periferiche

Poco prima delle 20 la Regione ha pubblicato sul suo sito il testo integrale dell'ordinanza emanata oggi dal presidente Fedriga. Tra le misure si precisa che «è consentito svolgere attività sportiva, attività motoria e passeggiate all'aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e in ogni caso al di fuori di aree solitamente affollate».Qui il testo completo.

Aggiornamento ore 19.30. Trenta contagiati all’Opera Pia Coianiz

Situazione stabile all’Opera Pia Coianiz di Tarcento: dopo cinque lutti in pochi giorni causati dal coronavirus, ieri la casa di riposo ha avuto “tregua”. «Ho sentito il direttore, con il quale sono quotidianamente in contatto, e mi ha detto che i positivi restano una ventina, sono stabili e a giovedì 12 novembre ancora tutti ospitati all’interno della struttura», ha dichiarato nel tardo pomeriggio il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso. Qui il dettaglio.

Aggiornamento ore 17.30. L'assessore Pizzimenti non è più positivo.

L'assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, si è negativizzato. L'esponente della giunta Fedriga era risultato positivo al tampone lo scorso 27 ottobre ed è rimasto in isolamento dunque per due settimane.Qui la notizia.

Aggiornamento ore 16.05. Il bollettino di oggi. Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 838 nuovi contagi (7.529 tamponi eseguiti) e 9 decessi da Covid-19.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 16.940, di cui: 4.882 a Trieste, 6.730 a Udine, 3.233 a Pordenone e 1.885 a Gorizia, alle quali si aggiungono 210 persone da fuori regione.

I casi attuali di infezione sono 8.772. Salgono a 47 i pazienti in cura in terapia intensiva mentre rimangono 346 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 498, con la seguente suddivisione territoriale: 241 a Trieste, 131 a Udine, 113 a Pordenone e 13 a Gorizia.

I totalmente guariti sono 7.670, i clinicamente guariti 125 e le persone in isolamento 8.254.

Aggiornamento ore 16. L'ordinanza in Veneto. Chiusi i negozi la domenica, ad eccezione degli alimentari di farmacie e di edicole. Passeggiate e attività fisica si, ma non al lago, in montagna e al mare. Si può andare in spazi verdi, lontano dalla gente. No allo struscio nei centri storici. Sono queste alcune regole dell'ordinanza firmata dal presidente della Regione Luca Zaia. Le passeggiate in centro città o paesi sono sconsigliate.

Per i ristoranti cambia poco rispetto ad ora. Dalle 15 alle 18 si consuma solo in piedi.

La situazione del 12 novembre: 17.200 tamponi nelle ultime 24 ore e 44 mila test rapidi. Sono 90.901 i positivi. Superati i 2000 pazienti ricoverati. Più 5 in terapia intensiva, 38 morti e 68 dimessi. “Sarebbe auspicabile che la curva scendesse a 2.200 ricoveri, la pressione ospedaliera la si sta sentendo, la sentono i malati e i pazienti” dice Zaia. Qui le parole del governatore del Veneto.

Aggiornamento ore 15. Focolaio in pediatria a Padova. Il Covid 19 che nella prima ondata della scorsa primavera aveva colpito in percentuale molto bassa i bambini, in questa nuova fase dell’emergenza sembra accanirsi con più foga anche su di loro. Martedì 10 novembre ha fatto il suo ingresso in Clinica pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova il quattordicesimo paziente Covid positivo. Il reparto - che anche senza bisogno della pandemia già lavorava a pieno ritmo trattandosi di un punto di riferimento regionale per tante patologie dei minori - inizia a sentire la pressione.

E per poter accogliere i piccoli pazienti contagiati dal coronavirus sono stati ridotti i ricoveri programmati. Fortuna vuole, almeno quello, che la stagione ancora molto clemente tenga alla larga, da grandi e piccoli, tanti malanni che normalmente a quest’ora, facevano già impennare ricoveri e accessi al Pronto soccorso. Qui il punto da Padova.

Aggiornamento ore 14. Diminuisce l'Rt in Friuli. Sulla base delle «indicazioni che abbiamo a oggi, abbiamo una diminuzione dell'Rt in Friuli Venezia Giulia». Lo ha affermato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, durante una videoconferenza convocata per presentare la nuova ordinanza con misure più stringenti anti covid. Fedriga ha precisato di avere alcune notizie a riguardo, ma di essere in attesa di dati definitivi.

