Centocinquanta clandestini scaricati nella notte da furgoncini e camion

UDINE. Uno dei rintracci di migranti più consistenti di questo 2020 è stato fatto nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 novembre. A partire da mezzanotte e mezza sono cominciati i primi “avvistamenti” lungo la Osovana, nel tratto tra Buja e Osoppo.

Poi un gruppo numeroso è stato individuato anche lungo l'autostrada A23, poco dopo il casello di Gemona. In tutto le forze dell’ordine hanno individuato 150 clandestini. Decine di persone tra agenti di polizia, carabinieri, operatori sanitari e dell’accoglienza ora si stanno occupando di loro.

Tra le prime pattuglie a intervenire, quelle della polizia stradale di Amaro e poco dopo in supporto sono giunti i colleghi della Questura e dell’Arma. Già stanotte sono cominciati i trasferimenti all’ex caserma Cavarzerani di Udine con l’utilizzo di bus navetta.

Sono stati automobilisti e autotrasportatori di passaggio a segnalare al Numero unico d’emergenza 112  la presenza di persone a piedi che camminavano pericolosamente sul ciglio della strada, avvolte dal buio.

Come hanno poi rilevato gli agenti, sono quasi tutti cittadini pakistani e bengalesi. Si ipotizza che i migranti siano stati scaricati da furgoncini o camion (che poi sono riusciti a far perdere le loro tracce) nella zona di Osoppo e che poi siano entrati in autostrada per raggiungere Udine.

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