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Covid-19, dodici vittime nel Pordenonese fra il vecchio e il nuovo anno: ecco chi sono

PORDENONE. Sono stati 12 i decessi, a cavallo fra anno vecchio e anno nuovo, in provincia. Colpite, in particolare, le case di riposo.

Vittime


Venerdì 1 gennaio sono stati registrati i decessi di Maria Luigia De Zan, 79 anni, di Polcenigo, Maria Grazia Zanettin De Antoni, 89 anni, di Spilimbergo (ne trattiamo a parte a pagina 32), un uomo di Pordenone di 96 anni, una donna di 72 anni di Brugnera e una donna di 82 anni di Sequals.

Nel pomeriggio, poi, alla casa di riposo di San Vito al Tagliamento è mancata una donna di 95 anni, positiva al Covid ma con un quadro clinico compromesso.

Il 31 dicembre è deceduta Nella Peressi, 94 anni, di Spilimbergo, ospite della locale casa di riposo, mentre il giorno precedente erano morti Gina Bonin, 95 anni, ospite della casa di riposo di Spilimbergo, nel reparto di medicina dell’ospedale di San Vito, un 93enne di Sacile all’ospedale di Pordenone, una 87enne ospite della casa di riposo di Cavasso Nuovo, un 67enne di Roveredo in Piano e Giuseppe Zandonà, 76 anni, di Fontanafredda, morto all’ospedale cittadino.



Pronto soccorso

L’ospedale di Pordenone ha registrato un aumento di accessi in questi giorni, causa anche la chiusura degli studi dei medici di medicina generale. E’ accaduto anche la notte di Capodanno con molti pazienti positivi al Covid o sospetti tali presentati al pronto soccorso. Tantissimi, sempre i ricoverati nei reparti di medicina e in pneumologia, con 180 posti letto occupati tra i reparti di Pordenone e quello di Spilimbergo.

Vaccinazioni

Prosegue la campagna in AsFo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) con le prime dosi. Si procede nei giorni feriali con 210 somministrazioni al giorno al personale sanitario dell’azienda e delle strutture sul territorio. Viene utilizzata nel pomeriggio l’area del reparto trasfusionale destinato ai donatori di sangue, una sala con sei postazioni. Dopo la prima somministrazione c’è bisogno di un richiamo dopo 21 giorni.

Dalla settimana prossima cominceranno le somministrazioni nelle case di riposo. L’organizzazione è affidata a ciascun distretto di appartenenza della struttura e saranno effettuate nelle stesse case di riposo con una equipe con un medico e infermieri.

Soggetti fragili

Era da risolvere il problema del consenso informato per gli ospiti delle case per anziani sotto tutela oppure non in grado di esprimere il consenso: chi deve acconsentire o negare era stato chiesto dalle case di riposo?

Il tribunale di Pordenone ha pubblicato un parere per il consenso individuando nel dettaglio chi è interessato: soggetti interdetti, inabilitati e amministrati e soprattutto persone che, pur non essendo sottoposte a misure di tutela o di amministrazione, presentano condizioni cognitive o di salute che non permettono un consenso informato alla somministrazione del vaccino.

Con una comunicazione il presidente del tribunale Lanfranco Maria Tenaglia ha chiarito che per queste persone «si potrà procedere alla nomina di un amministratore provvisorio con indicazione degli atti che lo stesso è immediatamente autorizzato a compiere e, in particolare, affinché renda l’assenso (o il dissenso) alla somministrazione di vaccinazione contro Covid-19». —


 

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