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Oltre 13 mila tra medici e infermieri hanno prenotato il vaccino anti-Covid: ecco come funziona e a chi rivolgersi

UDINE. Oltre 13 mila tra medici, infermieri e il personale che lavora nelle strutture sanitarie hanno già prenotato la vaccinazione anti Covid-19. Alle ore 18 sono state 545 le vaccinazioni anti-Covid effettuate in Friuli Venezia Giulia e arriveranno circa a 700 alla fine della giornata, le quali si andranno a sommare alle 265 del Vax day di domenica scorsa. 

«L’elevata mole di adesioni - commentano il governatore e il suo vice Massimiliano Fedriga e Riccardo Riccardi - è un segnale incoraggiante che testimonia la fiducia riposta dalla popolazione, a partire dal suo sistema sanitario, nella capacità del vaccino di contribuire a debellare la pandemia». Di fronte a numeri così incoraggianti, Fedriga e Riccardi ricordano a chi, nelle ultime ore, continua a criticare l’organizzazione che «l’alto numero di prenotazioni e la capacità delle nostre strutture di incontrare le richieste forniscono un’eloquente risposta a chi, negli ultimi giorni, ha sollevato dubbi sull’adeguatezza organizzativa del Sistema sanitario regionale».

Nonostante il maltempo, in Friuli Venezia Giulia il vaccino della Pfizer-Biontech è arrivato in tempo per consentire alla Regione di rispettare, dopo il Vaccine-day, il programma della campagna di vaccinazione anti Covd-19. Ieri pomeriggio, alle 14, a Udine, Tolmezzo, e Monfalcone, un’ora prima a Pordenone, sono state iniettate le prime dosi agli operatori sanitari e non sanitari del servizio sanitario regionale e delle strutture private accreditate e convenzionate. Buona l’adesione di medici e infermieri dipendenti delle Aziende sanitarie e delle cooperative e di tutte le altre figure che lavorano negli ospedali, nelle case di riposo e nelle cliniche private.
 

I numeri
L’operazione si è messa in moto ieri mattina con la consegna delle 14 mila 040 dosi nei cinque centri di vaccinazione dotati dei frigoriferi necessari per conservare il farmaco a meno 70 gradi. A Udine sono state consegnate 4.680 dosi, 2.510 a Pordenone, altrettante a Trieste, 1.170 a Tolmezzo e a Monfalcone. Il vaccino arriva in scatole contenenti 195 fiale con sei dosi cadauna. Una in più del previsto. «Questo è il quantitativo settimanale che continueremo a ricevere da adesso in poi» assicura il direttore generale dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), Giuseppe Tonutti, escludendo una presenza massiccia di no vax. Inevitabilmente, l’organizzazione ha bisogno di qualche giorno di rodaggio per arrivare a garantire circa 2 mila vaccinazioni al giorno. Circa 12 mila a settimana. «Nei primi due giorni – continua Tonutti – stimiamo di fare un’iniezione ogni 10 minuti poi una ogni sei minuti, a regime abbiamo in programma di fare ogni giorno 2 mila vaccinazioni».
 
Nelle case di riposo
Nella prima fase della vaccinazione sono coinvolti anche gli operatori delle case di riposo. Ieri l’Arcs ha iniziato a contattare i responsabili delle strutture per anziani invitandoli a compilare e a trasmettere gli elenchi delle adesioni. «Appena sono pronti iniziamo a vaccinarli nei cinque centri – conferma Tonutti –, mentre gli anziani saranno immunizzati all’interno delle strutture».
 
Le prenotazioni
Le prenotazioni si possono fare in diversi punti compresi i Centri unici di prenotazione anche se quest’ultima vuole essere l’ultima opportunità per evitare di intasare l’attività ordinaria. «In molti reparti sono stati allestiti dei cup attraverso il quale è possibile prenotare il vaccino per i pazienti e il personale. Si tratta di uno strumento interno che consente agli operatori di effettuare la prenotazione anche mentre lavorano».
 
Tonutti lo sottolinea per dire che la stessa procedura è stata attivata anche nelle case di cura private e accreditate e in alcune case di riposo. E chi non ha a disposizione questo servizio può rivolgersi nelle farmacie e, come ultima possibilità, nei Cup. «Abbiamo invitato i medici di medicina generale - aggiunge il direttore generale dell’Arcs – a prenotare le vaccinazioni attraverso le farmacie presenti sul territorio». Al momento nei centri di vaccinazione opera il personale del servizio sanitario regionale e il direttore assicura che nessuna dose di vaccino sarà sprecata dopo essere stata scongelata. 

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