L’Asp Moro dice addio ad altri due ospiti morti con il Covid

Carlo Nogaro, 68 anni, e Gianfranco Saccomano, 83, erano contagiati. Decessi saliti a sei. Residenza riorganizzata in “sezioni”

CODROIPO. Non si fermano i lutti all’Asp Moro di Codroipo, un elenco che si allunga e lascia spazio soltanto al dolore. Nella residenza è morto Carlo Nogaro, 68 anni di Basagliapenta, mentre in ospedale a San Daniele è spirato Gianfranco Saccomano, 83enne di Basiliano, uno dei primi ad aver contratto il Covid nell’Asp. Dall’inizio della seconda ondata la Moro ha dovuto dire addio a sei ospiti positivi al Covid, i primi quattro deceduti in ospedale dove avevano contratto il virus.



I lutti
Nogaro lascia nel dolore la moglie e altri parenti. La salma del 68enne è stata composta nell’obitorio del Distretto di Codroipo da dove partirà il corteo funebre per l’addio previsto oggi alle 11 nella chiesa di Basagliapenta. E ancora oggi alle 15 sarà dato l’ultimo saluto nella parrocchiale di Basiliano a Saccomano. L’83enne era vedovo ed era entrato nella casa di riposo nel 2014. È morto all’ospedale di San Daniele dov’era ricoverato, lasciando nel dolore i nipoti, le cognate, il cognato e i pronipoti. Il Covid-19 non ha dunque risparmiato in questa seconda ondata il territorio di Basiliano, ma i contagi – come informa il sindaco, Marco Del Negro – sembrano in calo. Dai 40 positivi della settimana scorsa , si è passati ora a 35 (senza sintomi gravi), con 26 quarantene cui sono tenuti i familiari dei contagiati.


Asp riorganizzata
Sono 30 i contagiati, 25 ospiti e cinque operatori. La residenza per anziani ha rivoluzionato gli spazi. Con il Distretto e i responsabili della sicurezza, è stato ridisegnato il piano dell’emergenza. Un intero piano è stato riservato agli ospiti positivi, scelto perché potrà, se necessario, essere ampliato fino ad accogliere 45 anziani. I 25 contagiati sono seguiti da una squadra creata per loro, formata da 20 persone tra infermieri, assistenti socio-sanitari e personale per le pulizie. Un altro piano dell’Asp, invece, è stato riservato a 20 assistiti che sono negativi ma che hanno avuto un contatto con un positivo. Tutti gli altri spazi della residenza restano a disposizione degli altri ospiti. È con questa riorganizzazione che i vertici dell’Asp contano di circoscrivere e fermare il virus.

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