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In Carnia il rischio crolli minaccia le strade: pronti 200 mila euro per i lavori

A Raveo la neve accumulata sul tetto dell’Albergo diffuso è precipitata e ha invaso via Norsinia. La Comunità della Carnia stanzia fondi da destinare ai Comuni. Interventi sul duomo di Tolmezzo

TOLMEZZO. Continuano in montagna le operazioni per sgomberare le strade dalla neve e mettere in sicurezza gli edifici: la giunta della Comunità di montagna della Carnia ha deciso giovedì di destinare 200 mila euro ai Comuni per far fronte alle spese derivate da nevicate eccezionali che stanno mettendo in ginocchio i loro bilanci. Fondi in arrivo anche dalla Regione, come anticipato dal vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi.

Molti volontari di Protezione civile del Friuli stanno supportando i vari paesi carnici. Non mancano rischi provocati dalla neve accumulatasi sui tetti e che talvolta scarica in strada o provoca crolli.

Rischio crolli

A Raveo giovedì alle 22 la tanta neve sulla falda del tetto di Cjase Fravins (Albergo diffuso), di proprietà comunale, si è staccata, ha scardinato barriere paraneve e coppi ed è piombata in via Norsinia sulla strada, danneggiando una recinzione e una colonna in pietra.

Se qualcuno fosse passato di lì, quella montagna di neve non gli avrebbe lasciato scampo, constata il sindaco, Daniele Ariis. Sul tetto, la neve ha piegato anche il camino, che ha fatto da barriera al resto delle neve.

«Abbiamo chiuso la strada per sicurezza – dice Ariis – e chiamato una ditta specializzata per verifiche e messa in sicurezza». Intanto ieri i vigili del fuoco di Bergamo sono arrivati a Raveo per aprire con la fresa la strada che porta in Pani (dove vivono dieci persone, tra cui Giuseppe e Antonio Adami, tenaci custodi della conca).

«Con i pompieri - spiega l’assessore Ferruccio Antonipieri - sono all’opera i nostri ragazzi della protezione civile. Proseguono anche verso Luvieis e Cerviâs».

Lavori alla segheria

Dopo il crollo a Villa Santina mercoledì notte di una parte del tetto all’ex capannone Euroholz, la nuova proprietà, la Segheria Fratelli De Infanti di Ravascletto (che ha rilevato lo stabile dal fallimento di Euroholz), ha lavorato tutto il giorno ieri per pulire l’accesso esterno al capannone dalla neve per favorire l’intervento dei vigili del fuoco. «Per prima cosa – spiega Bjorn De Infanti – va liberata la neve dal tetto.

Abbiamo deciso di chiamare, col sindaco, chi è specializzato per questi interventi in sicurezza: per la vastità del tetto non so se verranno pompieri, Soccorso alpino o entrambi. Nel capannone ci sono parti pericolanti e finché non è messo in sicurezza, non possiamo entrare per valutare i danni. Noi intanto stiamo liberando gli spazi attorno al capannone per permettere ai vigili di avvicinarsi alla struttura».

Interventi sul Duomo

Venerdì un’impresa specializzata, chiamata dalla parrocchia di Tolmezzo, era all’opera per rimuovere la neve dai tetti della canonica e del duomo. Un intervento necessario, osserva il parroco, monsignor Angelo Zanello: «Si fa in questi casi per evitare che la neve cada sulla pubblica via, magari addosso alle persone che passano di lì».

A Illegio sono stati rimossi cumuli di neve in alcune vie della frazione e per questo ci sono state limitazioni al transito veicolare e pedonale lungo le vie San Marco, Damarie, Salita Dagne, Beorchia, Lovea (Buteghe di Pierute), dei Mulini (Mulin dal Flec). —

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