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Ogm, Fidenato impugna la multa: il caso alla Corte di giustizia Ue

Fidenato, nella veste di rappresentante legale della ditta individuale In Trois, ha impugnato l’ordinanza-ingiunzione della Regione che gli ha inflitto una multa di 5 mila euro per aver seminato ogm in violazione della legge regionale 5 del 2011

Il caso di Giorgio Fidenato approderà alla Corte di giustizia europea. Il giudice civile Piero Leanza ha sottoposto all’organismo comunitario due questioni pregiudiziali. La causa civile è sospesa in attesa del verdetto della Corte.

Fidenato, nella veste di rappresentante legale della ditta individuale In Trois, ha impugnato l’ordinanza ingiunzione della Regione che gli ha inflitto una multa di 5 mila euro per aver seminato ogm in violazione della legge regionale 5/2011. L’accertamento risale all’11 agosto 2015, l’ordinanza che intima il pagamento al 2019. La Regione e la direzione centrale si sono costituite a giudizio con l’avvocato Daniela Iuri. Fidenato è assistito dall’avvocato Giovanni Martorana. Il giudice ha respinto le eccezioni di nullità e inamissibilità del ricorso sollevate dall’ente regionale.


Leanza ha ricordato che la Commissione europea, il 3 marzo 2016, ha vietato la coltivazione del mais Ogm Monsanto 810 in tutto il territorio italiano, ma che tale decisione è successiva alla data della violazione contestata a Fidenato e oggetto della causa.

Il giudice ha chiesto alla Corte di giustizia europea se i paletti posti dalla legge regionale 5/2011, che introduce misure di coesistenza che si risolvono nel divieto di coltivare la varietà di mais Mon 810 in Fvg, siano conformi o si pongano in contrasto con altri atti dell’Ue; in secondo luogo Leanza ha domandato se tale divieto possa ostacolare gli scambi di merci fra Stati membri dell’Ue, ponendosi in contrasto con il trattato sul funzionamento dell’Unione europea. —



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