Addio a Lorenzo Durì, l'imprenditore di Mortegliano scomparso a 69 anni

Il 69enne imprenditore florovivaistico, contitolare del “Garden center”, era stato colpito da asbestosi. Oggi i funerali

MORTEGLIANO. In paese è grande il cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Durì, contitolare della rivendita di fiori e piante “Garden center” in via Talmassons. Aveva 69 anni e da due e mezzo combatteva contro il male che, pur tra pesanti cure, non gli ha impedito di essere presente, con immensa volontà di vita, nel vivaio e nel negozio fino all’ultimo.

Racconta il fratello Carlo – che con lui ha condiviso il percorso di crescita dell’azienda e la titolarità dal 1980 – che il padre Agostino, conduttore agricolo con pochi campi e stalla in affitto, non era convinto dell’innovazione che Lorenzo, primo di cinque figli, formatosi ai corsi Ersa, gli proponeva: uscire dalla produzione convenzionale di mais e foraggere per dedicarsi agli ortaggi. Poi però, quando il figlio con alcuni soci aveva cominciato a ottenere buoni risultati con la nuova produzione, gli diede fiducia e ne fu, anzi, orgoglioso.


Alla coltivazione di pomodori e orticole seguì la necessità di riprodurre le piantine, prima per la ditta stessa e poi anche per la vendita. Nasce così una nuova realtà florovivaistica, cui collaborano Lorenzo per la produzione, Carlo per la vendita in negozio e Stefano, un altro fratello, per vasellame e complementi di giardinaggio. Il clou nel 2004, quando – ancora viventi i genitori – è inaugurata la nuova struttura vetrata, ancora oggi molto frequentata per gli apprezzati prodotti e servizi, nonché per la gentilezza degli operatori. Man mano che la famiglia si allarga, infatti, figli e nipoti trovano collocazione nell’azienda, in primis le figlie di Lorenzo, Claudia e Giulia, che lavorano in negozio, e il figlio Francesco, perito agrario, che prenderà il testimone del padre nella contitolarità.

«Mio fratello – spiega Carlo –, consapevole delle proprie condizioni di salute, ha accompagnato Francesco, trasmettendogli competenze e saperi».

Lorenzo – racconta ancora il fratello – è stato purtroppo colpito da asbestosi, la malattia causata dall’inalazione di fibre di amianto, senza che sia stato possibile risalire all’occasione della contaminazione. Curato all’ospedale di Udine, alla fine ha dovuto arrendersi: si è spento martedì in casa, circondato dall’affetto dei suoi cari.

Lo piangono oltre ai tre figli la moglie Nadia; insieme a Carlo e Stefano il fratello Giorgio, già operatore all’Osservatorio geofisico di Trieste e residente in paese, la sorella Giuditta di Talmassons.

I funerali oggi alle 14.30 in duomo. —




 

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