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Sport di squadra e contatto: sospesi gli allenamenti, si salvano il tennis e lo sci

UDINE. Un altro giro di vite sullo sport dilettantistico, ma anche stavolta non lo sarà per tutti. La nuova ordinanza firmata ieri dal governatore Massimiliano Fedriga ha rimesso sotto la lente la pratica sportiva, con una dicitura che però non ha raccolto consensi unanimi.

Quel «sono sospese le attività, compresi gli allenamenti, degli sport di squadra e di contatto, fatti salvi gli eventi e le competizioni sportive di interesse nazionale», lascia ancora troppo spazio a interpretazioni. Soprattutto da parte delle singole Federazioni.

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Ordinanza 43_PC_FVG Dd 23-1... by Flavio Nanut


 

Per giocare a tennis, per intenderci, basterà ancora un tesseramento (anche se non sempre credibile) come “agonista”, sullo sci la Fisi ha addirittura allargato la platea degli atleti che possono frequentare le piste, comprendendo nella definizione di “atleta di interesse nazionale” anche quelli delle categorie giovanili e master, nella loro totalità.

Per il presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, è una stretta a metà. «Come Coni avevamo presentato dei suggerimenti chiari: ok per gli atleti professionisti e per quelli di livello nazionale, ma le varie Federazioni devono stilare le loro liste con maggior credibilità. Resto dell’avviso che se esiste un pericolo di contagio, esiste per qualsiasi sport, all’aperto come al chiuso. Si colpiscono ancora gli sport di squadra e non era quello che avevamo chiesto. Forse qualcuno non ha ben capito la gravità della situazione».

La sospensione degli allenamenti di squadra, invece, trova concorde Ermes Canciani, presidente della Figc regionale: «Credo sia giusto così. So che c’è la necessità di svolgere attività sportiva, soprattutto per i giovani, ma i dati sui contagi restano allarmanti, è preferibile fare un sacrificio ora per poi riprendere in sicurezza. È chiaro che ci sono alcune Federazioni che non vogliono chiudere, ma il calcio deve seguire il buon senso». —
 

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