Come isolarmi, quando devo chiamare il medico, come e dove posso controllare l'esito del tampone: ecco cosa deve fare chi risulta positivo al virus

UDINE. La notizia arriva quasi sempre come un fulmine a ciel sereno: positivo. Quando il referto del tampone ci colpisce direttamente non c’è più tempo da perdere e non sono ammesse distrazioni. Ecco il percorso da seguire, con consigli e indicazioni che magari ci siamo già sentiti ripetere altre volte, ma che è meglio avere ben chiari quando nel vortice del contagio finiamo proprio noi.

Queste indicazioni riguardano soprattutto chi non ha necessità di ricovero ospedaliero – come gli asintomatici o chi ha sintomi leggeri – e deve quindi affrontare l’isolamento in casa. In questo momento, in Friuli Venezia Giulia, sono in isolamento circa 13.600 persone.

1. Mi hanno appena comunicato che sono positivo. Cosa devo fare?

Per prima cosa, senza aspettare che me lo dica qualcuno, devo isolarmi. Se vivo con altre persone devo chiudermi in una stanza da letto, se possibile usare un bagno riservato solo a me, non avere contatti con i miei conviventi.

Solitamente chi ha rilevato la positività di un tampone mi spiega anche i passi successivi: mi dice innanzitutto (quasi sempre) che comunicherà la notizia al Dipartimento di prevenzione, mentre io devo segnalare la positività al medico di base.

Sarà mia premura avvertire subito anche chi penso sia stato a contatto con me, dai parenti stretti, agli amici, a chi ho frequentato sul luogo di lavoro. In questo modo si guadagna tempo prezioso facendo sì che questi contatti, se contagiati da me, prendano a loro volta le precauzioni del caso e non diffondano il virus.

2. Cosa fa il medico di base da me avvertito?

Il medico di base può immediatamente compilare la richiesta di un tampone per i miei contatti stretti (se sono suoi pazienti) e per me (al termine del presunto periodo di isolamento). È comodo farsi inviare queste prescrizioni in posta elettronica.

I miei contatti, se asintomatici, dovranno aspettare quattro-cinque giorni prima di fare il tampone. Il medico di famiglia si premura anche di seguirci nell’evoluzione del nostro caso. Se voglio guadagnare tempo prezioso posso già chiamare il centro unico di prenotazione regionale (in Fvg il numero è 0434-223522) e fissare la data di esecuzione dei tamponi. Mi saranno chiesti alcuni codici presenti sulla prescrizione del medico di base.

3. Cosa fa il Dipartimento di prevenzione?

Sul Dipartimento di prevenzione pesa ufficialmente tutta la gestione dei casi. Ricevuta la comunicazione della mia positività da parte di chi ha eseguito il tampone, il Dipartimento mi contatta (telefonicamente) e prende in mano ufficialmente la situazione.

Prima che arrivi questa telefonata possono passare alcune ore o addirittura alcuni giorni rispetto al momento in cui io vengo informato del contagio. Durante questo primo contatto mi viene chiesto tutto quanto serve a inquadrare il mio caso dal punto di vista sanitario (sintomi, assenza di sintomi).

Viene anche eseguito il tracciamento: mi vengono chieste le identità dei miei contatti stretti e di tutte le persone che posso aver frequentato negli ultimi giorni e che siano state con me per più di quindici minuti senza dispositivi di protezione.

4. Il Dipartimento di prevenzione mi rilascia certificati?

Sì. Utilizzando la posta elettronica il Dipartimento invia a me il certificato di isolamento che mi obbliga per legge a rimanere in casa per almeno dieci giorni, al termine dei quali devo eseguire un altro tampone per verificare se sono ancora positivo. Il certificato indica dunque la data di inizio dell’isolamento e non la data della fine. Eventuali violazioni sono passibili di denuncia penale.

Ai miei familiari (e più in generale ai contatti stretti) viene inviato invece un certificato di quarantena che impone l’isolamento per dieci giorni: in questo caso è invece indicata anche una data in cui il provvedimento avrà termine, a patto di avere eseguito un tampone con esito negativo. Se il medico di base non ha rilasciato un certificato per prenotare i tamponi, provvederà il Dipartimento di prevenzione a fissare un appuntamento.

5. Durante il periodo di isolamento sono seguito da qualcuno?

Sono ormai settimane che il Dipartimento di prevenzione e i medici di base sono molto carichi di lavoro a causa del Covid. Nei limiti delle loro possibilità, cercano di chiamare i pazienti per controllare l’evoluzione della malattia e dunque verificare se i sintomi peggiorano. Bisogna essere reperibili telefonicamente.

6. Posso uscire per eseguire il tampone di controllo al termine del periodo di isolamento?

Sì. È uno dei pochissimi casi in cui si può lasciare l’isolamento. Gli altri sono comunque condizionati da importanti esigenze sanitarie. Bisogna comunque fare subito ritorno a casa perché l’isolamento non è terminato.

7. Quando termina l’isolamento?

Se sono asintomatico, dieci giorni dopo la comunicazione di positività, ma solo in presenza di un tampone negativo alla fine del periodo.

8. Come faccio a controllare l’esito del tampone di verifica alla fine dell’isolamento?

In Fvg è stato assicurato che l’esito sarà comunicato con un sms. Ma in molti casi questo sms non arriva, lasciando dunque nell’incertezza chi sta aspettando. Ci sono altre tre strade per conoscere l’esito del tampone, tutte legate al proprio fascicolo sanitario elettronico che nella nostra regione si trova sulla piattaforma Sesamo, consultabile su Internet. Bisogna però avere particolari codici di accesso.

9. Come posso accedere ai miei dati su Sesamo?

Purtroppo bisogna avere un po’ di familiarità con gli strumenti del web. Una prima via è quella di entrare nel fascicolo e leggere tutta la propria documentazione sanitaria – compreso dunque l’ultimo esame, quello del tampone – grazie alle credenziali Spid. Ma non tutti le hanno.

Una seconda via è quella di accedere tramite le credenziali della propria tessera sanitaria, ma anche in questo caso non tutti le possiedono. Oltre a procurarsele rivolgendosi ai vari sportelli della Regione Fvg, bisogna poi essere in possesso di un lettore del chip della card sanitaria.

Se non si ha in casa, si può acquistare nei negozi specializzati di elettronica o sul web (prezzo variabile da circa 20 a 40 euro). Bisogna anche essere in grado di installare alcuni programmi specifici. Un’ottima assistenza viene però fornita dal personale Insiel (040-0649013).

Un’ultima via è quella di chiedere al proprio medico di base di verificare l’esito del tampone, ma anche in questo caso non è semplice trovare il medico di famiglia disponibile e non è neppure chiaro il momento in cui l’esito viene reso noto sul fascicolo sanitario (di solito l’immissione dei dati avviene entro due o tre giorni dal tampone). Questo è un vero tasto dolente, visto che il paziente è parti

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi