Covid, il bollettino: +1.040 casi e 36 decessi. La Cavarzerani torna zona rossa. La Svizzera inserisce il Fvg nella lista delle Regioni a rischio - Tutti gli aggiornamenti

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Aggiornamento ore 19.30. Case di riposo, altri 23 contagi tra gli ospiti.  In Friuli Venezia Giulia nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 23 casi di persone ospitate nelle strutture regionali, mentre gli operatori sanitari che sono risultati contagiati all'interno delle stesse strutture sono in totale 14. Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di un terapista, sedici infermieri, due medici, uno psicologo e cinque Oss; nell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un infermiere e di un Oss; nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di quattro tecnici, tre infermieri e un medico. Da rilevare anche il caso di un amministrativo del Cro di Aviano.

Aggiornamento ore 18. Due richiedenti asilo positivi, la Cavarzerani torna zona rossa. La Cavarzerani torna zona rossa: nessuno potrà entrare o uscire dall’ex caserma fino a sabato 12. A stabilirlo è l’ordinanza firmata nella giornata di venerdì 4 dicembre dal sindaco Pietro Fontanini dopo che l’azienda sanitaria ha comunicato altri due casi di positività tra i 270 richiedenti asilo che sono ospitati all’interno del Centro di accoglienza straordinaria di via Cividale. Qui la notizia.

Aggiornamento ore 17. Il Fvg torna zona gialla. Il Friuli Venezia Giulia torna zona gialla. La notizia arriva dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute. Qui l'approfondimento.

Aggiornamento ore 16.30. Il bollettino: 1.040 positivi e 36 decessi. Superano quota mille i nuovi contagi in Friuli Venezia Giulia. Nella gionrata di giovedì 3 dicembre si sono registrati 1.040 casi su 9.370 tamponi (tasso 11%). Sono 36 i decessi: 14 a Udine, 11 a Trieste, 4 a Gorizia e 7 a Pordenone. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 34.010, di cui: 7.901 a Trieste, 14.812 a Udine, 6.652 a Pordenone e 4.230 a Gorizia, alle quali si aggiungono 415 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione risultano essere 15.606. Rimangono stabili a 59 i pazienti in cura in terapia intensiva e sono 632 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 977, con la seguente suddivisione territoriale: 332 a Trieste,389 a Udine, 202 a Pordenone e 54 a Gorizia. I totalmente guariti sono 17.427, i clinicamente guariti 433 e le persone in isolamento 14.482.

Aggiornamento ore 16. Non si rispettano le norme anticontagio, chiuso secondo bar a Udine. Secondo locale chiuso, in meno di 24 ore, in città. Nella tarda mattinata di venerdì 4 dicembre, la polizia locale ha chiuso per cinque giorni il bar paninoteca L'isola del panino di via Pellis, a Udine, per non aver rispettato la normativa anti contagio.

Aggiornamento ore 13.45. Il Fvg nella lista nera della Svizzera. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto entrano nella lista rossa svizzera per i viaggiatori. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha aggiornato oggi, con effetto a partire dal 14 dicembre, la lista dei Paesi e delle regioni «con rischio elevato di contagio» in provenienza dai quali vige l'obbligo di quarantena per entrare nella Confederazione.

Rispetto alla precedente edizione, vi figurano 12 nuovi paesi, tra cui San Marino, e le regioni italiane di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto e due land austriaci. Nella nuova lista pubblicata sul sito dell'UFSP entrano inoltre Paesi quali Stati Uniti, Croazia, Georgia, Giordania, Lituania, Polonia, Portogallo e Ungheria

Aggiornamento ore 12.20. Paolo Ciani: in attesa di un posto in terapia intensiva. Positivo al Covid e dopo 11 giorni di febbre mi ricoverano in ospedale a San Daniele. Ora aspettano un posto in terapia intensiva per l'aggravarsi della respirazione". È questo il testo del post denuncia di Paolo Ciani, imprenditore friulano ed ex consigliere regionale. Ciani sul suo profilo Facebook ha raccontato la sua situazione e parlato delle criticità del sistema sanitario. 

Aggiornamento ore 11.45. Clienti nel bar, chiuso dai carabinieri. I carabinieri della sezione Radiomobile, durante i controlli effettuati in città per il rispetto della normativa anti contagio, hanno chiuso il Bar Est di via Riccardo Di Giusto per 5 giorni. Qui tutti i dettagli.

Aggiornamento ore 11.40. Il Censis: il sì degli italiani alla stretta per le feste. Quasi l’80% degli italiani si dice a favore della stretta in vista delle prossime festività. A rivelarlo il 54esimo rapporto del Censis sulla situazione del Paese, quest’anno incentrato sui cambiamenti apportati dal Covid nelle nostre vite. «In vista del Natale e del Capodanno — si legge nel report dell’istituto di ricerca fondato nel 1964 — il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle.

Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l’albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell’ultimo dell’anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori)... Il virus ha colpito una società già stanca», mette in evidenza lo studio.Il rapporto completo del Censis. 

