Il bollettino: 575 nuovi casi in Fvg, 21 i decessi - Gli aggiornamenti ora per ora

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Aggiornamento ore 18.30. Il Veneto è area gialla ma ha l'Rt tra i più alti in Italia. Il Veneto ha raggiunto la fase apicale della curva dei ricoveri: "Siamo in un momento di stabilità", ha detto il presidente della Regione Luca Zaia, "Ma vedendo cosa sta accadendo in Giappone e in Corea, che stanno vedendo una recrudescenza dei contagi, non è il momento di abbassare la guardia. Ricordiamo che un letto occupato da un paziente Covid è un letto tolto a un altro paziente".

Luca Zaia analizza i dati e non vede, a breve, la possibilità che la curva inizi la sua parabola discendente: "Il nostro Rt è tra i più alti d'Italia oggi: è fermo a 1,2. Due settimane fa questo dato era buono. Ora no, se i cittadini non capiscono che devono evitare gli assembramenti, rischiamo di passare in zona arancione". Qui le parole di Zaia.

Aggiornamento delle 18.15. L'assessore Barillari è positivo al coronavirus: è il primo caso nella giunta comunale di Udine. L’assessore comunale di Udine, Giovanni Barillari, è risultato positivo al coronavirus. Il medico quarantaquattrenne sta bene, essendo asintomatico, e sta trascorrendo il periodo di isolamento nella sua abitazione. «Al momento non ho sintomi gravi se non la perdita di odori e sapori – ammette l’assessore – quindi continuerò a portare avanti da casa dell’attività da assessore». Qui per approfondire.

Aggiornamento delle 17. Ha sconfitto il tifo e l’influenza spagnola, ma nulla ha potuto contro il Covid: aveva 105 anni. Ha sconfitto il tifo e l’influenza spagnola, ma nulla ha potuto contro il Covid. Maria Gottardo è morta, sabato 28 novembre, alla casa di cura La Quiete di Udine, all’età di 105 anni.

Un’esistenza lunga e felice la sua, nella quale, certamente, non sono mancati anche i momenti di sofferenza. Nata a Udine il 17 aprile 1915, la sua vita è stata scandita dalla passione per l’insegnamento, prima a Nogaredo di Prato, poi a Pasian di Prato, per una carriera da maestra che è durata 40 anni.Questa la sua storia.

Aggiornamento delle 16. Le Regioni alpine: impianti di risalita delle piste aperti per gli ospiti degli alberghi. Le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e le Province autonome di Bolzano e Trento hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province.

Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di «vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche». Ecco i particolari.

Aggiornamento ore 15.30. Il bollettino. Il bollettino di oggi della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia registra 575 nuovi casi di positività in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 21 decessi (13 a Udine, due a Pordenone, 5 a Trieste e uno a Gorizia) mentre i tamponi processati sono stati 6.980 (il tasso di positività raggiunge così l'8,23 per cento).

I ricoverati in terapia intensiva sono 55 mentre sono 633 i posti letto occupati negli altri reparti.

Aggiornamento ore 13.50. La lista dei Covid-Hotel. Sulla lista dei 'covid hotel', che ancora non è stata resa pubblica, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla salute, Riccardo Riccardi, durante l'odierna conferenza stampa settimanale sull'andamento della pandemia, ha spiegato che «il dato non è stato reso di pubblico dominio semplicemente perché c'erano delle procedure in corso e quindi si trattava ancora di notizie informali». L'elenco degli hotel.

Aggiornamento ore 13.30. Positivo Valmore Venturini. C’è anche l’assessore all’urbanistica Valmore Venturini nella lista delle persone positive al Covid a Manzano. L’esito è arrivato la scorsa settimana, dopo che giovedì il61enne si era sottoposto al test sierologico di routine al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Udine, dove lavora come funzionario tecnico. Immediate le verifiche anche ai suoi collaboratori e ai dipendenti del municipio di via Natisone, dove fortunatamente tutti sono usciti negativi.L'articolo per approfondire.

Aggiornametno ore 13. Fedriga: dal 3 dicembre ipotizzo zona gialla. «Dal 3 dicembre ipotizzo un ritorno in zona gialla, che non vuol assolutamente dire un 'liberi tuttì ma occorrerà porre la massima attenzione, anche attraverso restrizioni puntuali come l'obbligo della consumazione da seduti». Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della conferenza stampa settimanale di questa mattina a Trieste sull'andamento dell'epidemia.

«Questa settimana - ha proseguito - scorporando i dati da quelli effettuati in ambito privato in periodi precedenti a quello in questione, siamo a 4.502 nuovi contagiati, quindi in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare». Su come sarà organizzato anche dal punto di vista logistico il piano vaccinale anti covid, Fedriga ha precisato di aver «mandato al commissario Arcuri i piani, comprensivi di strutture. Oggi parliamo di vaccini come se ce li avessimo già», quando «ad oggi l'Ema non ha dato ancora l'ok».

