Una ragazza riservata dal sorriso dolcissimo:  chi era Lucia, travolta e uccisa da un'auto a 25 anni

Lascia il fratello, Domenico, costretto a subire il dramma della perdita della sorella mentre la madre sta lottando per la vita in un reparto di terapia intensiva

REMANZACCO. Dolce, riservata, sensibile. Lucia Cozzarolo, la 25enne travolta e uccisa da un'auto nel pomeriggio del 31 dicembre, sulla via principale di Remanzacco, viene ricordata con toni di delicatezza estrema da una comunità sconvolta, che ancora non si capacita di quest'ultima tragica sferzata del 2020: «Proviamo un dolore immenso, lancinante. Aspettavamo tutti di voltare pagina, dopo un anno tremendo, e invece ci ritroviamo ad aprire quello nuovo con uno strazio per il quale non ci sono parole», dice affranta il sindaco Daniela Briz, parlando a nome dell'intera popolazione e trasmettendone l'abbraccio al fratello della giovanissima vittima, Domenico, costretto a subire il dramma della perdita della sorella mentre la madre sta lottando per la vita in un reparto di terapia intensiva.

L'accanimento della sorte contro una famiglia che già era stata provata, tanti anni fa, dalla scomparsa del padre ma che - raccontano da Remanzacco - «ha sempre affrontato ogni difficoltà con una dignità fuori dal comune» ha davvero lacerato, non è un'iperbole, i cuori dei concittadini di Lucia, che si dicono devastati dalla notizia e che la ricordano con parole di profonda commozione.

«Era una ragazza tendenzialmente schiva, riservata ma dalla grandissima dolcezza», testimonia il sindaco, che aveva avuto modo di conoscerla e di familiarizzare con lei parecchi anni addietro, in occasione della partecipazione di Lucia, allora poco più che bambina, alla tradizionale sfilata carnevalesca organizzata dai remanzacchesi per la grande Mascarade.

«La sua mamma - racconta Daniela Briz - si era messa a disposizione, al tempo, per cucire gli abiti scelti per quell'edizione. Lucia era persona timida e dolce, proprio con tutti: rivolgeva un sorriso a chiunque e si è sempre dimostrata disponibile verso il prossimo, propensione testimoniata anche dal fatto che svolgeva attività di volontariato».

Aveva pure rivestito il ruolo di educatrice in centri estivi, intrattenendo i più piccoli; e in tempi recenti aveva iniziato a lavorare nel campo dell'accoglienza turistica, arrivando fino a Siena: proprio in un albergo-ristorante della città toscana aveva prestato servizio nella stagione estiva del 2019, distinguendosi per la sua dedizione e professionalità, ricordata oggi con commozione proprio dai titolari dell'azienda, che mettono in risalto le qualità, le competenze e l'affidabilità della giovane. E fondamentale era il ruolo di Lucia in famiglia, dove rappresentava una colonna, un insostituibile punto di riferimento.

«Siamo sconvolti, non c'è altra definizione per quello che stiamo provando», ribadisce la prima cittadina, e di identico tenore sono le dichiarazioni dell'ex sindaco, oggi consigliere, Dario Angeli, il quale conosceva i Cozzarolo e che ribadisce l'ammirazione per «la forza d'animo e il coraggio» di questo nucleo familiare ritrovatosi troppo presto privo della figura paterna e cui ora viene a mancare un altro pilastro.

 

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