Aggiornamento ore 11.20. La parole di Boccia. «Abbiamo concesso tanto alle Regioni, abbiamo aggiunto ristori nuovi. Non è più il tempo delle valutazioni politiche - dopo i quasi mille morti di ieri, questo è il tempo delle valutazioni a prescindere, con questo Dpcm ogni cittadino si sente responsabile». Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, su La7. «Nella lettera dei governatori ci sono tre osservazioni, fatte proprie dal premier. Ora - conclude - è il momento di attuare le cose, con i governatori e i sindaci».

Aggiornamento ore 11. L'appello: "Chi è stato positivo venga a donare il plasma". Dopo la Lombardia, anche il Friuli Venezia Giulia istituzionalizza l’impiego del plasma iperimmune per la lotta al Covid (raccolto tra chi è risultato positivo al coronavirus). Si tratta sempre di una fase sperimentale e non di una cura vera e propria, però il fatto che l’Associazione friulana donatori di sangue ha avviato una campagna di sensibilizzazione sul tema, è certamente un indicatore da non trascurare. Qui per approfondire. 

Aggiornamento ore 10.30. Chiuso per sette giorni bar a Cordenons. Già sorpresi senza mascherina e all'interno del bar a ottobre, nuova multa per i clienti del bar Jolly di Cordenons chiuso, questa mattina, venerdì 4 dicembre, per sette giorni dalla Questura di Pordenone. 

Il provvedimento nei confronti del locale di via Sclavons è scattato questa mattina ed è stato disposto disposto dal Questore della Provincia di Pordenone, Marco Odorisio. I dettagli dell'operazione. 

Aggiornamento ore 10. Le ultime vittime in Fvg. Altri 52 decessi in regione (di cui 18 registrati in ritardo dal bollettino), in una delle giornate più critiche per le morti legate al Covid-19. Una lunga catena di dolori e di addii, ecco le storie di chi ha contratto il virus e non ce l'ha fatta. Non sono solo numeri, sono storie: ecco chi sono le ultime vittime. 

PER APPROFONDIRE

Aggiornamento ore 9. Attesa per oggi la decisione di cambio fascia di rischio. Per la terza settimana di fila l’Rt del Friuli Venezia Giulia scende di livello, ma questa volta la notizia può essere ancora più importante perché, nel periodo compreso tra il 23 e il 29 novembre, il dato si è abbassato sotto l’1 con la conseguenza di rafforzare la possibilità che la regione possa essere reinserita, oggi, in zona gialla.

Nella bozza di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità che verrà validata definitivamente questa mattina dal Comitato tecnico-scientifico, infatti, si legge che l’Rt del Friuli Venezia Giulia, nella settimana presa in considerazione, è pari a 0.92 di media – in un delta variabile da 0.89 e 0.96 – contro l’1.09 – e un delta compreso tra 1.04 e 1.13 – della settimana precedente. Qui tutti gli indicatori. 

LE INFOGRAFICHE INTERATTIVE. Quattordicimila contagiati e terapie intensive sotto pressione, gli esperti: a ottobre il dato è raddoppiato tre volte, ora vicini al picco 

Aggiornamento ore 8.30. Registrata una polmonite sospetta a ottobre 2019. È in corso di pubblicazione sulla rivista scientifica “Journal of Radiological Review”, organo ufficiale della Società italiana di radiologia medica, uno studio realizzato da due medici del Policlinico San Giorgio di Pordenone, Maurizio Comoretto, del dipartimento di radiologia, e Paolo Cesselli, responsabile del laboratorio, sul primo caso riportato nella letteratura nazionale, e probabilmente anche internazionale, di polmonite da Covid avvenuta nel 2019. Malattia documentata mediante Tomografia computerizzata (Tc) a Pordenone. Qui tutti i dettagli. 

Aggiornamento ore 8. Dieci morti in casa di riposo a Fagagna. Rilevati ieri, a causa di un ritardo nella registrazione dei dati, dieci decessi avvenuti tra il 18 e il 30 novembre alla casa di riposo Zaffiro di Fagagna, come risulta dalle comunicazioni della Regione. Nessun commento riguardo la situazione interna della struttura da parte della direzione e dell’amministratore delegato di Zaffiro. Ecco chi sono le vittime

Aggiornamento ore 8.Il nuovo Dpcm di Natale spiegato bene. «La strada per sconfiggere la pandemia è ancora lunga, dobbiamo scongiurare la terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio e avere la stessa violenza della prima e della seconda». Il premier Giuseppe Conte ha illustrato all’ora di cena il Dpcm varato per blindare il Natale. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi ha toccato tutti i temi dell’attualità politica: dal Mes al Recovery fund fino al rimpasto. «Abbiamo evitato un lockdown generalizzato, ma ora non dobbiamo abbassare la guardia ed evitare l’impennata dei contagi», ha detto il presidente del Consiglio. Le regole spiegate bene. 

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