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L'evoluzione del contagio in Fvg: la Carnia, il Cividalese e la montagna pordenonese le zone più colpite dal Covid

Il Covid non ha risparmiato nessun comune, l’unico al momento libero dal contagio è Preone. La mappa della Protezione civile fotografa la situazione in ogni località del Friuli Venezia Giulia

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UDINE. In Friuli Venezia Giulia c’è un solo comune libero dal coronavirus, quel comune è Preone. Preservato nella prima ondata come il resto della Carnia, a differenza degli altri comuni della montagna, finora Preone, 266 residenti, ha registrato un unico caso di contagio che, al momento, risulta guarito.

Sulla mappa aggiornata al 7 dicembre dalla Protezione civile regionale, Preone è l’unico comune indicato in bianco. Il resto della montagna friulana e pordenonese, invece, evidenzia gli indici di contagio più alti. Lo stesso si riscontra in provincia di Trieste, nel Cividalese con qualche comune della Bassa Friulana e in alcuni comuni della provincia di Gorizia.



Il fenomeno all’attenzione degli analisti è l’inversione di tendenza che si sta registrando rispetto alla prima ondata del contagio quando la montagna era stata risparmiata. Allora l’isolamento naturale che caratterizza queste zone aveva fatto da barriera, ma in assenza del lockdown anche l’ultimo argine è venuto meno.

Erto e Casso, Cimolais, Claut, Tramonti di Sopra e di Sotto, Cavasso Nuovo, Forni di Sotto e Socchieve insieme a Enemonzo e Tolmezzo restano tra i comuni più colpiti. Per quanto riguarda Tolmezzo, però, va detto che il dato risente dalla presenza della casa di riposo e del penitenziario visto che gli ospiti di queste due strutture hanno in quel comune il domicilio sanitario preso a riferimento dagli analisti. Lo stesso appunto va fatto per tutti i Comuni sede delle strutture per anziani.



Anche nei comuni di Moggio Udinese, Paularo, Treppo Ligosullo, Paluzza, Cercivento e Sutrio gli indici di contagio sono molto alti, come pure a Tarcento, Pulfero, San Pietro al Natisone, San Leonardo, Cividale, Corno di Rosazzo, Santa Maria la Longa, Gradisca d’Isonzo, Porpetto, Duino Aurisina, Sgonico, Trieste e San Dorligo della Valle.

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Sono questi i comuni sotto osservazione anche se, al momento, difficilmente saranno sottoposti ad altri screening di massa. In questa fase i focolai continuano a svilupparsi soprattutto in famiglia e nei luoghi di aggregazione. Da qui le raccomandazioni sempre valide di evitare gli assembramenti mantenendo il distanziamento interpersonale.

Comeglians, Venzone, Lusevera e Camino al Tagliamento sono tra i comuni meno contagiati. Nel resto della regione l’infezione risulta distribuita più o meno allo stesso modo. Il numero più impressionante dei morti è rappresentato dalle 316 vittime del Covid-19 registrate a Trieste a fronte di 3.891 positivi e 3.042 guariti. Migliore la situazione nel capoluogo friulano dove l’indice di prevalenza, quello che rileva il numero delle persone testate ogni mille abitanti, è pari a 10,7 quasi come a Gorizia (10,8). A Pordenone lo stesso indice scende a 7,8.


 

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