L’assistito è morto, il tribunale nega il denaro per la sepoltura

MANIAGO. Conto corrente “inaccessibile” per l’amministratore di sostegno e il funerale di un uomo arriva a dieci giorni dal decesso. Un episodio che ha portato uno dei protagonisti, l’ex assessore della città del coltello Gianfranco Turatti, a dimettersi dal ruolo di presidente dell’Associazione amministratori di sostegno del Maniaghese.

A raccontare quanto successo è il sindaco Andrea Carli, che di fronte alla vicenda si è detto basito. «Voglio raccontare l’accaduto, in quanto mi ha molto addolorato e purtroppo non è la prima volta che succede: Gianfranco Turatti mi ha comunicato di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente dell’Associazione amministratori di sostegno del Maniaghese e gli ho chiesto subito spiegazioni – ha fatto sapere il primo cittadino –. Mi ha detto che il 4 novembre è mancato un signore di cui era amministratore di sostegno.

Nel corso del tempo, era riuscito a mettere via una certa somma nel suo conto corrente e, nel momento in cui quei soldi sarebbero tornati utili per dargli una degna sepoltura, un giudice tutelare non gli ha permesso di usarli. Quindi, si è chiesto con quale denaro avrebbe organizzato il funerale».

«Non è la prima volta che succede questo genere di cose: secondo la legge, un amministratore di sostegno perde i propri poteri nell’istante esatto in cui l’amministrato viene a mancare, e quindi non può nemmeno fare il necessario per una degna sepoltura – ha aggiunto Carli –: questo sarebbe comunque un problema anche in presenza di eredi, figuriamoci quando (come nel caso della persona seguita da Turatti) non ci sono parenti disponibili a sobbarcarsi le spese per le esequie.

Morale della favola: di fronte all’irremovibilità del giudice, per trovare una soluzione amministrativa percorribile, Gianfranco Turatti ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie, tanto che il funerale potrà avere luogo solo venerdì 20, ben dieci giorni dopo il decesso».

Un caso analogo si era già registrato, nel Maniaghese. «Quando la legge va oltre la logica e il cuore, finisce per mancare di rispetto: a chi muore ed è in attesa di sepoltura, ma anche verso gli amministratori di sostegno – ha messo in evidenza il primo cittadino –. Questi ultimi, non dimentichiamolo, sono volontari che cercano di aiutare un sistema pubblico (anche quello della giustizia) che da solo non ce la fa.

A questo riguardo, va anche evidenziato il grande contributo (anche economico) che enti e associazioni di amministratori di sostegno garantiscono al tribunale per seguire questi casi di persone bisognose di una guida: la risposta a questo aiuto non potrebbe essere di maggiore flessibilità in evenienze come queste?

Ringrazio chi di dovere per aver determinato le dimissioni di Gianfranco Turatti, persona seria che non ama essere presa in giro. Come tutti i volontari – ha concluso il sindaco Andrea Carli –, lui ci mette il cuore: e gli altri?». —


 

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