«Creare connessioni che durino una vita» Via al nostro progetto con la California

Mvscuola e studenti Usa al lavoro durante le vacanze E da ieri le dirette Instagram: oggi ospite Davide Micalich

La redazione dell’Mv Scuola ha ricominciato l’avventura social con il format #indirettaconoi, serie di dirette con ospiti che vanno dallo spettacolo, musica, cultura fino allo sport. Questa settimana è stato con noi lo scrittore Folco Terzani, e questa sera alle 18 parleremo di basket assieme a Davide Micalich, presidente della Ueb Gesteco Cividale, squadra “neonata” che milita nel campionato di basket di serie B. Tra i tanti progetti c’è anche quello di cui scriviamo in questa pagine.





Mentre l’anno si conclude, per il Messaggero Scuola comincia una nuova sfida: la collaborazione con un gruppo di studenti dell’ateneo UC Santa Barbara in California. Durante le vacanze di Natale i ragazzi delle nostre redazioni di Udine e di Pordenone si incontreranno virtualmente con i colleghi d'oltreoceano per lavorare insieme su temi di grande attualità che si tradurranno in articoli, interviste, dirette Instagram, podcast e puntate Youtube. Quella appena iniziata è una comunione tra due tirocini con simili finalità: aiutare i giovani partecipanti a sviluppare un proprio pensiero critico e creare contenuti di qualità utilizzando gli strumenti moderni digitali, che in questo periodo eccezionale si sono rivelati indispensabili alla comunicazione e all’informazione.

«L’obiettivo che ci poniamo è quello di creare delle connessioni che possano durare per tutta la vita» è il messaggio che Paksy Plackis-Cheng, professore associato alla UC Santa Barbara, ha dato agli studenti in occasione del primo incontro tenutosi online lo scorso 2 dicembre, riassumendo così in una frase lo spirito di questa collaborazione internazionale: il confronto tra culture ed esperienze diverse ed i benefici che può portare al progresso umano. I progetti già avviati dagli studenti americani offriranno lo spunto per mettere a confronto due realtà partendo proprio dal tema scelto dal gruppo californiano “Human mind and migration”, uno studio più che mai attuale sugli effetti delle migrazioni sull’uomo e sulla società (tra neuroscienze, sociopolitica e cultura) nel quale il termine migrazione va inteso non solo come fenomeno determinato da guerre, carestie e cambiamenti climatici ma anche come effetto della globalizzazione che ha portato un cambiamento radicale nelle prospettive di vita, di studio, di lavoro.

Divisi in gruppi i ragazzi dunque cominceranno un percorso comune che continuerà per tutto l'anno scolastico e offrirà ad entrambi occasioni per conoscere meglio le realtà di “lavoro” dei colleghi oltreoceano. Gli studenti californiani infatti sono impegnati in un tirocinio diretto da Paksy Plackis-Cheng che alla UC Santa Barbara crea programmi interdisciplinari per i suoi studenti. Paksy è anche la fondatrice della piattaforma online Impactmania, un network che raccoglie interviste e connette progetti d’impatto culturale, sociale, economico e non solo. “Human mind and migration” comprenderà vari focus quali ad esempio “Migration streams: the role of social media in migration” che inviterà i partecipanti ad un'analisi dell’influenza dei social media sulla decisione di recarsi altrove e del loro ruolo nell’integrazione dei nuovi migranti.

“Music and migration: the movement of sounds”, poi offrirà spunti per analizzare i modi in cui la musica è connessa alle esperienze individuali e culturali, mentre “Second-generation neurological responses to migration”, esaminerà dal punto di vista scientifico e sociale l'effetto del cambiamento sulla mente dei migranti di seconda generazione e dei loro figli. “A migrant genealogy of naming”, infine studierà i nomi dei migranti, la tradizione da cui derivano, la loro relazione con assimilazione culturale e proteste sociali. —



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