La conferenza stampa della Regione. Qui per vedere la diretta.

Aggiornamento ore 12.15. Fedriga: stiamo testando nuovi test salivari. Uno studio condotto da un'azienda del Fvg sta portando "a una rivoluzione che potrebbe aiutarci nella ricerca dei casi positivi". Si tratta, come comunicato dal governatore Fedriga, di un nuovo modo di fare i test che questa volta sono su base salivare. "I tamponi classici, quelli molecolari, possono risultare anche negativi. Questi nuovi test, su prelievo salivare, hanno un'efficacia del 100 per cento. Iniziamo da Paularo".

"Questa settimana, scorporando i dati dal laboratorio privati, siamo a 4502 nuovi contagiati. Siamo in calo rispetto alla settimana precedente", ha dichiarato Fedriga. Il governatore invita tutti a "mantenere alta l'attenzione, non siamo fuori dal pericolo. La curva inizia a scendere ma dobbiamo evitare che risalga il numero dei contagi".

Aggiornamento ore 12.10. I sei comuni testati, come è andata. In sei comuni, selezionati per l'indice di positività, sono stati effettuati controlli di massa sulla popolazione. Ad eccezione di Paularo, dove sono ancora in corso i tamponi rapidi, ecco i risultati:

  • Socchieve: 579 persone testate (7 positivi, 1,2 per cento)
  • Sutrio: 829 persone testate (13, 1,6 per cento)
  • Castelnovo del Friuli: 449 persone testate (4 positivi, 0,9 per cento)
  • Dolegna del Collio: 198 persone testate (4 positivi, 4 per cento)
  • Erto e Casso: 183 persone testate (5 positivi, 2,7 per cento)
  • Andreis: 161 persone testate (0 positivi)
  • Cimolais: 209 persone testate (3 positivi, 1,4 per cento)
  • Barcis: 172 persone testate (2 positivi, 1,2 per cento)
  • Claut: 641 persone testate (2 positive, 0,3 per cento)
  • Totale: 3421 persone testate (40 positivi, 1,2 per cento)

Aggiornamento ore 12. Riccardi: i numeri dei tamponi in casa di riposo. Più contagi nelle case di riposo ma anche una capacità importante di fare più tamponi. Sono questi i numeri della positività nelle strutture per anziani in regione: nella prima ondata sono stati 9451 i tamponi effettuati, nella seconda ondata, a partire da ottobre, 47836 test.

Il tasso di positività nelle residenza per anziani è passato dal 4,1% della prima fase a 9,8 per cento della seconda. "Con un ribaltamento delle aree di contagio. In primavera il 62 per cento del contagio era concentrato nella provincia di Trieste, ora l'area più colpita è quella di Udine con il 51 per cento dei casi registrati nelle residenze per anziani"

Aggiornamento ore 11.30. La conferenza stampa. Crescono i casi di contagi e la seconda ondata si dimostra più aggressiva della prima, sia nei ricoveri in terapia intensiva che nei decessi e nei posti letto occupati anche negli altri reparti. La settimana che ci siamo lasciati alle spalle "è stata particolarmente difficile", ha dichiarato Riccardi in conferenza stampa con il presidente Fedriga oggi a Trieste.

Per vedere un po' i numeri, in area medica sono stati ricoverati, durante la prima ondata, 1401 persone. Nella seconda ondata, invece, i ricoveri hanno già raggiunto, nel numero totale, 2285 pazienti. E soltanto nel mese di novembre raggiunge le 1600 persone.

Picco superato anche nelle terapie intensive: nella prima ondata sono stati 179 i numeri di posto letto occupati, 312 negli ultimi tre mesi. Aumentano i numeri di focolai attivi: sono 2297, di cui oltre 300 quelli nuovi. Numeri critici anche per i decessi in terapia intensiva: sono stati 31 nella prima fase dell'epidemia, 57 nella seconda ondata.

Aggiornamento ore 11. Cordenons, chiuso per cinque giorni il bar: "Faremo ricorso". La Questura ha chiuso ieri pomeriggio per cinque giorni il Jolly bar a Cordenons. La polizia ha multato una dipendente e due avventori contestando il mancato rispetto delle prescrizioni anti-contagio. La titolare del locale Susy Massarutto non ci sta ed ha già informato il suo avvocato: «Faremo ricorso contro le sanzioni».

