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Ricoverato per un'operazione di routine, muore in ospedale: la Procura dispone l'autopsia

Durante il ricovero, come riferiscono i legali, aveva continuato ad avvertire forti dolori addominali al punto da dover subire un secondo intervento urgente. Il paziente è stato poi dimesso nonostante le sue condizioni di salute fossero tutt'altro che buone

TOLMEZZO. Doveva essere un intervento di routine, ma il paziente muore all'ospedale di Tolmezzo e dopo l'esposto dei familiari - che si sono affidati allo Studio3A-Valore spa - la Procura di Udine apre un fascicolo per omicidio colposo disponendo l'autopsia della salma.

La tragedia è successa il 19 dicembre, vittima Giuseppino Domini, 69enne di Buja. L'uomo, lo scorso 25 novembre, dopo essere stato sottoposto a intervento di resezione per una neoplasia vescicale non era più stato bene.

Durante il ricovero, come riferiscono i legali, aveva continuato ad avvertire forti dolori addominali al punto da dover subire un secondo intervento urgente, il 29 novembre. Il paziente è stato dimesso il 3 dicembre, ma le sue condizioni di salute erano tutt'altro che buone, tanto da costringere i familiari a richiedere l'intervento del 118 una prima volta il 9 dicembre, con successiva degenza a Tolmezzo durata fino all'11 dicembre, e una seconda il 14 dicembre, quando l'uomo, è tornato al Pronto soccorso salvo però essere di nuovo dimesso.

Dopo una visita in una clinica privata di Udine e varie insistenze - sempre a quanto riferiscono i legali - con il medico dell'ospedale di Tolmezzo che lo aveva seguito, il 17 dicembre il paziente è stato nuovamente ricoverato e il dottore l'indomani, il 18, nel pomeriggio, ha comunicato alla moglie che avrebbe sottoposto suo marito a un intervento risolutivo delle varie problematiche ma non pericoloso. Terminata l'operazione la famiglia era stata rassicurata che tutto era andato bene. Alle 4 di notte del 19 dicembre, però, il medico ha telefonato per informare del decesso del loro caro per arresto cardio-circolatorio. È stata dunque presentata una denuncia querela ai carabinieri con richiesta di disporre l'autopsia sulla salma e il sequestro delle cartelle cliniche per stabilire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità da parte degli operatori sanitari che lo avevano avuto in cura. L'incarico per la perizia autoptica sarà conferito oggi.

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