Contenuto riservato agli abbonati

Un altro lutto all’Opera Pia Coianiz

Pasquale Laganaro, 97enne di Povoletto, positivo al virus, è la decima vittima. Il direttore: sono 70 gli ospiti contagiati

TARCENTO. Salgono a 10 le vittime risultate positive al Covid nella casa di riposo Opera Pia Coianiz di Tarcento. L’ultimo è decesso è stato quello di Pasquale Laganaro, 97 anni: originario della provincia di Potenza e residente a Povoletto, l’anziano è mancato domenica scorsa.



Secondo i dati emersi in queste settimane dai Dipartimenti di prevenzione, la casa di riposo di Tarcento è quella che registra in regione il maggior numero di contagi, 191 (139 ospiti e 52 dipendenti). Quel dato tuttavia riguarda – come rilevano dall’Opera Pia Coianiz – probabilmente il numero delle persone che hanno preso il virus all’interno della struttura negli ultimi due mesi, ma nella casa di riposo, nonostante le difficoltà che l’emergenza comporta, la situazione odierna è in lieve miglioramento: «Due settimane fa – sottolinea il direttore Sandro Bruno – contavamo 70 contagiati. I numeri sono poi saliti, ma ai positivi si sono aggiunti anche i “ negativizzati”, non dimentichiamolo. Si tratta di 56 ospiti e di una quindicina di dipendenti, poi guariti».



Bruno rileva come all’Opera Pio Coianiz ci siano una settantina di positivi in questo momento: «Nel momento in cui – spiega ancora il direttore Bruno – una persona risulta negativa dopo aver preso il virus, sappiamo che per un periodo è immune e quindi possiamo concentrarci su chi il virus non lo ha mai preso per prestargli tutte le attenzioni che necessita ed evitare il peggio. Questo non vuol dire trascurare i “negativizzati”: sono persone che sono rimaste a letto per settimane e che ora devono fare un po’ di riabilitazione. Su questo i nostri fisioterapisti stanno lavorando».

In questi giorni la direzione della struttura si sta preoccupando di igienizzare i locali e di riorganizzare gli spazi, potendo contare su risultati dei tamponi che arrivano prima. Alla luce di ciò, il lavoro è un po’ agevolato rispetto ad alcune settimane fa.



Un altro problema che per l’Opera Pia Coianiz affronta è quello dei dipendenti e dei collaboratori.

Al momento, sono 25 quelli in quarantena, ma anche in quel caso il direttore Sandro Bruno chiarisce: «Non tutti sono positivi – spiega –: alcuni sono a casa perché hanno avuto familiari contagiati, perché hanno avuto sintomi di raffreddore o semplicemente perché attendono il via libera dal Dipartimento di prevenzione, senza il quale non possono tonare al lavoro per ovvi motivi di sicurezza. È chiaro che avere dipendenti e collaboratori a casa in attesa di via libera non è facile per noi, in particolare ora, che di quelle figure abbiamo molto bisogno».



«Purtroppo – spiega il vicesindaco Luca Toso – anche oggi i numeri dei contagi riguardanti Tarcento che arrivano sono alti e ciò induce tutti alla massima attenzione. Rispetto all’Opera Pia Coianiz, siamo in contatto con il direttore Bruno e abbiamo massima fiducia nella direzione della struttura per come ha applicato fin dall’inizio tutte le direttive e i protocolli e per come sta affrontando questa delicata situazione».


 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi