Cinque libri e cinque serie per la quarantena: i nostri consigli su cosa leggere e cosa vedere a casa

Tra una videocall e lo smartworking, tutti trascorriamo più tempo a casa. Ma come possiamo ingannare il tempo? Ecco una nostra personalissima di titoli che virano sui gialli e sulle ultime uscite fantasy

Chiusi tra quattro mura, magari in un monolocale, tra un difficoltoso smart working e i continui miagolii del gatto, si corre il rischio di dare i numeri. In questo periodo di emergenza Covid, in cui tutti ci si sente un po’ reclusi, abbiamo proprio bisogno di evadere. Cosa c’è di meglio che farlo svagandosi  con un buon libro giallo o con una serie tv horror o di fantascienza?

Ecco quindi una piccola guida alla sopravvivenza. Cinque gialli da tenere sopra il comodino e altrettante serie  paurose e avventurose da seguire in tv o con il pc. Tra una videocall e l’altra.

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  • Gli ultimi giorni di quiete, di Antonio Manzini (Sellerio)

Antonio Manzini è un nome noto agli appassionati di giallo: suo è infatti il personaggio del poliziotto Rocco Schiavone, portato  sul piccolo schermo dal bravissimo Marco Giallini. Manzini ha dato vita a una serie molto fortunata, ma (come spesso capita agli scrittori) ha deciso di prendersi una vacanza dal suo personaggio e di dare vita a una storia diversa.

Il risultato è Gli ultimi giorni di quiete, appena pubblicato da Adelphi, in cui la storia raccontata è tratta da un fatto vero. Non un romanzo a tesi, ma un romanzo psicologico su tre anime e su come esse reagiscono di fronte a un’alternativa morale priva di una risposta sicura.

La trama: una mattina qualunque, per caso, Nora riconosce un volto in treno. È la persona che le ha distrutto la vita. Lei e il marito Pasquale sono i proprietari a Pescara di una avviata tabaccheria. E proprio in questa sei anni prima nel corso di una rapina un ladro ha ucciso il loro unico figlio Corrado.

  • L’ora buca, di Valerio Varesi (Frassinelli)

Giornalista di Repubblica e scrittore (anche lui ha dato vita a una famosa serie approdata in televisione, dove Luca Barbareschi recitava nei panni dell’ispettore Soneri, anche Valerio Varesi ha dato una svolta alla sua carriera letteraria.

L’ora buca è un romanzo assolutamente da leggere, perché racconta il mondo di oggi, “un mondo – afferma l’autore - in cui le sorti di molti Paesi sono in mano a personaggi così ambiziosi dall’aver iniziato il proprio percorso nei giochi a quiz televisivi o percorrendo il mondo dell’economia prescindendo da qualsiasi scrupolo. Varesi racconta l’umanità alle prese con una crisi culturale, scrive della scomparsa “dall’odierno orizzonte, di qualsiasi visione prospettica di media-lunga durata. In definitiva dell’assenza di un progetto sociale e di un’idea di società. Il dominio dell’apparenza e della soddisfazione immediata è ormai totale sia in politica che nelle aziende”.

  • 33 indagini per Sarti Antonio, di Loriano Macchiavelli (Sem)

Dopo Giorgio Scerbanenco, scomparso da mezzo secolo, è il padre dei giallisti italiani. Appartenente alla scuola bolognese (quella di Lucarelli, Grazia Varesani…), negli ultimi anni ha confermato il suo talento lavorando in coppia con Francesco Guccini, con il quale ha scritto una serie di romanzi gialli ambientati in un paese dell’Appennino emiliano.

Ma Loriano Macchiavelli è noto per aver dato vita al personaggio del sergente Sarti Antonio, della Questura di Bologna. Interpretato da Gianni Cavina in una serie tv di un paio di decenni fa e persino in una bella serie a fumetti, il “sergente” (grado che non esiste in polizia) è ora protagonista di un volumone edito da Sem che raccoglie tutti i racconti. Un’occasione per riscoprire un poliziotto d’altri tempi.

  • Annette e la signora bionda, di Georges Simenon (Adelphi)

Alzi la mano chi, tra gli appassionati di giallo, non ha mai letto un romanzo (o un racconto) con protagonista il commissario Maigret, quello impersonato alla Rai (alla fine degli anni Sessanta) da un grandissimo Gino Cervi.

Un poliziotto veramente d’altri tempi, che in un centinaio di romanzi scritti tra gli anni Trenta e gli anni Settanta ha scoperto assassini e truffatori investigando nell’animo umano, cercando di entrare nella mentalità dei delinquenti, infilandosi nelle loro case e osservandoli.

Niente impronti digitali, impronte dentarie, luminol: solo il semplice intuito del bravo poliziotto. Ma Simenon non si è dedicato soltanto al giallo: è autore di centinaia di romanzi e racconti (la pubblicazione è in corso presso Adelphi). L’ultima, in ordine di tempo, è la raccolta Annette e la signora bionda.

