Allagamenti, alberi caduti e blackout per il maltempo: cancellati treni sulla linea Udine-Carnia

UDINE. Si continua a lavorare incessantemente in tutto il Friuli per porre rimedio ai danni provocati dal maltempo. Sono decine, anche nella mattinata di mercoledì 9 dicembre, gli interventi di vigili del fuoco e Protezione Civile, in particolare per liberare le strade degli alberi caduti e per prosciugare gli scantinati allagati.

Aggiornamento ore 18. Chiusa la regionale 646 da Lusevera al valico italo-sloveno di Uccea. E' stata chiusa la strada regionale 646 che da Lusevera porta al valico italo-sloveno di Uccea per alberi sulla carreggiata e caduta neve. Le operazioni di ripristino della viabilità sono previste nella giornata di giovedì 10 dicembre

Aggiornamento ore 17.50. Sappada isolata per quasi 24 ore. Sappada, con le forti nevicate degli ultimi 5 giorni è rimasta completamente isolata dal resto della regione per quasi 24 ore. Per un giorno intero nella località montana è mancata la corrente: dalle 19 di martedì fino alle 18.30 di mercoledì 9 la località montana è stata priva di linea elettrica.

Gli oltre 2 metri di neve scesa da venerdì sera a mercoledì 9 hanno provocato una serie di disagi, tra cui l’interruzione della linea elettrica e di quella di tutte le compagnie di telefonia mobile. Ma Sappada è stata anche, per molte ore, completamente isolata dal resto del Friuli Venezia Giulia: la viabilità infatti era interrotta fino a quando, mercoledì mattina, la strada regionale che collega Forni Avoltri a Sappada non è stata sgomberata dalla slavina caduta martedì.

L’intervento, nelle prime ore della mattina di mercoledì, degli operatori stradali regionali attivatisi per il ripristino della viabilità, ha fatto sì che i collegamenti con Sappada potessero essere recuperati. Nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì, la compagnia Tim ha inviato 2 generatori ma, fino al pomeriggio di mercoledì la telefonia mobile ancora non era attiva. Lo è stata a partire dalle 18.30.

I disagi sono stati piuttosto pesanti per l’intera comunità: riscaldamento, acqua calda e illuminazione, per 24 ore non ci sono stati e, la temperatura all’interno delle abitazioni è scesa vorticosamente in poco tempo: “Siamo riusciti con le stufe a riscaldare parte della casa, ad esclusione della zona notte” racconta un sappadino intento a spalare i cumuli di neve, all’ingresso della sua abitazione.

I mezzi comunali e quelli regionali sono in azione ininterrottamente da venerdì sera, da quando cioè la neve ha iniziato a scendere e ha continuato a farlo per 5 giorni consecutivi, ad eccezione di una piccola pausa di qualche ora nella serata di domenica, durante la quale, a causa dei venti di scirocco, la temperatura era salita di qualche ora e la neve si era trasformata in pioggia, provocando diversi allagamenti di scantinati. Ieri pomeriggio alle 15 ha smesso di nevicare, come annunciato dalle previsioni meteo.

Il panorama che si presenta a Sappada è quello più ambito dalle località turistiche montane in questo periodo dell’anno: una manto nevoso alto circa un metro e mezzo riveste la vallata, esaltandone la bellezza. I disagi tuttavia sono stati piuttosto ingenti: scantinati allagati, cavi elettrici caduti a terra, rami e interi alberi spezzati, senza contare la preoccupazione per gli anziani, già a rischio per la situazione epidemiologica in atto, costretti a restare chiusi in casa, spesso isolati, con rigide temperatura anche all’interno della propria abitazione.

Aggiornamento ore 17.45. Allagamenti, alberi caduti e automobilisti in difficoltà, in tanti senza energia elettrica. Allagamenti, alberi caduti, pali pericolanti, automobilisti in difficoltà sulle strade innevate, cittadini rimasti senza corrente, al freddo e al buio. Sono circa un centinaio gli interventi effettuati dai vigili del fuoco tra la serata di martedì e il tardo pomeriggio di mercoledì 9 dicembre, ossia nel giro di circa ventiquattr’ore.

