Posso bere un caffè in giro per la città? E le cene da amici? Tutte le domande e le risposte sulla nuova ordinanza del Fvg

Le nuove disposizioni della Regione per arginare il contagio: via ai test di massa in sei comuni

UDINE. Tamponi volontari a tutti i cittadini di sei comuni, divieto di consumare alimenti o bevande all'aperto e stop alle attività sportive all'aperto. Non si tratta di un lockdown o di una stretta alla regole, ma più un invito al buon senso quello fatto dal governatore Fedriga e dal vicegovernatore Riccardi in conferenza stampa a Trieste, durante la presentazione della nuova ordinanza(Qui la conferenza stampa e la diretta)

NUOVI PROVVEDIMENTI IN FVG, CHE COSA SAPPIAMO

Seguendo il modello adottato a Sappada, con uno screening su tutti i cittadini, la Regione, in accordo con la task force regionale e con i sindaci, ha deciso di fermare il contagio rintracciando prima di tutto i positivi asintomatici e, di conseguenza, limitare la diffusione del virus con un'azione capillare di isolamenti, cosi da alleggerire la pressione sugli ospedali. Ecco allora le domande e le risposte sull'ordinanza firmata dal presidente del Friuli Venezia Giulia

Quando entra in vigore la nuova ordinanza?
L'ordinanza sarà in vigore dalla prossima mezzanotte fino al 3 dicembre compreso.

È un lockdown?
No. Con la parola lockdown si intende la chiusura massiva e generalizzata di attività, negozi, strutture ricettive, locali, scuole, uffici pubblici per salvaguardare la salute di una determinata area. Nei sei comuni, così come nel resto della regione, si seguono le linee generali per chi vive in un'area arancione: bar e ristoranti chiusi tutto il giorno, negozi aperti, coprifuoco alle 22.

Si può parlare di mini-aree rosse?
No. E del resto il governatore Fedriga ne ha spiegato anche i motivi in conferenza stampa. Con la locuzione "zona rossa" si definisce un protocollo di emergenza che impedisce alle persone di muoversi da una determinata area per salvaguardare la salute di quella comunità e di quelle vicine. In questo caso invece, con l'ordinanza che entrerà in vigore dalla mezzanotte di lunedì, 23 novembre, verrà effettuato uno screening di massa volontario sui cittadini residenti nei sei comuni individuati.

LEGGI L'ORDINANZA DELLA REGIONE CON LE NUOVE REGOLE

Ordinanza 43_PC_FVG Dd 23-1... by Flavio Nanut


 

Quali sono i sei comuni individuati?
Castelnuovo del Friuli, Claut, Dolegna del Collio, Paularo, Socchieve e Sutrio

Nei sei comuni sono aperte le scuole?
Sì, le scuole restano aperte per tutti gli ordini e gradi eccetto superiori e università. In questi casi, come da Dpcm, verrà applicata la didattica a distanza al 100 per cento.

Lo screening varrà solo per i centri scelti dalla Regione?
Il governatore Fedriga e l'assessore Riccardi hanno parlato di un "campione-prova". Lo screening, infatti, potrà nelle prossime settimane essere allargato anche ad altri Comuni con indice di prevalenza (numero positivi su abitanti) più alto della media. "Si partirà dal primo gruppo di comuni per poi estendere lo screening alle porzioni di territorio individuate di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali", si legge nell'ordinanza.

Se vivo in uno dei sei comuni individuati dalla Regione, posso uscire per andare a lavoro?
Sì, non ci sono differenze con gli altri comuni del Friuli Venezia Giulia. Sono vietati gli spostamenti fuori dal proprio comune di residenza fatta eccezione per motivi di lavoro, urgenza sanitaria e contingente necessità.

Il tampone è obbligatorio per chi risiede nel comune individuato?
No, è su base volontaria

Posso prendere d'asporto un caffè e consumarlo all'aperto?
No. I divieti previsti nella nuova ordinanza riguardano il consumo di alimenti e bevande all'aperto su area pubblica o aperta al pubblico, "finalizzato a evitare assembramenti davanti ai locali o in altre aree pubbliche o aperte al pubblico", ha spiegato Fedriga.

Posso vedere i miei amici? E i miei parenti?
Non c'è nessun obbligo espresso in questo senso nella nuova ordinanza ma una forte raccomandazione a non recarsi in altra abitazione di un nucleo familiare diverso da proprio se non per necessità.

Ci sono limitazioni per chi si sposta con i mezzi pubblici?
Ancora una volta nessun divieto. Nell'ordinanza è fortemente raccomandato il non utilizzo "dei utilizzare mezzi di trasporto pubblico locale se non per necessità altrimenti non espletabili"

Ci sono altre indicazioni?
Sì, la Regione invita a utilizzare al massimo grado il lavoro agile da parte delle pubbliche amministrazioni e dei datori di lavoro privato

Posso fare sport all'aperto?
La nuova ordinanza stringe le maglie sull'attività sportiva consentita. Prima di questi provvedimenti, infatti, chiunque fosse tesserato in circolo sportivo poteva praticare sport all'aperto (ad esempio una persona con tessera agonisti in un circolo di tennis). Cambiano le regole con le disposizioni regionali: come si legge nel testo dell'ordinanza, sono vietate "tutte le attività sportive nei centri all'aperto, fatti salvi gli eventi e le competizioni di interesse nazionale". Quella dei dilettanti era stata già sospesa con il Dpcm di novembre.

Quindi è vietato andare a correre da soli?
No, l'attività individuale è consentita come da disposizioni del Dpcm (mascherina e in luoghi dove non ci sono assembramenti).

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