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Dal cibo alle uscite, così funziona il primo hotel per le quarantene di Udine

La struttura ricettiva di viale Tricesimo ha messo a disposizione 30 camere per le persone negative che necessitano di sottostare alla quarantena

UDINE. Sono arrivati i primi ospiti inviati da Azienda sanitaria e Protezione civile al Best Western Hotel Continental nell’ambito dell’emergenza Covid-19. La struttura ricettiva di viale Tricesimo, infatti, ha messo a disposizione 30 camere per le persone negative che necessitano di sottostare alla quarantena, non potendolo fare tra le mura domestiche. «Siamo partiti e tutto sta andando bene – assicura il direttore generale del gruppo a cui fa riferimento il Continental, Davide Midena – con Protezione civile e Azienda sanitaria c’è piena sintonia. In questa fase le camere sono state riempite a un terzo della disponibilità».

I piani a disposizione di chi è in quarantena sono due, occupati, per ora, da una decina di soggetti. In prevalenza si tratta di persone che pur non avendo contratto il virus, devono isolarsi o perché sono appena rientrati da un viaggio all’estero, oppure perché hanno un famigliare risultato positivo. E non disponendo di spazio adeguato a casa, sfruttando l’opportunità data dalle strutture ricettive.

A loro disposizione hanno tutti i confort di un hotel a 4 stelle: wi-fi ad alta velocità, tv a led, telefono. Possono quindi continuare a lavorare normalmente, non avendo però la possibilità di uscire dalla camera in cui si trovano. Nell’accordo con la Protezione Civile, oltre ai pasti, il Continental deve fornire anche servizio di lavanderia, con cambio delle lenzuola ogni cinque giorni e degli asciugamani ogni due.

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Il cibo è confezionato in monoporzioni con materiale usa e getta e portato dal personale dell’albergo fino all’esterno di ciascuna stanza, tre volte al giorno. Ovviamente tutto il personale della struttura è dotato dei dispositivi di sicurezza interpersonale e fa in modo di non avere alcun contatto con gli ospiti in quarantena. Delle pulizie invece, devono occuparsi direttamente chi si trova nelle camere, mentre la sanificazione delle stanze avviene prima e dopo la quarantena, ed è a carico degli albergatori.

«Trattandosi di una situazione particolare, “forzata” – evidenzia Midena – stiamo cercando di accentuare il lato umano del nostro servizio, magari con qualche telefonata in più nell’arco della giornata». Una scelta, quella fatta dal Best Western Hotel Continental, per nulla scontata, visto che metà della struttura continua a funzionare normalmente. «Ci siamo messi a disposizione per dare un apporto alla società in questo momento di emergenza – conclude il direttore Midena –. Da tempo siamo animati da una responsabilità sociale d’impresa che cerchiamo di concretizzare a ogni occasione buona. E devo ammettere che in molti ci hanno chiamato per ringraziarci per quello che stiamo facendo».

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