Alberi sulle strade. Situazioni di disagio sono state create, in particolare, da grossi rami e tronchi che hanno bloccato, a volte del tutto, le strade. È successo, per esempio, a Malborghetto Valbruna; a Paularo (provinciale 23 e via Roma); a Comeglians, lungo la strada panoramica delle Vette; a Tolmezzo (nelle vie Monte Nero, Illegio, Curiedi, Ponte di Avons e XX Settembre, sulla provinciale 21 e sulla strada per Caneva, ma anche in via Officina elettrica, dove gli alberi impedivano a una famiglia di uscire di casa con l’auto).

A Villa Santina un albero di circa sette metri è finito sui cavi telefonici. E poi ancora a Tarvisio in via Valcanale; a Dogna, a Chiusaforte e a Resiutta, sempre sulla statale 13; a Cedarchis di Arta Terme; a Zuglio in via Roma, a Coccau, nel Tarvisiano, a Socchieve in via Pertini, a Cividale lungo la strada per Cialla, a Remanzacco in via Magnis e a Pontebba in viale Stazione. A San Daniele c’erano alcuni alberi pericolanti in via Carducci.

Infine, a Bertiolo, in via Garibaldi, il vento ha scardinato il cancello di un’abitazione e lo ha fatto finire contro un’auto in sosta.

Black-out. A causa dei numerosi alberi finiti sulle linee elettriche e telefoniche migliaia di utenze sono rimaste prive di servizi. Circa diecimila, secondo stime effettuate nella tarda serata di martedì dalla Protezione civile. A Socchieve, per esempio, un grosso ramo ha danneggiato il collegamento con una cabina elettrica di via Nazionale.

Alberi sui cavi anche a Tolmezzo, in via Francesco Baracca e a Paularo lungo la strada comunale per Dior. A Pontebba sono stati tranciati i fili dell’ex linea dell’alta tensione ferroviaria ed è stato lo stesso sindaco a chiamare i vigili del fuoco.

A Lischiazze di Resia gli alberi si sono “appoggiati” sui cavi telefonici. A Vidali, frazione del Comune di Chiusaforte, si è incendiato un traliccio, molto probabilmente per un corto circuito. A Val di Lauco i pompieri hanno raggiunto una stalla che era rimasta isolata e in un’altra stalla di Studena Bassa (Pontebba) è stato portato un gruppo elettrogeno. Inoltre, un uomo di Cavazzo Carnico che ha problemi di salute e che era da ore al freddo e senza corrente è stato soccorso e potrà contare su un generatore.

I vigili del fuoco sono accorsi in aiuto anche delle persone che era bloccate in zona Cesclans, a Cavazzo e in via delle Terme a Malborghetto. A Fusine, poi, un camion era finito di traverso.

Allagamenti. L’acqua ha invaso abitazioni e scantinati in particolare nel Medio e Basso Friuli, tra Manzano (via Principale, perdita dal tetto), a Orsaria di Premariacco, a Cervignano (allagamenti di casa in via Udine e di una centrale termica in via Gorizia), Fiumicello (nelle vie Isonzo e Palazzatto), Ruda (vano ascensore allagato) Aquileia (appartamento), Terzo di Aquileia (scantinato in via XX Settembre).

Allagamenti anche a Udine, in viale della Vittoria; in un condominio di via Pilosio, a Tricesimo; in un’abitazione di via Martiri della Libertà, a Tarcento; in una casa di Taipana, in via Monteaperta, dove abitano un’anziana e la sua badante; e in viale Italia a Lignano.

Aggiornamento ore 16.10. Lignano, si lavora per ripulire la spiaggia. Nonostante la pioggia battente non abbia lasciato tregua alla costa nemmeno oggi, mercoledì 9 dicembre, i mezzi d’opera dei concessionari demaniali sono entrati in azione: l’obiettivo è raccogliere la maggiore quantità di spiaggiato possibile per evitare che le prossime raffiche di vento sotterrino gli arbusti e le ramaglie sotto la sabbia. Il risultato sarebbe, infatti, una spiaggia “sporca” per la prossima stagione balneare.

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L'ultimo aggiornamento della Protezione civile. Nelle ultime 12 ore sulla regione sono state osservate piogge da moderate ad abbondanti sulla pianura pordenonese (10-20 mm), ancora intense sulla pianura orientale e Isontino (20-50 mm) e fino a 70 mm sul Carso.

