Rilancio della laguna di Marano Progetto al via con 16 operatori

LATISANA

L’Uti, Unione Riviera Bassa Friulana, con Latisana capofila e partners i Comuni di Lignano, Muzzana, Marano, Carlino, Palazzolo, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, San Giorgio di Nogaro, l’Autorità di bacino, la Regione, Promoturismo, l’Università di Trieste (dipartimento di ingegneria e architettura), l’associazione Valle del Cormor e Gruppo Passaggio a Nord Ovest, per quello che sarà un vero e proprio contatto di sistema per la conservazione e lo sviluppo dell’area della laguna di Marano.


Un processo partecipativo fra i vari soggetti – deliberato nel corso dell’ultima seduta di giunta comunale a Latisana – possibile grazie ai finanziamenti europei previsti dal programma Interreg Italia-Croazia, lo stesso che ha già finanziato lo sviluppo del trasporto marittimo fluviale fra il fiume Stella, la sua foce, la laguna e il mare di Lignano.

Tutto nasce da un percorso partecipato – attualmente portato avanti solo online per le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria – con il coinvolgimento di operatori economici e sociali ed enti pubblici e privati, che in qualche modo hanno un interesse diretto, che sia ambientale, idraulico o di sviluppo, sul territorio della laguna, sulla quale per esempio si affacciano diversi Comuni della Bassa friulana, con ruoli anche di importante valenza economico-turistica, come Latisana (Aprilia Marittima) e Lignano Sabbiadoro.

«Il tavolo di confronto all’interno dell’Uti è quello dedicato al turismo – spiega il vicesindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Latisana, Angelo Valvason – per un progetto nel quale intendiamo inserirci mantenendo gli aspetti previsti nel piano strategico, quindi lo sviluppo turistico per la zona di Aprilia Marittima, allargando il focus di attenzione alla navigabilità della litoranea veneta e del Tagliamento, sempre in chiave di promozione del turismo slow».

Il contenitore dove viene elaborato questo percorso partecipato è quello dell’Atlante dei Luoghi, uno strumento di promozione turistica attraverso il quale raccontare le identità delle singole aree di un territorio di terre e di acque, da esplorare senza fretta e allo stesso tempo fornire una visione condivisa dell’identità di territorio e rendere l’unione dei Comuni un soggetto attivo nella salvaguardia dell’ambiente.

Obiettivi generali dell’accordo di laguna, il turismo e le tradizioni, salvaguardate attraverso la pesca, la salubrità e la tutela delle biodiversità. —





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