  • L’omicidio è denaro, di Petros Markaris (La nave di Teseo)

È considerato il Maigret greco. L’ispettore Charitos sta a Maigret come Atene sta a Parigi. Ambientati ai giorni nostri, i romanzi dello scrittore e sceneggiatore (ha lavorato con ha collaborato con Theo Angelopoulos a numerose sceneggiatura, tra cui quella del film L’eternità e un giorno) fanno luce sulla società greca.

Facendo anche sorridere (tra i personaggi simpatici delle sue storie ci sono la moglie e la figlia del poliziotto) e facendo venire l’acquolina in bocca (sono sempre tutti a tavola a gustare mussaka, gemistà e altre prelibatezze della cucina locale). In L’omicidio è denaro, ultima avventura di Charitos, si racconta del feroce omicidio di due investitori stranieri, uccisi a coltellate sulle note di una vecchia canzone popolare. Per trovare il colpevole, Charitos dovrà affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera.

  • The third day (Sky Atlantic)

Meriterebbe la visione soltanto per la presenza di Jude Law, uno degli attori più bravi della sua generazione (ha saputo dare il meglio di sé nella famosa serie di Sky The Pope, diretta da Sorrentino). Ora Law è il protagonista della prima parte della serie tv appena andata in onda su Sky Atlantic (ma recuperabile on demand), in cui si racconta di un pericoloso viaggio su Osea, un'isola misteriosa al largo della costa britannica, dove l’uomo scopre una comunità che vive da anni isolata dal resto del mondo.

Una storia decisamente inquietante, con atmosfere che possono ricordare certi film un po’ psicotici. La seconda parte, è stato annunciato, è una specie di lunga ripresa unica della durata di 12 ore. La terza con gli ultimi tre episodi, collocati qualche tempo dopo, ruota attorno a Helen (interpretata da Naomie Harris) che arriva ad Osea con le due figlie apparentemente per caso, in realtà per indagare su un  mistero che non le dà pace.

  • Paranormal (Netflix)

Un gustoso cocktail di tensione e orrore, così viene presentato.  Direttamente dall’Egitto la prima serie dedicata al paranormale, tra fantastico e telenovela (un genere ancora molto apprezzato nei paesi in lingua araba): Paranormal, in visione su Netflix, è ambientata al Cairo e ha come protagonista un professore, Refaat Ismail (interpretato da un bravissimo Ahmed Amin), un ematologo cinico che suo malgrado deve mettere in discussione tutte le sue certezze  quando si trova a scontrarsi con una catena di eventi paranormali che mettono in pericolo la sua vita e quella delle persone che lo circondano.

  • Dark (Netflix)

La trama è semplice: la scomparsa di due bambini in un piccolo villaggio in Germania mette in pericolo la vita e le relazioni di quattro famiglie. Le indagini per ritrovare i piccoli portano a galla torbidi segreti sugli abitanti del posto. Ma lo svolgimento costringe lo spettatore a non perdere l’attenzione a concentrarsi sulle vicende, molto inquietanti, raccontate da questa serie approdata su Netflix (è da poco disponibile la terza stagione).

Una serie che farà la gioia di coloro che amano i viaggi nel tempo e i misteri, a patto che abbiano la pazienza di seguire le vicende di tutti i protagonisti, tenendo bene a mente tutti gli avvenimenti. Si arriverà, come un gigantesco puzzle, alla soluzione finale? Lo scopriremo solo guardando…

  • Star Trek Discovery (Netflix)

“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani, nuovi mondi”. Chi tra gli appassionati di fantascienza non ricorda la celebre frase all’inizio della più famosa serie televisiva? Ideata da Gene Roddenburry, dalla prima trasmissione negli anni Sessanta ad oggi gli amanti delle avventure spaziali dell’astronave Enterprice della Federazione hanno mantenuto un rapporto d’amore incondizionato con le varie serie tv.

Magari storcendo il naso in qualche occasione, ma accorrendo al cinema per vedere le trasposizioni cinematografiche. Ora Star Trek è giunta alla settima vita con “Discovery”, ambientata dieci anni prima degli eventi della prima serie. Segue le avventure nave stellare USS Discovery nel suo viaggio attraverso lo spazio alla ricerca di nuovi mondi e nuove civiltà.

  • Picard (Amazon Prime)

E per i nostalgici di Star Trek - The next generation, consigliamo di seguire su Amazon prime la nuova serie Picard. L'ammiraglio in pensione (sempre interpretato  da Patrick Steward), profondamente colpito dalla perdita del tenente comandante Data e dalla distruzione di Romulus, viene contattato dalla Federazione ed entra in un nuovo capitolo della sua vita.

E un po’ come quando in Star Trek- The Movie (che riprendeva anni dopo le vicende dell’Enterprice portandole sul grande schermo), apparivano il comandante Kirk (William Shatner) e Spock (Leonard Nimoy), rivedere in azione Patrick Steward fa commuovere… La serie, la settima live action, è ambientata nel 2399, vent'anni dopo gli avvenimenti narrati in Star Trek – La nemesi. Non si è conclusa la prima, ma è già stata annunciata la seconda stagione: i viaggi nello spazio non sono ancora giunti al termine. Lunga vita a Star Trek.

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