Aggiornamento ore 16. Meteo in miglioramento. Situazione meteorologica in lento, ma progressivo miglioramento in Friuli Venezia Giulia, dove le allerte meteo si susseguono da venerdì scorso. Da poco la Protezione civile regionale ne ha diramata una quarta, valida fino alle 12 di domani. Interessa tutta la regione ad eccezione del Friuli Occidentale: il rischio - contrassegnato dal colore arancione - è quello di valanghe, ghiaccio al suolo e di acqua alta tra Lignano, Grado e Trieste./p>

Aggiornamento ore 12. Treni sospesi. Trenitalia informa che causa disconnessione Impianti per eventi meteo sulla linea Udine Tarvisio, i treni R6014 e R6016 Udine-Carnia sono cancellati e sostituiti da bus.
I treni R6023 e R6027 Carnia-Trieste sono cancellati e sostituiti da bus nella tratta Carnia-Udine

Aggiornamento ore 10.20. In diecimila senza corrente. Enel, con 120 risorse impegnate sul territorio, segnala 10.000 utenze disalimentate da Sappada a Tarvisio, anche causa guasto a linea alta tensione di Terna nella cabina primaria di Somplago. Attualmente installati 30 generatori di corrente e ulteriori saranno installati in corso della mattinata. Numerose linee di media tensione guaste causa caduta alberi per neve abbondante e vento forte

Aggiornamento ore 10. Blackout a Tarvisio. Black out è disagi per la popolazione. Dalla notte Senza corrente elettrica nella vallata. Da Dogna a Pontebba Malborghetto Valbruna per interruzione linea Enel. A Tarvisio per interruzione linea alta tensione che porta corrente dall'Austria.

Aggiornamento ore 9.30. Le previsioni. Durante la giornata di oggi, secondo le previsioni dei meteorologi, in montagna continuerà a nevicare, anche intensamente, specie su Alpi e Prealpi Carniche oltre 300-400 metri circa, con 20-50 centimetri di nuova neve. Soffierà Bora moderata in pianura, da sostenuta a forte sulla costa, vento sostenuto da sud-est in quota.

Nel corso del pomeriggio di oggi, mercoledì 9, ci sarà un’attenuazione delle precipitazioni che dovrebbero cessare, però, solo in tarda serata. E per domani, giovedì 10, sono possibili ancora precipitazioni sparse intermittenti, in genere deboli.

Nella serata di martedì 8 dicembre è stato segnalato uno smottamento in località Motta lungo la strada Nimis -Povoletto. Ci sono stati, inoltre, allagamenti a Cervignano, Tricesimo, Taipana, Aquileia.  E sono circa diecimila le utenze disalimentate specie in Carnia, in particolare nei Comuni di Forni di Sotto, Rigolato, Paularo, Resia, Prato Carnico , Ampezzo, Sappada.

Aggiornamento ore 8.30. Crollato una parte del muro dell'Uccellis. Durante la notte, pochi minuti dopo le tre, i pompieri sono intervenuti anche in città, in viale della Vittoria, dove è crollato un tratto di oltre una dozzina di metri dello storico muro dell’Educandato Uccellis. Tutta l’area è stata transennata. A contattare la centrale operativa dei vigili del fuoco è stata una pattuglia di carabinieri impegnata in un servizio di controllo.

Aggiornamento ore 7.45. L’impegno è massimo e si sta concentrando nel Tolmezzino  (sempre per gli alberi che si sono abbattuti sull’asfalto), lungo la 52, prima di Ampezzo e nel tratto tra Pontebba e Resiutta.

Aggiornamento ore 6.30. Scuole chiuse in 57 comuni. Nella tarda serata di martedì 8 dicembre il prefetto di Udine, Angelo Ciuni, ha emanato un'ordinanza con cui ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 9. Il provvedimento riguarda gli istituti dei 57 comuni inseriti nella fascia B dell'emergenza idrogeologica. 

PER APPROFONDIRE:

I comuni interessati sono Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Attimis, Bordano, Cavazzo Carnico, Cercivento, Chiusaforte, Comeglians, Dogna, Drenchia, Enemonzo, Faedis, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Gemona del Friuli, Grimacco, Lauco, Lusevera, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Montenars, Nimis, Ovaro, Paluzza, Paularo, Pontebba, Prato Carnico, Preone, Pulfero, Ravascletto, Raveo, Resia, Resiutta, Rigolato, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Sappada, Sauris, Savogna, Socchieve, Stregna, Sutrio, Taipana, Tarcento, Tarvisio, Tolmezzo, Torreano, Trasaghis, Treppo Ligosullo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Zuglio.

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