Addio a Pampagnin alpino e allevatore ittico: gli è stato fatale il Covid

POCENIA. Fiero alpino e fondatore dell’omonima peschiera della Bassa friulana, Roberto Pampagnin non ce l’ha fatta: ricoverato dapprima all’ospedale di Latisana e poi trasferito a Palmanova, l’85enne è morto nei giorni scorsi con il Covid-19. La seconda ondata del virus, che al momento conta nel paese una ventina di persone risultate positive al virus e una decina in isolamento, fa così la prima vittima a Pocenia. «Era asmatico fin dalla nascita e, quindi, non è riuscito a sopportare il contagio da coronavirus», spiega la figlia Giordana.

Originario di Paradiso, Pampagnin dopo i primi anni spesi come impagliatore di volatili, arte trasmessagli dal parroco del paese, all’inizio degli anni Sessanta avviò l’attività ittica a Pocenia assieme al fratello Luciano: «Nel giro di pochi anni il lavoro crebbe parecchio, grazie anche a una famiglia abbiente del Veronese che, credendo nell’impresa di mio padre e mio zio, concesse tutte le prime forniture di mangime a credito – racconta Giordana Pampagnin –. Poi, nel 1974, visto il successo dell’attività i due fratelli si separarono e mio zio fondò una nuova peschiera a Rivignano, mentre mio padre restò a Pocenia dedicandosi all’allevamento dei pesci fino al 1996, anno nel quale morì la moglie Laura, mia madre, passando poi alla pioppicoltura e lasciando la peschiera ai nipoti».


Persona generosa e di poche parole, Roberto oltre al lavoro amava andare a caccia, «più che altro per passare le giornate assieme agli amici: era, infatti, un cacciatore anomalo – spiega la figlia Giordana, che lo ricorda assieme alla sorella Catia –. Da sempre molto legato agli ex commilitoni, ogni anno era solito andare d’estate a Pontebba per ritrovarsi con tutti gli alpini per messa e pranzo. Poteva sembrare burbero, ma è sempre stato molto disponibile e generoso con tutti, e lo sto scoprendo soprattutto ora che è morto – aggiunge Giordana –: in tanti mi stanno contattando raccontandomi che mio padre, negli anni, li ha sempre aiutati quando ne hanno avuto bisogno».


 

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