Troppi assembramenti e mascherine calate: in Carnia oltre una multa al giorno

TOLMEZZO. Sono settanta le sanzioni da inizio ottobre comminate in Carnia dalla polizia locale dell’Uti per violazione delle misure anti contagio. La maggior parte dei trasgressori, spiega il comandante, Alessandro Tomat, «è concentrato nella fascia d’età 16-24 anni e le infrazioni riguardano soprattutto assembramenti e mascherine calate. Una cinquantina di sanzioni ha riguardato Tolmezzo», dove maggiore ogni giorno è il flusso di persone provenienti anche dalle altri valli carniche.



Nella prima ondata del Covid spesso la polizia locale riceveva segnalazioni dai cittadini sulle trasgressioni, segnalazioni che ora invece sono ridotte al lumicino, da una parte perché le restrizioni attuali sono più elastiche o di interpretazione incerta per i cittadini rispetto al lockdown di primavera e dall’altro perché la percezione del problema si è ridotta. Le violazioni vengono così intercettate direttamente dagli agenti nel corso dei suoi servizi sul territorio.



L’errato utilizzo della mascherina riguarda anche gli adulti. «Spesso – osserva Tomat – accampano il trucco della sigaretta, però anche in quei casi va mantenuto il distanziamento. Purtroppo specie con la chiusura delle lezioni alle scuole superiori si notano una serie di assembramenti di ragazzi in Pra Castello» ed è anche in quella direzione che si è mossa la polizia locale.

Per l’assessore comunale allo Sport, Francesco Martini, a non aiutare è anche la scarsa propensione a capire, da parte delle federazioni italiane di calcio e pallacanestro, che andrebbe promossa di più l’attività motoria all’aperto per i giovani, pur evitando giochi di squadra e di contatto, ma utilizzando proprio campi di basket e calcio.

«Il problema ora per ragazzi che in molti casi non stanno neanche andando a scuola – spiega Martini – non è fare una disciplina specifica, ma muoversi, in spazi dove si possono far rispettare distanze, misurare la temperatura, usare la mascherina e avere ingresso e uscita diversi.

Saltare, correre, fare flessioni, la classica attività motoria: questi spazi all’aperto vanno usati così per dare almeno una parvenza di normalità ai ragazzi e non lasciarli a se stessi. Mi riferisco in città al campo di calcio, a quello di atletica, ai tre di basket, incluso quello polivalente che stiamo terminando, dietro il cinema e la Casa della gioventù, con la parrocchia e che sarà a disposizione di scuole e giovani. Mai come oggi si sente la necessità di evitare luoghi chiusi.

Anche i ragazzini delle scuole elementari a Betania approfittano del campetto curato dalla locale società sportiva per fare ricreazione. L’attività motoria all’aperto, nel rispetto di tutte le misure anti contagio, è a favore della salute», conclude Martini. —

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