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La Spagnola, le guerre e la pandemia: buon compleanno Irma, 110 anni per la nonna del Friuli

L’anziana è ospite della casa di riposo di Cavasso Nuovo. Rimandata la festa, si collegherà con il figlio in Francia 

SEQUALS. Nella sua lunga, anzi, lunghissima esistenza ha superato l’influenza Spagnola terminata nel 1920, l’Asiatica del 1956-’57, quella di Hong Kong del 1968 e oggi la terribile pandemia Covid 19. Irma Battistella, nata 110 anni fa a Lestans di Sequals, di epidemie ne ha viste almeno quattro. E poi le guerre.

Nella casa di riposo di Cavasso Nuovo, che da quasi vent’anni la ospita, taglierà l’invidiabile traguardo che ne fa la donna più anziana attualmente residente in Friuli Venezia Giulia, una delle pochissime ad aver raggiunto i 110 anni. L’unico rammarico è non poterlo festeggiare a dovere con le persone care, né ricevere visite visto che per ovvie ragioni legate all’attivazione dei nuovi protocolli di sicurezza, anche l’Azienda di servizi alla persona “La Pedemontana” è blindata.

Ma la vicinanza di familiari, del personale dell’Asp, degli altri ospiti della struttura e dei compaesani, fra i quali l’amico di famiglia ed ex presidente della Somsi di Lestans Giacomo Bortuzzo, assieme all’attuale presidente del sodalizio Guido Martinuzzi e al sindaco del comune della Val Tramontina, Enrico Odorico con tutta l’amministrazione, non verrà certamente meno.

Assente ma non per questo farà mancare il suo affetto alla mamma ultracentenaria anche il figlio maggiore Gottardo, 88 anni, residente in Francia, in filo diretto proprio con l’amico Bortuzzo.

Nata il 18 novembre del 1810, originaria della frazione sequalsese, quarta di sei fratelli, Irma ha conosciuto fin da piccola il valore del lavoro e dei sacrifici. A causa della guerra e delle necessità della famiglia, cominciò a lavorare ad appena sette anni come babysitter a Mestre. Tre anni dopo accettò l’impiego di governante a Milano. Dopo Milano fu la volta di Torino: esperienze diverse che le permisero di inviare del denaro alla famiglia, a Lestans (il primo stipendio era stato di 100 lire).

In quegli anni Irma coltivò anche l’amore per Antonio Tomat conosciuto in prima elementare proprio sui banchi della scuola. L’amore fu di quelli romantici, fatti di sguardi, sospiri, e di tante lettere culminato con il matrimonio nel 1931. Dopo le nozze, niente viaggio romantico, ma i due novelli sposi partirono per la Francia, a Rouen, dove il lavoro e un vita di sacrifici ma anche di soddisfazioni aspettava entrambi. Vi risiedettero per 35 anni. In Francia nacquero i due figli Gottardo e Angiolino.

Alla metà degli anni Sessanta il rientro a Lestans dove, lasciati i figli in Francia, Irma e Antonio poterono finalmente godersi la serenità della meritata pensione. Purtroppo dalla metà degli anni Ottanta Irma è rimasta sola ma non si è mai fatto prendere dallo sconforto, dedicandosi agli altri, in particolare realizzando “scarpette” per tutta Lestans e non solo: molte sue “scarpette” sono arrivate sino in Russia e in America. Gli anni passano e Irma dal 2001 è accudita nella casa di riposo di Cavasso Nuovo, la stessa struttura che nel 1914 con il nome di “Ospedaletto” accoglieva i soldati, feriti o ammalati. E lei, già allora c’era.

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