Per sciare si dovrà aspettare ancora, ma gli impianti in Fvg sono pronti: «Niente più code con la prenotazione online»

Gomiero (Promoturismo Fvg): i flussi saranno controllati, la chiusura è un danno per tutto il sistema montagna

UDINE. Sarebbero pronti a partire. Anche subito se il Governo lo permettesse. Perché nei sei poli sciistici della regione – che richiamano ogni anno circa 800 mila sciatori – il lavoro per attrezzarli in vista dell’avvio della stagione invernale è stato tanto ed è stato fatto. Si è puntato sull’innovazione e sulla tecnologia per applicare tutti i protocolli anti Covid previsti per garantire uno “sci” sicuro ed evitare l’assalto alle piste visto lo scorso marzo sullo Zoncolan.

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A partire, per esempio, dalla prenotazione online. Chi gestisce gli impianti, dunque, anche se dovrà aspettare il 15 gennaio per “il via libera” ufficiale dal Governo, non si è fermato. Si innova e la neve artificiale è già stata sparata su alcune piste.


Novità, si diceva. Le ha illustrate Lucio Gomiero, direttore generale di PromoTurismo Fvg intervistato ieri pomeriggio dal vicedirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini durante la trasmissione “La seconda ondata” trasmessa su Repubblica tv. «In Fvg – ha spiegato – nei nostri sei poli, Zoncolan, Tarvisio Sella Nevea, Sauris, Forni di Sopra, Piancavallo e Sappada che noi colleghiamo con un unico skipass, siamo in grado di controllare e gestire i flussi dei visitatori dove ci possa essere il rischio che si venga a creare assembramento. Questo è possibile attraverso una innovazione che è stata profonda e va nella direzione giusta. L’anno scorso siamo stati molto reattivi nell’immediato attraverso la sanificazione e altre azioni mirate e poi abbiamo accelerato il processo di cambiamento».


Sono stati infatti modificati tutti i sistemi di lettura degli ingressi dei poli sciistici «per renderli più accurati e rapidi» ed è stato lanciato già a partire dall’estate «un sistema online di biglietteria. In questo modo si evita la fila dal momento che si potrà andare a sciare prenotando online il biglietto. E questo va incontro alle linee guida fissate dal protocollo che la Conferenza delle regioni ha condiviso alcuni giorni fa. In questo modo andiamo a controllare e limitare i flussi soprattutto laddove ci sono maggiori rischi di assembramenti come avvenuto lo scorso anno». Dunque ci si sta preparando per aprire «anche attraverso un confronto con gli altri operatori dell’arco alpino e con i rappresentanti del mondo politico e tecnico».



«L’impianto di sci – ha proseguito Gomiero – è un abilitatore di esperienze della montagna invernale perché non è solo legato all’esperienza sciistica ma anche di chi gestisce la ristorazione, la ricettività, le scuole di sci e tutte le attività della montagna per goderne le sue bellezze. L’impatto della mancata apertura è enorme anche su questo tipo di categorie. Noi il palinsesto l’abbiamo montato tutto anche da un punto di vista delle esperienze. Abbiamo numeri importanti, quest’estate ne avevamo 1.300 pensate per la nostra montagna e infatti sono state un successo. Non solo gli operatori, dunque, ma anche tutte queste categorie di animazione territoriale sono alla finestra».


Valuta ragionevole Gomiero la proposta delle Regioni di consentire di sciare a chi pernotta in albergo. «Anche quest’anno valuteremo la possibilità di pacchetti – ha affermato – che vedono una collaborazione tra il sistema alberghiero e Promoturismo Fvg. Se si rispettano protocolli di sicurezza, lo sci si può fare. Credo che l’esperienza sciistica sia quella più “distanziata” che si possa fare una volta gestite le code con le nuove tecnologie».

«Mi sembra di rivivere la stessa situazione vissuta ad aprile- maggio quando ci trovavamo nella stessa condizione per l’apertura delle spiagge con le varie ipotesi che si facevano – ha aggiunto –, poi tutto si è concluso con successo e con buoni risultati complessivi di tutti gli operatori. Auspichiamo che questa situazione si concluda come la stagione estiva con una ripartenza progressiva che dia soddisfazione». L’appello di Gomiero, dunque, è quello «di lasciare spazio per lavorare e aprire gli impianti in sicurezza». —


 

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