Morto a 65 anni Zaninotti, l'elettricista di Colugna "anima" delle prime sagre

Tra le sue grandi passioni c’era il calcio, maturata fin da piccolo nelle squadre di Colugna e dintorni. Aveva avuto anche qualche esperienza da allenatore nel calcio a 5

TAVAGNACCO. Da più di quarant’anni era un elettricista, e proprio per questa sua professione era molto conosciuto a Colugna e dintorni. Fausto Zaninotti, 65 anni, è morto giovedì 24 dicembre. Da qualche mese aveva scoperto di essere malato, una battaglia che purtroppo non è riuscito a vincere. Abitava in via San Daniele, a pochi passi da Stefano Zorzettig, morto a causa del Covid a 55 anni poche settimane fa. Due lutti che hanno segnato profondamente la comunità locale. «Papà ha cominciato a fare l’elettricista da giovanissimo, e ancora oggi continuava a lavorare in attesa della pensione – racconta una delle due figlie, Elena –. Quest’estate ha iniziato ad avvertire dei forti dolori alla schiena e dopo una serie di accertamenti medici, c’è stata la scoperta di un sarcoma, a fine ottobre». L’evoluzione della malattia è stata molto rapida, e nell’arco di un mese e mezzo Zaninotti è morto. «Negli ultimi giorni era ricoverato all’hospice di Udine – aggiunge la figlia – e voglio ringraziare il personale per la generosità e l’umanità dimostrate».

Tra le grandi passioni di Zaninotti c’era il calcio, maturata fin da piccolo nelle squadre di Colugna e dintorni. Aveva avuto anche qualche esperienza da allenatore nel calcio a 5. E oggi non si perdeva mai una partita dell’Udinese.

«Era sempre attivo e disponibile – racconta ancora la figlia – lo ricordo come una persona buona e generosa. Non è mai stato un padre da baci e abbracci, ma quando serviva c’è sempre stato. Era sempre pronto a dare una mano o una soluzione ai problemi». Oltre alla figlia Elena, lascia la moglie Luisa, l’altra sorella Luisa, e i due nipotini Alice e Leonardo. In paese era molto conosciuto, anche perché nel recente passato, quando c’era bisogno di un aiuto durante le feste paesane, per gli allacciamenti elettrici, accorreva sempre. Non sarà celebrato un rito funebre, ma è prevista una benedizione nella casa mortuaria prima della cremazione (non è stata ancora stabilita la data).

A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale per la scomparsa di Zaninotti, è il sindaco Moreno Lirutti: «Era una persona nota e apprezzata, e quindi vogliamo essere vicini alla famiglia in queste ore di dolore. La sua passione per il calcio era conosciuta, e ha avuto un ruolo importante per la comunità gestendo, nei primi anni, il campo sportivo di Colugna. Senza dimenticare – chiude il primo cittadino – il suo contributo per l’organizzazione delle prime sagre a Colugna».

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