Addio a "Titta" Feltrin, il noto odontotecnico di Sacile: era positivo al Covid

SACILE. È mancato a Sacile Gianbattista Feltrin e la comunità piange un suo grande amico. Classe 1940, "Titta", come tutti lo chiamavano, prima della pensione era stato odontotecnico in via Cavour, nello studio dentistico successivamente gestito dal figlio Paolo. Colto da malore domenica era stato ricoverato con urgenza all'ospedale di Pordenone.«Siamo addolorati di fronte a questa scomparsa improvvisa - ha affermato il sindaco Carlo Spagnol, esprimendo il cordoglio della comunità - . Le vittime del Covidsuperano la ventina, i casi di contagio sono 138 casi, con una novantina di cittadini in quarantena».

Addolorato l'onorevole Isidoro Gottardo, che perde un amico. Esprimendo la propria vicinanza ai familiari, ricorda: «Titta amava la compagnia e ricordava sempre gli aneddoti della Sacile di un tempo, con ironia e stile. La dipartita improvvisa ci lascia sgomenti». Era simpatico a tutti e amava incontrare gli amici nel suo torrione storico, recuperato e riqualificato in Largo Salvadorini, in un angolo della vecchia Sacile. All'esterno la fortificazione risalente al 1485, all'interno un grande spazio per accogliere gli ospiti.Il padrone di casa una trentina d'anni fa aveva deciso di dare un senso alla parola recupero delle fortezze veneziane urbane e il torrione è diventato un bene storico che ha riconsegnato alla città la sua storia pubblica.

«Tutto ripulito e salvato dall'abbandono, dopo aver impegnato molte energie a superare gli ostacoli burocratici» aveva riferito Feltrin, orgoglioso del lavoro. Il torrione era stato salvato dal degrado: «È una soddisfazione custodire identità e storia della nostra amata città» diceva indicando la rampa del torrione. Il suo motto era «il passato guarda al futuro della città per raccontarne la storia, i fatti e mantenere la memoria per le nuove generazioni». Feltrin aveva aperto il torrione sei anni fa.

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