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È morto l’ex assessore Sergio Peressoni

Aveva 79 anni ed era positivo al coronavirus. Perito edile, in giunta guidò i lavori pubblici. Il decesso a Palmanova


CASTIONS DI STRADA. È mancato per le conseguenze del coronavirus, associate a precedenti patologie, Sergio Peressoni, di 79 anni, residente a Morsano di Strada. Stimato professionista nel settore edile, era stato assessore ai lavori pubblici nella giunta dell’ex sindaco Roberto Nardini. Il decesso all’ospedale di Palmanova, dove l’anziano aveva dovuto essere ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, già precarie, che la sintomatologia Covid-19 ha debilitato e vinto nonostante le cure, a cui in un primo momento pareva aver reagito bene.

Perito edile, la sua vita professionale lo ha visto operare nell’ambito dell’impresa di costruzioni Strizzolo, che, preso avvio proprio a Morsano, ha poi trasferito la sede a Udine. Brillante progettista, ha diretto i lavori per la realizzazione di molti edifici con funzione abitativa, nel comune e oltre.

A metà mandato del sindaco Nardini (1995-1999) Peressoni è stato chiamato a sostituire da esterno l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monte, che si era dimesso per motivi di lavoro; nel seguente mandato, presentandosi al verdetto delle urne, è stato eletto e confermato nella delega.

«Un amministratore molto collaborativo ed efficace nell’operatività – così lo ricorda Nardini – oltre che un amico. Sua prerogativa era il saper affrontare i problemi e portarli a soluzione. Un dialogo perfetto, nel confronto, ha caratterizzato la sua presenza nell’amministrazione; sono stati tempi intensi, quando si delineavano il riassetto delle piazze dei nostri paesi e alcune importanti opere come la nuova mensa per le scuole, il polifunzionale di Morsano, nuove sedi per la biblioteca e la banda. Anni in cui si progettavano le fondamenta delle sinergie fra i Comuni del Medio Friuli per l’ottimizzazione dei servizi». La scomparsa di Peressoni è stata «un brutto colpo, che nessuno si attendeva; ci stringiamo alla famiglia».

Al cordoglio di Nardini si associa il sindaco in carica, Ivan Petrucco, che ha parole di stima per la professionalità e l’impegno civico dello scomparso e di vicinanza ai parenti, a nome della comunità tutta.

Sergio lascia nel dolore la moglie Lucilla Tartare e i figli Mauro e Stefano che risiedono a Morsano, inoltre Michele che abita a Ronchi dei Legionari, altri parenti e numerosi amici. La data dei funerali non è ancora stata fissata.

È questo il sesto decesso per le conseguenze del coronavirus sul territorio comunale (nella prima ondata le vittime erano state solo un paio). La pandemia ha portato via così quattro uomini dai 72 ai 79 anni e due donne, una di 57 e una di 74.

I contagi tendono a diminuire – come informa il sindaco, auspicando che il trend sia confermato –: dai 50 casi di positività di tre settimane fa si è passati a 25; le quarantene sono una decina. Petrucco raccomanda ai concittadini di mantenere i comportamenti di sicurezza, per scongiurare il diffondersi del virus.


 

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