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Covid-19, in Fvg altri 25 morti. L'ex sindaco, l'allevatore ittico, il volontario che amava l'ambiente: i volti e le loro storie

UDINE. Il Friuli sabato 28 novembre ha pianto altri 25 morti contagiati dal Covid-19. Una lunga scia di dolore e di addii nelle case di riposo e negli ospedali della nostra regione. Senza alcun ultimo saluto ai propri familiari, senza l'ultimo abbraccio di un figlio, di una moglie, di un marito di un nipote. Da soli, a distanza. Ecco chi sono le ultime vittime.

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L'ex odontotecnico diventato un "nonno in carriera", l'amministratore, . Ecco chi sono le ultime vittime in Fvg.Aleardo Monai, 75 anni, prima odontotecnico e poi “nonno in carriera”, i suoi acciacchi li aveva e più di uno: il coronavirus è stato per lui fatale. Se n’è andato giovedì scorso, lasciando la famiglia che risiede nella zona di Baldasseria: la moglie Vannina Rainis, con la quale aveva da poco festeggiato le nozze d’oro, i figli Alberto, grafico pubblicitario e Andrea, titolare di un salone di barbiere in via Pradamano e le tre adorate nipoti, «le sue gioie», dalla più piccola che ha pochi mesi, alla più grande che ha passato i vent’anni. Ecco la sua storia.

Lutto anche a Pocenia. Fiero alpino e fondatore dell’omonima peschiera della Bassa friulana, Roberto Pampagnin non ce l’ha fatta: ricoverato dapprima all’ospedale di Latisana e poi trasferito a Palmanova, l’85enne è morto nei giorni scorsi con il Covid-19.  «Era asmatico fin dalla nascita e, quindi, non è riuscito a sopportare il contagio da coronavirus», spiega la figlia Giordana. Qui il suo ricordo

Aveva dedicato la sua vita alla famiglia, ai figli, aveva lavorato a lungo la campagna (era iscritta anche alla Coldiretti), accudito le mucche come le donne carniche di un tempo, mentre il marito lavorava come muratore. Dina Sandri di Trelli di Paularo si è spenta a 83 anni all'ospedale di San Daniele. Soffriva di alcune patologie a cui se ne era sommata un mese fa un’altra, con ricoveri prima all’ospedale di Tolmezzo poi a quello di Udine, dove era stata operata. Qui l'approfondimento.

È mancato a 78 anni Pietro Moratti, già sindaco di Teor, un riferimento nella comunità e nel suo paese, Campomolle, per le numerose attività svolte nel sociale. Dopo la scuola di motorista di aviazione, è andato a lavorare come marmista da Sgrazzutti a Rivignano, dove è rimasto fino alla pensione. Le sue competenze erano versatili, come spiega la figlia Barbara: «Aveva la matematica nel sangue, non gli serviva quasi neanche prendere le misure per i lavori col marmo. Qui la sua storia.

Ancora una persona morta a San Giovanni al Natisone dopo essere stata contagiata dal Covid-19. La 78enne Diana Pettarini, vedova Ermacora, da un paio d’anni era ospite della casa di riposo di Cividale. Qui i dettagli.

Per venti giorni ha lottato contro il Covid ma non ce l'ha fatta. Elvira Maso, 83 anni di Brugnera, era vedova di Sante Celotto, uno dei primi imprenditori della zona del mobile, fondatore della Celotto. Qui il ricordo.

Consigliere e capogruppo di Uniti per Fiume Veneto, dal 1999 al 2004, con l’allora sindaco Lorenzo Cella, era attivo nell’associazionismo con Gruppo Montagna di cui era stato socio fondatore e Ambiente amico, di cui era stato anche presidente, al pari dell’Utle: Alfonso Renzo Degano è morto a 89 anni. Qui l'approfondimento.

 

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