Chiede un milione per le scarpe Lidl: anche in Friuli la collezione limitata è durata poche ore

Molti hanno messo i prodotti all’asta: «Una scommessa»

UDINE. Le scene di “ordinaria follia” – così sono state descritte – nei supermercati Lidl d’Italia si sono verificate anche a Udine. Nella mattinata di lunedì 16 novembre, persone di ogni età hanno cercato di accaparrarsi almeno un pezzo della “Lidl fan collection”, la linea di abbigliamento in edizione limitata. I pezzi sono andati esauriti in poche ore.

Recentemente, infatti, la catena tedesca di hard discount aveva annunciato il lancio in Italia, di abiti e accessori con il proprio logo: “la collezione che ogni persona di stile aspettava”; idea nata dalla collaborazione con Livergy e Esmara, due marche che producevano già abbigliamento per Lidl.

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E così, in fila ordinata all’esterno per, poi, ammassarsi dentro i negozi (incuranti del rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio che impongono una distanza interpersonale di almeno un metro e il divieto di assembramento), anche i quattro punti vendita di via Cividale, viale Palmanova, viale Tricesimo e viale Venezia sono stati presi d’assalto. I commessi raccontano che le persone sono arrivate prima dell’apertura e già in mattinata le scorte erano finite. La collezione che ha conquistato gli affezionati clienti era composta da calzini (2,99 euro), ciabatte (a 4,99 euro), t-shirt (4,99 euro) e sneakers (12,22 euro). «Ne compravano in grosse quantità – raccontano –. I prodotti si sono volatilizzati. Chi non trovava la merce faceva il giro degli altri negozi. Hanno avuto dei comportamenti davvero esagerati, considerando le regole di convivenza civile con il coronavirus».

Qualche ora dopo si potevano già trovare sui principali siti di e-commerce e marketplace (Facebook, eBay, Subito.it) a prezzi stellari. La stessa cosa era avvenuta negli scorsi mesi nel Nord Europa.



Su uno di questi siti si trovano centinaia di annunci, postati t ra Udine e provincia: le sneakers bianche, gialle rosse e blu – il prodotto più gettonato – sono fino a 300 euro, un paio di calzini a 100 euro e il kit scarpe-calzini-ciabatte a 290 euro. Su e-Bay si trovano inserzioni ancora più esagerate, dai 300 al milione di euro. Proprio a Tolmezzo un venditore si è spinto fino a tanto.

Giorgio, che propone le scarpe a 300 euro, dice di aver comprato il numero sbagliato e di rivenderle a quel prezzo per «uniformarsi alla massa e non essere da meno».


Paolo segue il trend di Giorgio, anche lui vorrebbe ricavare 300 euro: «Ammetto di essere andato al supermercato apposta. Non ero interessato ad acquistarle per me e infatti ho preso un numero a caso – racconta –, volevo seguire la moda del momento: comprare e rivendere un oggetto di tiratura limitata che, si sa, aumenta di valore». Qualcuno l’ha già contattato ma i più per «deridermi e fare battutine – spiega –. Ma sono curioso di vedere fino a dove si spinge la gente».

Samuele, invece, ha comprato i calzini perché gli piacevano e promette, nel caso in cui non dovesse venderli, di indossarli. «Li ho messi in vendita soltanto per gioco, so che non è corretto – ammette –. Volevo fare un esperimento sociale. Mi rendo conto che il prezzo è esorbitante, ma voglio proprio vedere fino a dove è disposta ad arrivare la gente. Vedere che si scannano per avere un pezzo raro e originale mi diverte, ma fa anche riflettere; soprattutto per la situazione economica che stiamo attraversando in cui qualcuno non ha un lavoro o soldi per mangiare». —

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