In Friuli diecimila senza corrente, neve e alberi caduti hanno bloccato le strade

L’Enel riattiva il servizio a 8 mila utenze. Disagi a Tolmezzo e Illegio. Il sindaco di Cavazzo: «Vaia non ha insegnato nulla, nessuna prevenzione»

UDINE. Allagamenti, alberi caduti, pali pericolanti, automobilisti in difficoltà sulle strade innevate, cittadini rimasti senza corrente, al freddo e al buio. Sono centinaia gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile tra la serata di martedì e il tardo pomeriggio di mercoledì 9 dicembre, ossia nel giro di circa ventiquattr’ore.

Alberi caduti e strade chiuse

Situazioni di disagio sono state create, in particolare, da grossi rami e tronchi che hanno bloccato, a volte del tutto, le strade. È successo, per esempio, a Malborghetto Valbruna; a Paularo (provinciale 23 e via Roma); a Comeglians, lungo la strada panoramica delle Vette; a Tolmezzo (nelle vie Monte Nero, Illegio, Curiedi, Ponte di Avons e XX Settembre, sulla provinciale 21 e sulla strada per Caneva e in via Officina elettrica. A Villa Santina un albero di circa sette metri è finito sui cavi telefonici.

E poi ancora a Tarvisio in via Valcanale; a Dogna, a Chiusaforte e a Resiutta, sempre sulla statale 13; a Cedarchis di Arta Terme; a Zuglio in via Roma, a Coccau, nel Tarvisiano, a Socchieve in via Pertini, a Cividale lungo la strada per Cialla, a Remanzacco in via Magnis, a Pontebba in viale Stazione, a San Daniele in via Carducci.

A Bertiolo, in via Garibaldi, il vento ha scardinato il cancello di una casa e lo ha fatto finire contro un’auto in sosta. Ancora, è stata disposta la chiusura della strada che collega Tualis, frazione di Comeglians, a Ravascletto perché il maltempo ha provocato il cedimento della carreggiata. Chiusa pure la strada regionale 646 che da Lusevera porta al valico italo-sloveno di Uccea per alberi sulla carreggiata e caduta neve.

Black-out

A causa dei numerosi alberi finiti sulle linee elettriche e telefoniche migliaia di utenze sono rimaste prive di servizi. Circa diecimila, secondo stime effettuate nella tarda serata di martedì dalla Protezione civile, ottomila ripristinate ieri dall’Enel.

A Socchieve un grosso ramo ha danneggiato il collegamento con una cabina elettrica di via Nazionale. Alberi sui cavi anche a Tolmezzo, in via Francesco Baracca e a Paularo lungo la strada comunale per Dior. A Pontebba sono stati tranciati i fili dell’ex linea dell’alta tensione ferroviaria ed è stato lo stesso sindaco a chiamare i vigili del fuoco.

A Lischiazze di Resia gli alberi si sono “appoggiati” sui cavi telefonici. A Vidali, frazione del Comune di Chiusaforte, si è incendiato un traliccio, molto probabilmente per un corto circuito. A Val di Lauco i pompieri hanno raggiunto una stalla che era rimasta isolata e in un’altra stalla di Studena Bassa (Pontebba) è stato portato un gruppo elettrogeno.

I vigili del fuoco sono accorsi in aiuto anche delle persone che era bloccate a Cesclans, a Cavazzo e in via delle Terme a Malborghetto.

Tolmezzo e Cavazzo

Metà Illegio, ossia la parte alta, ieri sera era ancora senza energia elettrica con problemi per le famiglie, già da martedì senza riscaldamento, acqua calda e luce. Due i generatori giunti, ma problemi tecnici hanno impedito il collegamento a uno di essi.

«Noi rimaniamo spesso senza corrente – dice un residente, Arduino Scarsini – con gli alberi che cadono sulle linee, il Comune dovrebbe installare almeno accanto alla cabina elettrica di ogni frazione un generatore». L’assessore alle frazioni Michele Mizzaro spiega che in questa emergenza 5 generatori del Comune hanno supportato persone con problemi sanitari, ma concorda: «Il mio intent o è acquistarne almeno altri due e fronteggiare le esigenze nelle frazioni».

«In località Launes a Caneva quattro abitazioni sono senza corrente. A Cazzaso – dice – ci sono problemi di telefonia mobile. Riaperta la stra

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