Sulla vetrata è stato affisso l’avviso: “Chiusura provvisoria ex articolo 4 comma 4 del decreto legge 19 del 25 marzo 2020”. Il controllo è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 14.15. Dietro al bancone c’era solo la dipendente, la titolare era a casa, il bar stava per chiudere. Un avventore ha pagato una sambuca per asporto ed è uscito dal locale. L'articolo per approfondire.

Aggiornamento ore 10.30. La situazione nei Ps. Decine di pazienti Covid arrivano ogni giorno nei pronto soccorso della regione, sono persone con febbre o crisi respiratorie provocate dal Sars-Cov2. Sono troppi per un sistema che sconta l’affollamento di Malattie infettive, Medicina e Pneumologia tant’è che, in molti casi, le persone devono attendere diverse ore prima di essere trasferite nei reparti.

Ieri a Pordenone non c’era più un letto Covid libero e diversi pazienti si apprestavano a trascorrere la notte in pronto soccorso. Il professor Vincenzo Della Mea, docente di Informatica medica del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’università di Udine, ha analizzato gli accessi, il picco dei 326 risale a mercoledì scorso. Qui la situazione con tutti i dati.

Aggiornamento ore 10. La storia. Si sottopone a due tamponi in un giorno e, con non poca sorpresa, scopre gli esiti opposti: per un esame è positiva, per un altro è negativa. Stravaganze in tempo di coronavirus col risultato che, ad ogni modo, è meglio non rischiare e pertanto la protagonista degli esami divergenti è finita in quarantena precauzionale. Qui per approfondire.

PER APPROFONDIRE. La novità in Fvg. L’esito del tampone in tempi più rapidi: arriverà con un sms

Aggiornamento ore 9. Dietrofront dell'Austria sulle piste da sci. L’Austria aprirà le sue piste e i suoi impianti di sci? Fino a qualche giorno fa la risposta pareva scontata. Alcuni ministri – quello delle Finanze, Gernot Blümel, e quella del Turismo, Elisabeth Köstinger – avevano addirittura minacciato un ricatto finanziario, qualora fosse stata accolta la proposta dell’Italia, subito fatta propria anche dalla Baviera (e quindi dall’intera Germania) e dalla Francia, di una chiusura concordata dei poli sciistici in tutta Europa. Il punto da Vienna.

Aggiornamento ore 8.30. Le ultime vittime in Fvg. In Friuli domenica 29 novembre il Covid si è portato via altri sedici cittadini. Una lunga scia di dolore e di addii che si sono registrati nelle case di riposo e negli ospedali della regione. Non c'è stata la possibilità di un ultimo saluto ai propri familiari, di un abbraccio a un figlio, a una moglie, a un marito. Da soli, a distanza. Ecco chi sono le ultime vittime e le loro storie. Qui i loro nomi e le storie.

Aggiornamento 8.15. Nuovi contagi alla casa di riposo di San Vito. Altri contagi nella casa di riposo di San Vito al tagliamento e il personale ha provveduto a sigillare la struttura attraverso quelle che sono state chiamate le “sentinelle della cura”.

«In questo momento – fanno sapere dalla struttura – ci sono 9 anziani positivi, isolati nelle aree prontamente allestite, come da protocollo. La maggior parte di essi (7) riguardano il Reparto B. Sono in buone condizioni e sono nelle mani delle nostre sentinelle della cura, mascherate, a loro dedicate 24 ore su 24». Qui il punto.

Aggiornamento ore 8. L'intervista al sindaco di Pordenone. «Sono stanco. Saluto i miei bambini dal terrazzo, mia moglie oltre a lavorare si è trasformata in infermiera e cuoca». Il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, positivo al coronavirus per il 14° giorno, da due settimane vive nella stanza matrimoniale di casa. L’aveva comunicato alla città il 18 novembre: «Care amiche e cari amici, visto che alcuni miei collaboratori lamentavano sintomi influenzali, mi sono sottoposto al tampone. Purtroppo, è risultato positivo». Ecco l'intervista completa a Ciriani.

PER APPROFONDIRE: L'odissea per un tampone. "Entri nel tunnel del Covid e non sai quando ne uscirai. Sei lasciato solo in attesa di una risposta"

Aggiornamento ore 7. Positivi all'Udinese. E così il Covid-19 è entrato anche in casa Udinese. I sospetti e i dubbi avevano cominciato a serpeggiare già mercoledì, giorno della gara di Coppa Italia contro la Fiorentina, con De Maio e Mandragora presenti la sera prima sera nella lista dei convocati e poi spariti dalla lista ufficiale delle formazioni. E si erano rafforzati sabato quando l’Udinese non aveva nemmeno comunicato la lista dei giocatori che sarebbero stati disponibili per la trasferta di Roma contro la Lazio. Qui le dichiarazioni di Marino.

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