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Positiva al Covid, muore in ospedale venti giorni dopo il marito: altre cinque vittime nel Pordenonese

Se ne sono andati una dopo l’altro, nel giro di venti giorni, Silvana Forniz e Antonio Bortolin, 82 e 86 anni, di Porcia.

Il destino che li aveva uniti sin da ragazzi, quando lui la aspettava fuori da scuola per consegnarle il pane appena sfornato, li ha tenuti vicini anche nell’epilogo. In mezzo, dal 1972 al 2015, l’attività al panificio di famiglia, in via San Cristoforo (ora il negozio è di proprietà dei Di Mario, di Santo Stefano di Cadore) e nel punto vendita di via Maggiore, a Rorai Grande, oggi caffetteria Nicoletta.


Tra Silvana e Antonio, il “re del pane”, non c’erano solo oltre 65 anni di matrimonio e complicità in ogni dettaglio della vita. C’era una simbiosi assoluta, una direzione comune impressa alle proprie esistenze e a quelle dei figli Valter, Diego, conosciuto imprenditore nel settore dei sexy shop, Albarosa, moglie del capo mandamento dell’Ascom di Pordenone Aldo Biscontin, Stefania, sposata con l’edicolante di corso Vittorio Emanuele Omar Biscontin, e Anna.

Il virus era entrato a casa Bortolin all’inizio di novembre. Poi, una domenica, Antonio aveva espresso il desiderio di andare a caccia, ma aveva dovuto desistere per le insistenze di Silvana. Quella tosse a lei proprio non piaceva. E purtroppo, ancora una volta, la donna della sua vita aveva visto giusto perché sette giorni dopo il marito era stato ricoverato in ospedale. Altri sette giorni e purtroppo il suo cuore aveva cessato di battere.

Nel frattempo anche la moglie e le figlie Stefania e Anna erano risultate contagiate e proprio la notte in cui Antonio aveva lasciato questa vita, al Santa Maria degli Angeli,Silvana era stata ricoverata in terapia intensiva, a pochi metri da lui.

A Silvana non l’hanno mai detto che Antonio non c’era più. Anche quando la donna aveva dato segni di ripresa ed era stata trasferita alla Rsa di Maniago, i familiari avevano ritenuto di risparmiarle la verità, per evitarle contraccolpi emotivi e di salute. «Lui è in cura». «Ma perché non qui con me?». «Perché ha problematiche diverse».

Anche all’ultimo, quando stava per congedarsi da questa vita, Silvana ha chiesto di Antonio, del perché non venisse da lei. Una delle figlie, ammessa al suo capezzale, le ha ribadito che non era possibile e lei, allora, ha salutato due volte con la mano ed è scivolata via.

«L’unico conforto è sapere che ora sono di nuovo insieme» ha commentato Stefania, che attende di poter ricevere il tampone negativo, insieme alla sorella, per poter procedere alla celebrazione di un funerale che sarà unico, a Porcia, con Antonio e Silvana per l’ultima volta vicini su questa terra.

Il decesso di Silvana Forniz non è stato purtroppo il solo, nelle ultime ore, in provincia. Oltre a lei, a causa del Covid 19, sono morti Loris Dei Negri, 56 anni, di Roveredo in Piano (lo ricordiamo a pagina 29), Lucio Vaccher, 72 anni, di San Vito al Tagliamento (ne riferiamo a pagina 31), Dante Toffolo, 75 anni, di Provesano di San Giorgio della Richinvelda e Mario Pezzutti, 83 anni, di Vigonovo di Fontanafredda.

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