A Rivolto altre 11.700 dosi di vaccino: da mercoledì scatta la campagna, ecco come prenotarsi e chi potrà mettersi in lista d'attesa

L'invio di 11 mila 700 dosi, in arrivo martedì 29 dicembre a Rivolto, per la nostra regione che permetteranno di aprire questo pomeriggio le agende di prenotazione per il personale del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia e quindi avviare, da mercoledì, le vaccinazioni di massa

PALMANOVA. Il Friuli Venezia Giulia comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della pandemia alle 9.06 di una domenica di fine dicembre quando ad Ariella Breda, dottoressa del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) viene iniettata la prima delle due dosi – la seconda avverrà come previsto fra 21 giorni – del vaccino Pfizer. In serata, poi, arriva la notizia, attesa da tempo, dell’invio di 11 mila 700 dosi, in arrivo martedì 29 dicembre a Rivolto, per la nostra regione che permetteranno di aprire questo pomeriggio le agende di prenotazione per il personale del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia e quindi avviare, da mercoledì, le vaccinazioni di massa.

Ma che quella di Palmanova, andata in scena domenica 27 non sia una giornata come tutte le altre, lo si è capito nitidamente dall’atmosfera che si respirava nei locali della sede della Protezione civile regionale. In una mattinata fredda come poche altre nell’ultimo mese, il vaccino, arrivato segretamente sabato sera all’aeroporto militare di Rivolto – dopo essere “atterrato” a Villafranca –, viene scortato da carabinieri e polizia fino a Palmanova dove sbuca, puntuale, alle 8. Ad attenderlo ci sono già una decina di medici, i vertici dell’assessorato alla Salute – dal vicepresidente Riccardo Riccardi alla Direttrice centrale Gianna Zamaro – i volontari della Protezione civile e quelli della Croce Rossa.

Nella sala riunioni sono state allestite, già da sabato pomeriggio, cinque postazioni che serviranno a vaccinare le prime 265 persone – rappresentanti di ogni categoria in prima linea nella lotta al virus – della regione. Il meccanismo è semplice: si entra da un ingresso separato, si consegna al personale medico il consenso informato, debitamente compilato e firmato, e quindi si procede alla vaccinazione. Ogni fiala della Pfizer contiene cinque dosi di prodotto che va, quindi, diluito con soluzione fisiologica prima di essere inoculato. Poi si attende una decina di minuti e si può tornare a casa uscendo da una porta laterale in modo tale da non creare commistione.


Poco prima delle 9 arriva anche il presidente, Massimiliano Fedriga, e si può cominciare, come da programma. Breda è la prima a essere vaccinata, quindi tocca, in una manciata di minuti, a Carlo Tascini, a capo della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale di Udine, Tommaso Pellis, direttore di Anestesia e Rianimazione a Pordenone, Maria Chiara Corti, direttrice dei servizi socio sanitari dell’Asugi, Guido Lucchini, al vertice dei medici della Destra Tagliamento, Tania Bottacin, infermiera del reparto Covid dell’ospedale di Palmanova, e a Fabio Barbone, numero uno della task force anti-virus del Friuli Venezia Giulia. Si andrà avanti così per l’intera mattinata e per quasi tutto il pomeriggio di questa sorta di giorno zero che anticipa la vera e propria fase uno della vaccinazione.

Lo schema, in ogni caso, è pronto. Le squadre vaccinali per il Friuli Venezia Giulia dovranno essere composte da almeno un medico e cinque vaccinatori (infermieri o altri medici). Dopo la giornata di ieri, le prossime inoculazioni avverranno nei cinque punti prestabiliti dalla Regione – Trieste, Udine, Pordenone, Tolmezzo e Monfalcone – con una o due squadre impegnate per ogni centro e, pertanto, tra i 40 e i gli 80 operatori sul campo quotidianamente. E se nelle case di riposo le vaccinazioni verranno effettuate direttamente in loco, vale la pena di ricordare come l’obiettivo ministeriale preveda che le 50 mila 960 dosi di prodotto Pfizer destinate, al momento, al Friuli Venezia Giulia, in grado di immunizzare 25 mila 47 persone, debbano essere utilizzate entro cinque settimane, quindi non più tardi di inizio febbraio. Il paniere di potenziali beneficiari iniziali, tra operatori sanitari e categorie a rischio, è di 56 mila 380 persone al netto di coloro che hanno avuto il Covid e al momento non verranno vaccinati e di quelli che decideranno, volontariamente, di non essere immunizzati.

Fedriga: "Ora il piano per ottenere le dosi di richiamo"



La buona notizia, come accennato, è legata all’anticipo delle consegne della prima tranche delle poco meno di 51 mila dosi destinate alla nostra regione. I camion della Pfizer con i vaccini, infatti, partiranno oggi dal Belgio con destinazione Roma da dove, per quanto ci riguarda, verranno trasportati in aereo a Rivolto. Si tratta, nel dettaglio, di fiale sufficienti per 11 mila iniezioni e che dall’aeroporto militare verranno stoccate inizialmente a Udine – da dove poi verranno dirottate anche a Tolmezzo e Monfalcone –, Trieste e Pordenone. Se le operazioni di ieri a Palmanova sono state gestite da un’équipe coordinata dal dottor Michele Chittaro e composta da cinque infermieri e tre assistenti, da dopodomani le vaccinazioni per il personale sanitario – che dovrà prenotare la giornata in cui sottoporsi al vaccino in uno dei cinque ospedali prescelti a partire da questo pomeriggio alle 14 – si svolgeranno nelle aree adibite ai prelievi, utilizzate nel pomeriggio per la vaccinazione.

Ecco le prime vaccinazioni in Friuli contro il Covid



Il personale del sistema sanitario regionale potrà prenotarsi utilizzando direttamente tutti i canali attivi a disposizione – G2, Order-entry, Cup-web, farmacie e call center – oppure potrà rivolgersi al proprio coordinatore, o direttore, di struttura. Gli operatori delle case di riposo, invece, dovranno prenotarsi in uno dei cinque punti vaccinali istituiti nei presidi ospedalieri di Pordenone, Udine, Tolmezzo, Monfalcone e Trieste come un’ordinaria prestazione sanitaria tramite Cup, mentre per gli ospiti delle residenze per anziani saranno i responsabili delle strutture a raccogliere i consensi informati delle persone, o dei loro tutori, interessate alle vaccinazioni contattando, poi, l’Azienda sanitaria di riferimento che si occuperà di inviare un’apposita équipe medica.
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi