Dalla scrittrice all'ex capogruppo degli alpini: i volti e le storie delle ultime vittime del Covid in provincia di Udine e Pordenone

UDINE. Il bollettino sull'andamento della pandemia in Friuli ha fatto registrare, venerdì 20 novembre, 28 decessi, un dato mai così alto in Friuli Venezia Giulia.  Una lunga catena di dolore, una lunga serie di addii: dalla scrittrice all'ex capogruppo degli alpini, dall'artista all'imprenditore. Ecco le storie delle persone che il coronavirus si è portato via per sempre.

 

PER APPROFONDIRE

 

Sarà salutato con la solennità del picchetto d’onore e della preghiera dell’alpino dall'Ana di Tolmezzo il maresciallo maggiore aiutante e cavaliere della Repubblica Domenico Canta. Aveva 96 anni e si è spento nella casa di riposo tolmezzina vinto dal Covid. Aveva affrontato nella sua lunga vita i sofferti anni della Guerra, era un ragazzino quando era stato deportato in campo di concentramento, ma diceva sempre, ricorda con commozione la figlia Danila, che per quanto la vita sia dura, non bisogna mai mollare. Qui la sua storia.

Faceva il muratore ed era prossimo alla pensione Domenico Craighero, sconfitto dal Covid a 65 anni: è la quinta vittima del virus per Paularo in 12 giorni. Aveva da sempre la passione per il motociclismo, gli era nata già coi suoi fratelli e da anni seguiva con dedizione nel Trial sia suo figlio Terry (che è stato vicecampione italiano junior e sul podio nei campionati in Triveneto) e i nipoti Adam (che in Triveneto sta conseguendo buoni risultati) e Luca (quest’anno a livello nazione 2° posto nella categoria 125). Qui il suo profilo.

Con Rina Fabris se ne va un’altra persona che conservava in sé la memoria storica del periodo della Seconda guerra mondiale. Aveva 98 anni e se ne è andata nella sua abitazione di Fagagna. Con il marito Pio, che sposò nel 1947, gestì per decenni la locale macelleria prima di darla in affitto. Qui l'approfondimento.

Il Covid si è portato via Dino Podrecca, dirigente scolastico, pittore e poeta friulano, morto a 98 anni nella casa di riposo per anziani Zaffiro di Tarcento, dove viveva da gennaio di quest’anno. Una volta in quiescenza, iniziò a dedicarsi all’arte, in particolare alla scrittura di poesie poi pubblicate in una quindicina di volumi tra cui “Ancora un po’soltanto” (Campanotto, 1988), “Al vanire delle ombre” (Youcanprint, 2013) e “Al sibilar del vento” (Youcanprint, 2015). Oltre alla scrittura Podrecca si è dedicato molto anche alla pittura. Qui la sua storia.

Era profondamente innamorata della cultura friulana la scrittrice Giacomina “Mine” De Michieli, morta a 78 anni. La scrittura, per lei, è sempre stata una necessità, ascoltata fin da bambina. Anche di notte, davanti a un’idea, accendeva la luce e si affrettava a metterla su carta. Per diletto dedicava i suoi versi a matrimoni, anniversari, lauree. Qui il ricordo del marito Severino.

Villanova dello Judrio piange la scomparsa a 77 anni di Rino Tesolin, storico capogruppo degli alpini e figura molto conosciuta e amata nella frazione e nell’intera comunità di San Giovanni al Natisone. Con la sua grande voglia e l’entusiasmo alla guida delle penne nere aveva dato impulso a numerose iniziative come le serate corali, la veglia verde, la lucciolata, la collaborazione con gli altri gruppi di San Giovanni al Natisone, oltre a tante manifestazioni paesane alle quali non mancava mai. Era stato anche consigliere della sezione Ana di Udine e  dirigente della squadra di calcio della frazione.  Ecco la sua storia.

Era ospite della Ianus di Palmanova Valnea Tremolini di 93 anni di Medea: era stata una esule istriana. Nata a Lussinpiccolo aveva sposato Alfeo Pogliani originario di Pola. A seguito dell’esodo avevano scelto di venire a vivere in Italia, e si erano stabiliti a Trieste. Qui il profilo.

È morto a Puerto Rico di Gran Canaria, l’imprenditore 80enne latisanese Gino Simonin, nella località turistica spagnola dove, da vent’anni, trascorreva i mesi autunnali e invernali con la moglie Lina, e dove ha contratto il Covid-19. Con il marchio “Mabar” produceva nello stabilimento di Latisana costumi per Carnevale. Un’attività, fondata dalla moglie Lina, alla quale lui aveva dato il suo personale contributo, che era si era rivelato un successo dando lavoro fino a cinquanta dipendenti. Qui l'approfondimento.

Sono Iseo Raminelli, Domenica Bassutti, Severia Busenello e Gaetano Giuriato. quattro delle cinque vittime registrate in provincia di Pordenone. Ecco i dettagli.

 

 

 

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