Aggiornamento ore 13.30. Fedriga: accesso prioritario la mattina per gli anziani. L'ordinanza «garantisce sotto forma di raccomandazione l'accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore della giornata agli anziani». È una delle misure introdotta nella nuova ordinanza anti covid per il Friuli Venezia Giulia, spiegata dal presidente del Fvg Massimiliano Fedriga. «Non è che un over 65 non può andare a fare acquisti in orari diversi- ha puntualizzato Fedriga -ma cerchiamo di garantire delle fasce protette. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo agli esercizi di organizzarsi e favorire l'ingresso riservato nelle prime due ore di apertura degli esercizi». La misura riguarda le attività di grandi dimensioni, «non parliamo dei negozi di vicinato».

Aggiornamento ore 12.45. Fedriga: obiettivo è abbassare i contagi. La nuova ordinanza per il Friuli Venezia Giulia «non vuole dare multe, ma regole condivise, che tutti possano rispettare». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presentando le nuove misure, più stringenti, anti-covid. «L'ordinanza ha l'intesa del Ministero della Salute» ed entra in vigore dalla mezzanotte di sabato. «Il nostro obiettivo non è evitare il passaggio dalla fascia di rischio gialla» a una di maggior rischio «ma diminuire i contagi»

✉️ Al Messaggero Veneto abbiamo deciso di attivare una nuova newsletter per fare il punto ogni settimana sul Covid. Iscriviti qui, è gratis

Aggiornamento ore 12.30. Fedriga: via libera da Speranza per le nuove misure restrittive in Fvg

Aggiornamento ore 11.30. Confcommercio: tre quattro su dieci rischiano di chiudere con un lockdown generalizzato. Con un lockdown totale, quattro imprese su dieci (38%) del terziario regionale, circa 20mila società, sarebbero a rischio chiusura. Ma anche con misure restrittive meno estreme come quelle in vigore, la stima è di 3,2 miliardi in fumo a fine 2020. Sono le allarmanti previsioni dell'indagine sul terzo trimestre curata da Format Research per Confcommercio Friuli Venezia Giulia. Tutti i dati di Confcommercio.

Aggiornamento ore 10.30. Ricciardi: ipotesi lockdown generale non è scongiurata. «L’ipotesi di un lockdown generalizzato non è ancora scongiurata». Lo ha affermato a Sky Tg24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica.

Aggiornamento ore 10.15. Gimbe, 2.918 morti in 7 giorni: rivedere criteri monitoraggio «Terapie intensive sopra la soglia di saturazione in 11 regioni, 2.918 decessi in una settimana, impennata di contagi tra il personale sanitario. Serve un cambio di rotta su criteri di monitoraggio e dati open». Lo afferma la Fondazione Gimbe, nel suo rapporto, rilevando che «nella settimana 4-10 novembre, rispetto alla precedente, c’è un aumento di oltre 235 mila casi e 590 mila attualmente positivi. Inoltre, salgono a 28.633 i pazienti ricoverati e a 2.971 quelli in terapia intensiva con soglie di saturazione degli ospedali superate, rispettivamente in 16 e 11 regioni. Negli ultimi 30 giorni, sono stati contagiati oltre 19 mila operatori sanitari».

La Fondazione Gimbe, «chiede la revisione del sistema di monitoraggio e ribadisce la necessità di rendere accessibili tutti i dati dettagliati e interoperabili in formato aperto». Nella settimana 4-10 novembre, rispetto alla precedente, si conferma l’incremento nel trend dei nuovi casi (235.634 vs 195.051), sia per il lieve aumento dei casi testati (872.026 vs 817.717), sia per l’incremento del rapporto positivi/casi testati (27% vs 23,9%). Crescono del 41,1% i casi attualmente positivi (590.110 vs 418.142) e, sul fronte degli ospedali, si registra un ulteriore aumento dei pazienti ricoverati con sintomi (28.633 vs 21.114) e in terapia intensiva (2.971 vs 2.225); incrementano del 70% i decessi (2.918 vs 1.712) (figura 2). Ecco il dettaglio rispetto alla settimana precedente: Decessi: 2.918 (+70,4%) Terapia intensiva: +746 (+33,5%) Ricoverati con sintomi: +7.519 (+35,6%) Nuovi casi: 235.634 (+31%) Casi attualmente positivi: +171.968 (+41,1%) Casi testati +54.309 (+6,6%) Tamponi totali: +121.410 (+9,1%).

