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Allerta meteo, pioggia ininterrotta per oltre 20 ore su tutta la regione: neve, black-out e frane, in campo 1.800 volontari

UDINE. La pioggia è scesa incessantemente per oltre 20 ore su tutta la regione. Fiumi, canali e torrenti esondati nella Bassa friulana, dove si sono verificati allagamenti, mentre la montagna ha dovuto fare i conti con una nevicata da record, come non si vedeva da anni, che ha causato disagi e la chiusura di numerose strade. Acqua alta e mareggiate a Grado e Lignano. Frane, strade interrotte, blackout e alberi abbattuti in tante zone della Carnia.


Dall’inizio dell’emergenza centinaia di abitazioni sono rimaste senza energia elettrica a Forni di Sotto, Rigolato, Paularo, Resia, Prato Carnico e in località Pradibosco. Enel ha impegnato oltre 100 tecnici con diversi mezzi e sono già stati installati 10 gruppi elettrogeni. Tanti i disagi legati alla viabilità. L’autostrada A23 in direzione nord, nel tratto da Pontebba e fino al confine di Stato, ieri pomeriggio è stata chiusa. Tra Udine Nord e Udine Sud è stato attivato il blocco dei veicoli che superano le 7,5 tonnellate ed è stata predisposta un’uscita obbligatoria. A Manzano i vigili del fuoco sono intervenuti per uno smottamento del terreno in via Abate Corrado. Criticità, in Carnia, lungo le statali 52 e 52 bis.

Tra Villa Santina e Tolmezzo perfino uno spazzaneve è finito fuori strada. Mezzi pesanti di traverso sulla carreggiata anche in zona Invillino. Chiusa la viabilità di Forni Avoltri e Cima Sappada e anche la strada per Cazzaso. A Trasaghis, in località Braulins, lungo la ex provinciale 36, un masso è caduto sulla strada mentre a Prato Carnico c’è stato il crollo di un vecchio muro di contenimento lungo la strada comunale per Prico.

PER APPROFONDIRE:



Decine gli interventi dei vigili fuoco, che sono accorsi a rimuovere ramaglie e sassi che bloccavano la strada tra Trasaghis e Bordano e anche a Chiusaforte, dove alcuni cavi elettrici sono finiti lungo l’ex provinciale 76. Nello stesso comune, in località Villanova, sulla statale 13, sono stati messi in sicurezza alcuni alberi caduti sulla strada, così come a Sutrio, in via Noiaris. A Tolmezzo, sulla 52, bloccato da alcune piante il tratto che porta a Illegio. Il vento, poi, ha fatto piombare un grosso ramo su una macchina parcheggiata a Resiutta. A Socchieve ha preso fuoco un traliccio per un corto circuito. Alberi caduti per una trentina di metri anche lungo la strada tra Cercivento e Ravascletto, a Dogna e a Forni Avoltri, in particolare in Corso Italia.



A causa di una slavina in località Cima Sappada è stata chiusa la regionale 355 dalla parte di Sappada, dove oggi le scuole resteranno chiuse. Chiusa al traffico anche la regionale 110 di “Passo Pramollo” e le vie di comunicazione per Sauris e tra Sella Nevea e Cave del Predil. A Forni di Sopra sono state anticipate le operazioni di trasporto della neve a valle, troppa per essere distribuita ai lati della carreggiata. Problemi anche a Comeglians. Sulla strada da Tualis a Salars si è verificato un cedimento della carreggiata, con un dislivello di circa 40 centimetri. Preoccupa anche il bosco sottostante: il timore è che il terreno possa cedere. Una frana minaccia la statale che da Comeglians porta a Ravascletto. Una ventina gli alberi caduti sopra Tualis.



Intanto, le frazioni di Forni Avoltri isolate dal maltempo dei giorni scorsi sono di nuovo raggiungibili attraverso la strada forestale resa agibile grazie all’intervento dei funzionari della Protezione civile, che hanno coordinato le operazioni di sgombero della viabilità alternativa. Lo ha annunciato il vicegovernatore della Regione, Riccardo Riccardi, evidenziando che «il percorso è stato sgomberato dalla neve e dagli alberi pericolosi ed è ora percorribile, ma solo da mezzi a quattro ruote motrici, dato che si tratta di una strada forestale con tratti pendenti e guadi. Veicoli non dotati di trazione integrale rischierebbero di rimanere bloccati». Tanti gli allagamenti di strade, giardini e scantinati registrati a Gonars, Cervignano, dove il fiume Taglio è esondato in alcuni punti, Terzo, Aquileia, Fiumicello Villa Vicentina, San Giorgio, Carlino, Bagnaria Arsa e Santa Maria la Longa.



Oltre 1800, da venerdì, i volontari della Protezione civile impegnati sul territorio con 500 mezzi. Una sessantina i vigili del fuoco al lavoro soltanto nella giornata di ieri. —


 

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