Udine, è morta la professoressa Melina Bortoloni: per 40 anni ha insegnato alle scuole medie 

Era la moglie dello storico preside del liceo artistico Sello, Antonio De Ruosi, ed era rimasta vedova cinque anni fa. Aveva 75 anni, era malata da tempo e di recente era anche risultata positiva al coronavirus.

UDINE. È mancata in questi giorni la professoressa udinese Melina Bortoloni. Per decenni aveva insegnato “Arte e immagine” alle scuole medie, cercando di trasmettere il senso del bello e i segreti di luce e colore a centinaia di ragazzi. Lei stessa dipingeva, soprattutto fiori. Era la moglie dello storico preside del liceo artistico Sello, Antonio De Ruosi, ed era rimasta vedova cinque anni fa. Aveva 75 anni, era malata da tempo e di recente era anche risultata positiva al coronavirus.

Aveva svolto buona parte della sua attività di insegnante (durata oltre quarant’anni) alla Fermi di via Pradamano dove aveva dato vita a  progetti artistici insieme ai suoi alunni e aveva curato un libro sulla corretta alimentazione. Docente grintosa e appassionata, non si accontentava di disegni frettolosi o “compitini”, ma cercava di tirare fuori il meglio dai suoi alunni.
 
E questo, a distanza di anni dalla “licenza media”, le veniva  riconosciuto dai giovani che ancora oggi su Facebook la definiscono «la miglior insegnante di Arte di Udine» o la ringraziano per aver saputo stimolare in loro «quella creatività che altrimenti sarebbe rimasta sopita». «Persona volitiva e docente di livello eccezionale – conferma Stefano Stefanel, dirigente che ha guidato la Fermi e la Manzoni fino al 2012 –, era esigente, severa, ma lavorava con il cuore e così riusciva a dotare i ragazzi di competenze straordinarie. Ha lasciato un segno indelebile alla Fermi, probabilmente nei corridoi ci sono ancora i lavori che i ragazzi avevano realizzato con lei. Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa».
 
Melina Bortoloni era nata a Pegognaga, in provincia di Mantova dove nel ’45 si erano ritrovati i suoi genitori – mamma francese e papà della provincia di Latina – per motivi di lavoro. All’istituto superiore d’arte di Napoli aveva conosciuto Antonio De Ruosi che era originario di Casanova, frazione del Comune di Carinola nel Casertano. I due, dopo poco, si erano fidanzati e poi sposati. La giovane coppia, alla fine degli anni Sessanta, era arrivata in Friuli.
 
Entrambi insegnavano: lui già al Sello, lei dapprima tra Sappada e Arta Terme e poi a Udine. Dalla loro unione sono nati Massimiliano, nel ’72, e Alessandro, cinque anni dopo. Infine, ad allietare la pensione della professoressa Bortoloni, erano arrivati i due nipotini, un maschietto e una femminuccia.
«Quando descriveva le sue prime esperienze di insegnante – ricorda il figlio maggiore, Massimiliano, che lavora all’università – diceva “gli occhi dei bambini che mi guardano e pendono dalle mie labbra, la gioia di quando riescono a raggiungere il risultato: sono  momenti meravigliosi, mi sembrava incredibile che mi paghino pure” e questi suoi racconti hanno segnato anche la mia vita professionale».
 
«La mamma – aggiunge il secondogenito, Alessandro –  aveva una vita professionalmente intensa, ricca di impegni e soddisfazioni nel mondo dell’arte e della scuola e, allo stesso tempo,  riusciva sempre a dare a noi di famiglia la certezza di vivere in una “casa” costruita sugli affetti e sui valori». «È stata per me “maestra” in tante cose – dice commossa l’amica e collega Filomena Morsa – e mi è sempre stata accanto». La data dei funerali non è ancora stata stabilita.

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