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Crac Vidoni, ultimo atto: la palla passa a due fondi

La società Clifton 2 di Milano è subentrata nel pagamento di tutti i creditori In cambio rileverà le riserve per le quali sono in corso azioni giudiziarie con l’Anas

UDINE. La procedura avviata quattro anni fa con la dichiarazione di fallimento della “Vidoni spa” è culminata in una soluzione alternativa rispetto alla chiusura ordinaria. Definendosi, cioè, prima che a liquidare tutti i beni e ripartire il ricavato fosse la curatela. E questo perché nel frattempo, a puntare gli occhi sul fallimento della storica azienda di costruzioni di Tavagnacco e a scommettere, in particolare, sulle cospicue riserve (ossia i crediti) vantate nei confronti dell’Anas, a lungo sua principale committente, è stata la “Clifton 2 srl” di Milano, società specializzata proprio nel rilevare gli asset e le passività di imprese in difficoltà e sostenuta da due fondi, uno italiano e l’altro estero.

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