Udine, due soluzioni per l’ascensore al Castello: la cremagliera non convince le Belle Arti

Affidato lo studio geologico chiesto Soprintendenza. Spesa prevista 2,7 milioni. «Entro fine anno la scelta, lavori nel 2021»

Sarà Andrea Mocchiutti a elaborare il piano delle indagini geologiche per il colle del castello ed entro la fine dell’anno il Comune conta di avere tutti gli elementi necessari per decidere quale ascensore sarà realizzato.

Lo studio Archest, incaricato di completare un’analisi di fattibilità del progetto, ha proposto tre possibili alternative. La prima prevedeva la realizzazione di una cremagliera sul lato del ristorante pizzeria Concordia verso via Portanuova, ma – anticipa il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Loris Michelini – «dopo il vertice che abbiamo avuto con le Belle Arti si è ritenuto di approfondire le altre due soluzioni, ritenute meno impattanti dal punto di vista ambientali». Ecco, quindi, che al momento restano “in corsa” due progetti, entrambi basati sull’utilizzo del rifugio antiaereo. Al momento la lunghezza del bunker non consente di raggiungere direttamente il colle, per cui sono state ipotizzate due soluzioni: uno scavo in profondità per allungarlo di una ventina di metri circa che farebbe spuntare l’ascensore direttamente sul colle o la realizzazione di una torretta a metà della salita che si svilupperebbe in altezza e si collegherebbe alla sommità con un corridoio sospeso.


La soluzione, come si diceva, meno impattante sarebbe ovviamente quella che prevede di scavare un altro corridoio ma, oltre a essere la più costosa (2, 7 milioni di euro contro 2,4), necessita di approfondimenti tecnici. Ed è per questo che la giunta ha affidato al geologo Mocchiutti l’incarico per un importo complessivo di 13 mila euro.

«Adesso aspettiamo di avere a disposizione le indagini geologiche e – dice Michelini – sulla base di quelle decideremo. L’obiettivo, comunque, è individuare il progetto migliore entro fine anno in modo da poter bandire la gara all’inizio del prossimo anno». La speranza del sindaco Pietro Fontanini è quella di vedere completare l’opera già il prossimo anno in modo di consentire a tutti di raggiungere il colle senza fare più nemmeno uno scalino.

E quello dal Giardin Grande non sarà l’unico ascensore. La giunta ha deciso di recuperare il progetto originale della ristrutturazione della biblioteca Joppi il cui secondo lotto prevede la realizzazione di due distinti ascensori, il primo che, partendo dall’androne accessibile a tutti, consente di raggiungere tutti i piani della biblioteca compreso quello dove sarà ricavato il bar e da dove partirà il secondo che porterà fino a ridosso del colle. Sarà poi recuperato il sentiero che risale il colle da dietro la biblioteca passando nei pressi del lapidario.

Nei giorni scorsi la giunta ha anche affidato ad Hera i lavori di potenziamento dell’illuminazione dei sentieri che conducono al colle dal castello dove saranno posizionati 29 lampioni e da 8 punti luce. L’importo, interamente finanziato dall’Ue, è di 76 mila euro. «Oltre all’illuminazione saranno installate delle telecamere – ricorda il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Loris Michelini – che sono già previste nel piano per il potenziamento della videosorveglianza».

E non va dimenticato l’intervento della Danieli che ha messo a disposizione 900 mila euro per ristrutturare la torretta, le due scalinate e la specola, aggiungendone poi ulteriori 33 mila per restaurare l’Arco Bollani. –

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