Focolaio al Piccolo Cottolengo: salgono a 14 i decessi tra gli ospiti positivi al Covid

Altri cinque contagiati non ce l’hanno fatta. Sette assistiti positivi e tre in ospedale. Gli operatori con il virus scendono a 32. I vertici: «La situazione resta difficile»

SANTA MARIA LA LONGA. Salgono a 14 i decessi al “Piccolo Cottolengo Don Orione” di Santa Maria la Longa: solo nell’ultima settimana sono mancati 5 ospiti della struttura.

Come spiegano dalla casa madre di Milano, al “Piccolo Cottolengo” «si tratta di persone in condizioni di particolare fragilità, per età o patologie pregresse che non sono riuscite a superare l’infezione. L’età dei deceduti (13 donne e un uomo) si colloca in un range tra i 52 e 90 anni. La situazione resta difficile. Intanto dallo scorso venerdì l’Azienda sanitaria ha messo a disposizione del “Piccolo Cottolengo” anche un medico pneumologo per due giornate alla settimana in modo da monitorare le situazioni più delicate». L’Asufc ha anche messo a disposizione un infermiere professionale e i medici dell’Usca.



Come detto, la situazione resta difficile, seppur uno spiraglio arrivi dai risultati dei tamponi effettuati il 9 dicembre che evidenziano che gli ospiti attualmente positivi nella struttura sono 7, mentre i negativizzati sono 60 ai quali vanno sommati i 32 negativi. Restano ricoverati in ospedale 3 ospiti. Dalla precedente serie di tamponi risultano, quindi, 42 ospiti guariti. Anche tra il personale la situazione è migliorata: attualmente positivi e sospesi dal servizio restano 32 addetti, mentre 34 risultano negativizzati e 49 sono negativi. Dal precedente tampone risultano guariti 22 operatori.

Il “Piccolo Cottolengo”, infatti, dal 20 novembre sta combattendo un focolaio Covid che lo ha colpito: dei 116 ospiti portatori di handicap lievi, medi e gravi ospitati nella struttura, il virus ne ha complessivamente contagiati 78, di cui 14 sono deceduti (tra ospedale e struttura). Attualmente la struttura ospita 99 persone, mentre 3 restano in ospedale.

A peggiorare la già difficile situazione di gestione si erano aggiunti i contagi tra i 115 dipendenti della casa di accoglienza per disabili: ben 61 di loro erano risultati positivi al test del Covid-19. Oggi parte di questi, 83, sono rientrati al lavoro.

«Noi non siamo strutturati per simili situazione – fanno sapere gli operatori della struttura di via Ippolito Nievo – con il personale che abbiamo cerchiamo di ovviare alla sofferenza dei nostri ospiti e di gestire al meglio la situazione, ma con il focolaio ancora in atto il personale è fortemente sotto pressione e ha bisogno di sostegno».

Il “Piccolo Cottolengo Friulano di Don Orione” ha avviato ufficialmente la propria attività assistenziale ed educativa in via Ippolito Nievo a Santa Maria la Longa nel 1956. Riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia il 29 luglio 2002, quale Presidio di Rilevanza Regionale per Persone Handicappate è attualmente autorizzato per 120 posti letto.

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