Aggiornamento ore 10. Controlli anti-Covid. Prosegue l'attività di controllo delle forze dell'ordine per l'osservanza delle norme anti covid. Sono state 502 le persone controllate ieri, nove quelle sanzionate «non durante il coprifuoco», e 114 le attività o esercizi commerciali dalla Polizia locale di Trieste nella giornata di ieri. Un titolare di esercizio commerciale è stato sanzionato. Lo rende noto la Prefettura

Aggiornamento ore 9.30. Oggi la nuova ordinanza. Alla fine passa la linea soft anche, se non soprattutto, rispetto alle previsioni di qualche giorno fa. Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna trovano sì l’accordo per una serie di ordinanze comuni – che verranno firmate giovedì 12 novembre dai rispettivi governatori – che riducono ulteriormente le maglie delle libertà, ma la stretta che verrà impressa nelle tre regioni è, onestamente, leggera, o almeno più leggera del preventivato.Ecco le anticipazioni.

Aggiornamento ore 8.30. In quarantena il sindaco di Pontebba. «Un mio familiare è positivo al Covid-19 e, per precauzione, ci siamo messi tutti in quarantena». Così racconta Ivan Buzzi, sindaco di Pontebba, annunciando il contagio di un suo congiunto. «Sabato scorso ha accusato raffreddore e tosse, oltre a qualche linea di febbre – spiega il primo cittadino –. Sapeva di aver incontrato una persona contagiata dal virus nei giorni precedenti, e così ha deciso di sottoporsi a tampone, dal quale è emersa la positività». Il parente di Buzzi, come da prassi, si trova ora in isolamento domiciliare. Le sue condizioni sono buone e il decorso procede in modo regolare.

PER APPROFONDIRE: Quali sono i comuni più colpiti: la mappa con i dati comuni per comune

Aggiornamento ore 8.15. Dieci positivi alla Zaffiro di Tarcento. Una decina di contagiati alla casa di riposo Zaffiro di Tarcento. Tra essi c’è un operatore. Anche nella residenza per anziani privata che fa parte del gruppo Zaffiro si sono registrati, dunque, in questi giorni casi di positività al coronavirus. Il punto.

Aggiornamento ora 8. Pordenone, ora c'è l'appalto per l'albergo sanitario. L’Azienda sanitaria Friuli Occidentale cerca un albergo sanitario dove collocare i pazienti positivi al Covid-19 che non hanno necessità di cure ospedaliere, ma non possono rimanere a casa. Il bando è stato pubblicato per trovare una struttura ricettiva in provincia che possa svolgere questo delicato compito.

Il problema di trovare un posto per i positivi che per diverse ragioni non possono trascorrere l’isolamento a casa era già emerso nella prima ondata di Covid e all’epoca si era utilizzata una struttura in provincia di Udine. Adesso, di fronte ai numeri della seconda ondata, se ne vuole aprire una anche nella Destra Tagliamento. Ecco come sarà.

Aggiornamento ore 7.30. Cordenons, positivo anche don Cesco. Anche monsignor Pietro Cesco, 78 anni, collaboratore pastorale della parrocchia di Santa Maria Maggiore a Cordenons e già parroco a Portogruaro, è stato ricoverato nel reparto Covid dell’ospedale di Pordenone. Non sarebbe in condizioni gravi ma ora c’è apprensione anche per lui in parrocchia. Mentre stanno migliorando le condizioni del parroco don Angelo Grillo, che è ricoverato dal 31 ottobre, la parrocchia continua ad essere messa a dura prova dal virus.

Dopo don Grillo, sabato era risultato positivo anche il vicario, don Alberto Della Bianca, che sta ora trascorrendo la quarantena in canonica e che accusa sintomi lievi. Da ultimo c’è anche il sacerdote più anziano della comunità, che viveva negli appartamenti dell’oratorio. Il punto da Cordenons.

Aggiornamento ore 6.30. Udine, senza mascherina e ravvicinati: multati. Tre giovani, tutti cittadini stranieri, martedì sono stati multati dagli agenti della Squadra volante della Questura udinese perché sorpresi senza mascherina e non rispettosi del distanziamento tra loro. Il controllo è stato fatto alle 12.30 in piazzale D’Annunzio. Si tratta di una ragazza di 22 anni e due ragazzi di 23 e 24 anni destinatari di una sanzione di 400 euro ciascuno per aver violato le norme sul Covid. Tutti i dettagli.

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi