Addio maestra Armida, una vita nella scuola: era positiva al Covid

ARTEGNA. Addio a Rosina “Armida” Andreussi, maestra per 45 anni fra Artegna e Montenars. Rosina Andreussi, positiva al coronavirus, è mancata all’età di 97 anni nella mattinata di ieri all’ospedale di San Daniele, dove è stata portata d’urgenza nella notte tra venerdì e sabato per l’aggravarsi delle sue condizioni, dalla casa di riposo di Osoppo dove risiedeva.

Dalla struttura residenziale di Osoppo, come fa sapere la direzione, nel fine settimana vi è stata una ulteriore ospedalizzazione e l’aumento dei contagi di 6 unità che ha portato il totale a 21 positivi sui 40 ospiti presenti. Tra i contagiati c’è anche un dipendente, ora in quarantena.

Rosina Armida aveva affrontato il primo lockdown molto bene nonostante l’età avanzata, ma questa nuova ondata è stata per lei fatale, aggravando le sue condizioni di salute. Ad Artegna, la notizia della sua scomparsa si è diffusa in poche ore: nel paese rivierasco e nella vicina Montenars, Rosina è ancora conosciuta come la maestra “Armida”.

Rosina Andreussi era nata il 2 gennaio del 1923 e dopo la formazione avvenuta alle magistrali gestite dalle suore a Gemona, iniziò a insegnare verso la fine della seconda guerra mondiale. La prima scuola fu quella di Forni di Sotto, poi Peonis di Trasaghis, per arrivare a Santa Maddalena di Montenars: nel paese montano, fra il plesso e il capoluogo, Rosina insegnò per dieci anni.

Erano gli anni Cinquanta, un Friuli in cui le auto ancora si contavano sulle dita delle mani, e Rosina partiva in bicicletta il lunedì per passare tutta la settimana a Monternars, e scendere giù ad Artegna carica di libri e vestiti da lavare il sabato.

Con il sole, la pioggia, il vento Rosina spingeva la bicicletta sulla salita di Montenars per raggiungere le sue tre classi di alunni ogni settimana, e quando fu organizzato un mezzo per portarla su, lei e altre due maestre hanno continuato per dieci anni a scendere a piedi ad Artegna, dove in seguito prese una cattedra. Nella scuola del suo paese la maestra “Armida” ha insegnato fino al 1986.

L’anno scolastico 1976/1977 lo trascorse al “Luna Residence” di Lignano dove ha continuato a seguire i suoi bambini sfollati per il terremoto: 45 anni di insegnamento, qualcuno in più del dovuto, perché aveva voluto portare in quinta una classe. Dopo la pensione, Rosina ha aiutato per un periodo il marito Ennio Venturini che gestiva l’edicola di via Villa ad Artegna.

Mancato il marito nel primi anni Novanta, Rosina si è dedicata alla casa e ai tanti lavori che amava fare come dipingere, lavorare la carta, compensato e una infinità di materiali, divertendo la nipote alla quale aveva insegnato a leggere e a scrivere a 4 anni. Nel 2016, con l’avanzare dell’età, era entrata nella casa di riposo di Osoppo.

«L’amministrazione comunale – ha fatto sapere il sindaco Alessandro Marangoni – si stringe ai famigliari. La maestra Armida ha cresciuto generazioni di artegnesi, dimostrando un grande impegno per il paese». Rosina Andreussi lascia il figlio Andrea e la nipote Giulia. I suoi funerali saranno celebrati mercoledì alle 15, nella pieve di Artegna. —
 

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