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Covid, a Tolmezzo i contagi salgono a 300. Pronto un piano di tamponi e tracciamenti per 10 mila persone

Vertice in municipio con il vicepresidente della Regione Riccardi: «Abbiamo valutato la possibilità di mettere in campo indagini puntuali» 


TOLMEZZO. Un numero di contagi che ha raggiunto le 300 unità e due focolai – al carcere e alla casa di riposo – che da soli ne contano poco meno di 200.



Così, i dati epidemiologici di Tolmezzo e i necessari interventi da mettere in atto per arginare la diffusione del Covid-19 nel capoluogo carnico sono stati vagliati nel corso di un incontro che si è tenuto in municipio. Presenti il vicepresidente regionale con delega alla Salute Riccardo Riccardi, la direttrice centrale della Salute Gianna Zamaro, il direttore della Protezione civile Amedeo Aristei, dei servizi socio sanitari Asufc Denis Caporale, il sindaco Francesco Brollo e l’assessore Fabiola De Martino.



«In questa occasione – spiega Riccardi – abbiamo analizzato assieme la situazione riguardante l’andamento del contagio nella zona della montagna carnica e poi, più specificamente, a Tolmezzo. Abbiamo convenuto sul fatto che in questa area vi sia una distribuzione significativa dei casi di positività al Covid-19, non solo tra quanti si trovano nella struttura circondariale o risiedono nelle case di riposo, ma anche nel resto della popolazione. Per questo motivo – ha aggiunto – con il sindaco abbiamo valutato la possibilità di mettere in campo, nel caso in cui ne emergesse la necessità, indagini puntuali sul fenomeno che si sta verificando in loco ribadendo la volontà di mantenere l’ospedale del territorio come struttura Covid free per questa area della montagna friulana».



L’attività di screening voluta dalla Regione sui comuni più a rischio, dopo Socchieve e Dolegna del Collio,  è stata avviata nei comuni della destra Tagliamento di Castelnovo, Erto, Casso, Andreis, Barcis, Claut e Cimolais oltre che a Sutrio dove proseguirà fino alla prossima settimana per poi approdare, da lunedì a mercoledì, a Paularo. Un’operazione complessa per essere applicata a un comune che conta 10 mila residenti come Tolmezzo. Ed è sull’opportunità di avviare uno screening di massa o di canalizzare le risorse su altri interventi che si è riflettuto. «È stato un importante momento di confronto – osserva il sindaco Francesco Brollo – nel quale si è affrontata la necessità di una tempestiva opera di tracciamento, del rapido avvio dei tamponi e della presa in carico dei pazienti positivi».



Presenti all’incontro i parroci della comunità locale, monsignor Angelo Zanello e don Alessio Geretti, firmatari di una lettera indirizzata al vicegovernatore.

«Abbiamo ritenuto utile segnalare al responsabile della sanità regionale in un momento complicato e di grande importanza per il futuro le difficoltà che tante persone si trovano a dover affrontare, evidenziando le criticità nell’individuazione dei soggetti positivi, gli esiti dei tamponi e le certificazioni. Abbiamo richiamato l’indispensabile alleanza fra la medicina del territorio e quella ospedaliera e l’esigenza di operatori che sappiano garantire un’opera di accompagnamento alle persone. Siamo partiti dai casi concreti che incontriamo e abbiamo trovato subito riscontro e attenzione massima da parte dell’assessore».

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