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Sul progetto per l’elettrodotto “Somplago-Wurmlach” c’è il via libera della Regione

L’opera risulta compatibile. Imposte due condizioni per la tutela idrogeologica Le riserve dei Comuni. L’assessore Martini: Borgo Sfleus e Imponzo penalizzate

TOLMEZZO. Il progetto per l’elettrodotto “Somplago-Wurmlach” incassa il via libera della Regione nell’ambito della valutazione di impatto ambientale.

A sancirlo è stata una delibera approvata venerdì dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. L’opera, proposta dalla Società Alpe Adria Energia Spa, prevede la realizzazione del manufatto in cavo interrato a 220 kV il collegamento della nuova stazione di smistamento di Wurmlach in territorio austriaco con l’esistente stazione elettrica a 220 kV di Somplago e l’attraversamento dei comuni di Paluzza, Cercivento, Tolmezzo, Cavazzo Carnico, Sutrio e Arta Terme.



La Regione, dopo aver assunto i pareri del Servizio biodiversità della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, del Servizio geologico e dell’Arpa, ha ritenuto il progetto compatibile subordinandolo a due condizioni ambientali destinate a garantire una maggior tutela della componente idrogeologica del tratto terminale in avvicinamento al Passo di Monte Croce Carnico e delle sorgenti idropotabili sulle quali il progetto potrebbe interferire.

È stato pertanto previsto che, in fase di progettazione esecutiva, l’azienda dovrà adottare opportune soluzioni progettuali per minimizzare le interferenze tra il tratto di avvicinamento al passo di Monte Croce Carnico, realizzato con trivellazione orizzontale controllata, e il bacino acquifero di ricarica della falda che alimenta le sorgenti innalzando la quota di imbocco di valle per la trivellazione. Parimenti, dovrà essere predisposto un piano di monitoraggio ambientale in accordo con Regione e Arpa, riguardante le sorgenti idriche sulle quali lo scavo del tratto terminale dell’elettrodotto potrebbe interferire.



Si dovranno, infine, adottare i provvedimenti che si renderanno necessari per mitigare e limitare l’impatto.

Sul progetto, al vaglio dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, i Comuni interessati hanno espresso non poche riserve e qualche correzione di rotta.

«Il problema per il Comune di Tolmezzo – commenta l’assessore alle Attività produttive e Urbanistica – riguarda l’attraversamento aereo nel tratto di Borgo Sfleus, già gravato da troppe servitù, e del tragitto di Imponzo, troppo vicino alla scuola, oltre che di eventuali ristori. Richieste alle quali non abbiamo ancora avuto risposte». Né le ha avute il sindaco di Paluzza Massimo Mentil. «Avevamo chiesto distanze minime dagli abitati, non rispettate a Casali Sega, e schermature adeguate definite in fase progettuale. Non avevo idea che la delibera fosse stata approvata in giunta, noi sindaci vorremmo almeno conoscerne i dettagli».

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