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Un'imprenditrice la prima donna al vertice della Protezione civile in Friuli

E' anche volontaria della Cri. Sostituisce Luciano Zilipo alla guida del gruppo

CODROIPO. Una donna per la prima volta alla guida della squadra della Protezione civile di Codroipo. Si tratta di Cinzia Fasci, 54 anni, imprenditrice nel settore dell’assistenza domiciliare, volontaria della Croce rossa italiana e attiva nella Pc da un quinquennio. Sono stati gli stessi volontari a indicarla, ha spiegato il sindaco Fabio Marchetti, dandone notizia al consiglio comunale in occasione dell’approvazione del Regolamento di Protezione civile.

Il primo cittadino ha ricordato l’impegno del coordinatore uscente, Luciano Zilipo, che da un anno circa aveva raccolto il testimone dopo i tantissimi anni di attività del coordinatore storico Luciano Lena, già vicecomandante della Polizia locale, ora in pensione. Per entrambi, nonché per il comandante del Corpo di polizia locale, Franco Fantinato, che è al vertice di tutta l’organizzazione, Marchetti ha avuto parole di ringraziamento e di elogio, oltre al compiacimento per la designazione di Cinzia Fasci: «Il gruppo ha espresso fiducia con il proprio voto a una donna, chiamata a guidare la Protezione civile, una delle eccellenze per la comunità, sodalizio insignito recentemente per volontà dell’amministrazione comunale dell’onore dovuto per l’assistenza alla cittadinanza nell’emergenza Covid-19». Il sindaco ha ricordato Zilipo come «un uomo di poche parole e molti fatti, caratteristica valoriale trasmessa al gruppo» e il lungo impegno del coordinamento storico come «difficile da sostituire».


Al di là dell’abnegazione dell’azione dei volontari, sono state evidenziate alcune criticità: «Il nuovo regolamento – ha spiegato Andrea Nadalini, riconfermato, da esterno, alla guida dell’assessorato della Protezione civile dopo le dimissioni da consigliere – permette di formalizzare l’uscita dal gruppo di chi da tempo non partecipa alle attività, al fine di dare spazio ai nuovi ingressi».

«In occasione di calamità, come il terremoto ad Amatrice e la tromba d’aria del 2017 – ha aggiunto Nadalini –, sono entrati nelle liste dei volontari 15 giovani, di cui 12 non si sono più visti. I giovani a volte sono presi dall’interesse del momento, ma non garantiscono la continuità».

Al dibattito su come riattivare risorse per la Protezione civile hanno partecipato i consiglieri di minoranza, che avevano collaborato alla stesura del regolamento di Pc in commissione e hanno votato in Aula a favore del documento.

Il capogruppo Pd, Fiammetta Montanari, ha chiesto al sindaco la ragione della riconferma di Nadalini dopo le dimissioni da consigliere, sostituito da Daniele Margherit.

Al quesito non c’è stata risposta, per cui Alberto Soramel e Gabriele Giavedoni (entrambi Pd) hanno rimarcato: «L’appartenenza al partito di Fratelli d’Italia di Marchetti, Nadalini e Margherit, come pure del neopresidente dell’Asp Moro, Castaldi, si fa leggere in chiave politica: nello scenario delle istituzioni codroipesi è in atto un forte rafforzamento di Fdi. Su ciò, fa impressione il silenzio di Fi e Lega».


 

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